Australia: 10 cose da sapere se si atterra all’aeroporto di Perth

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Dal 1973 il cigno nero è l’uccello emblema dell’Australia Occidentale, nonché stemma della sua orgogliosa capitale, Perth. Ma il Black Swan, questo il suo nome inglese, è anche il simbolo dell’aeroporto cittadino, un omaggio sentimentale che nasce da un ricordo di generazioni passate. Tanto tempo fa, infatti, una visita all’aeroporto di Perth per vedere gli aerei decollare e per nutrire i cigni neri nel vicino stagno era considerata dai cittadini una grande giornata. Una curiosa visita che, ancora oggi, vale la pena fare.

 

Due cigni neri si godono lo skyline di Perth dalle rive dello Swan River ©Benny Marty/Shutterstock

1. I colori: la bussola del Western Australia

I rossi dei paesaggi del deserto di Gibson, i blu delle acque della Coral Coast, i marroni delle miniere di ferro del Pilbara, il viola e il giallo dei fiori selvatici australiani: eccola, la tavolozza di colori che vi darà il benvenuto una volta fatto ingresso all’interno del terminal. Ogni dettaglio è un indizio delle meraviglie che troverete in questa terra. Per citare lo scrittore australiano Tim Winton, viaggiare qui significa “avere l’orizzonte negli occhi e il cielo sulle spalle”.

2. L’arte: installazioni, murales, panchine

La frangia arcobaleno di oltre cinquecento bacchette in alluminio che galleggia sulle scale mobili del Terminal 1 è solo una delle opere d’arte qui presenti. Ci sono murales dalle tinte desertiche, panchine di legno a forma del Western Australia, lampadari che richiamano Orione e le Pleiadi. Tra tutte, da non perdere l’installazione Night Day, che simula la luce australiana nell’arco di 24 ore: dal rossore dell’alba al blu di metà mattina, fino alle morbide sfumature dorate di un crepuscolo lunare.

 

La tutela della biodiversità è fondamentale in Australia ©Chris de Blank/Shutterstock

3. Le biodiversità: no al cibo in valigia

Alimenti, vegetali e prodotti di origine animale non possono entrare e i controlli del bagaglio all’arrivo sono molto, molto severi. Infatti, per aiutare a proteggere l’ecosistema naturale, e in particolare le industrie agricole di questo stato, i funzionari del Dipartimento dell’Agricoltura australiano usano macchine a raggi X, unità cinofile e ispezione fisica. L’obiettivo è non far entrare parassiti o malattie che possano nuocere all’incredibile biodiversità di questo territorio.

4. Il cibo: le delizie locali da assaggiare

A seconda dell’orario di arrivo, potrete prendere in considerazione di mangiare qualcosa, prima di rimettervi in moto. Per colazione o pranzo, c’è Macchinetta, che offre muesli, yogurt e frutta fresca. Ma anche meno dietetici pasticcini, cannoli e bomboloni. Per cena, invece, c’è The Crafty Swan Kitchen & Bar con birre locali e fish&chips. E a vendere il meglio dei prodotti locali dell’Australia occidentale, ci pensa 6000 Acres, dove troverete anche il miglior caffè, miscela Five Senses.

5. Gli aborigeni: un legame indissolubile

L’aeroporto di Perth è situato nel territorio delle antiche vie di comunicazione aborigene, luogo di incontro del popolo Noongar. Per questo motivo, c’è un grande rispetto per il patrimonio culturale e naturale della tenuta aeroportuale. Ogni anno viene celebrata la NAIDOC Week (National Aborigines e Islanders Day Observance Committee) che mette al centro l’arte aborigena per intrattenere e sensibilizzare passeggeri, visitatori e personale.

(Si trova molto lontano da Perth – tipo 3mila chilometri – ma se vi affascina la cultura aborigena australiana e se volete vedere un posto davvero indimenticabile, allora durante questo viaggio dovete cercare di raggiungere il Purnululu National Park, uno dei paesaggi più surreali che è possibile vedere al mondo.)

 

Una veduta aerea del Bungle Bungles, nel Purnululu National Park ©Alex Couto/Shutterstock

6. Il cambio: valuta prenotata, valuta ritirata

Grazie al servizio Travelex, cambiare le valute è molto semplice. Potrete farlo direttamente in aeroporto, oppure online prima della partenza: basta utilizzare il calcolatore a disposizione, pagare tramite carta di credito e selezionare il punto vendita dell’aeroporto di Perth. Una volta atterrati, dovrete presentarvi con un documento d’identità. In alternativa, tutti i negozi hanno un punto ATM per prelevare i dollari australiani direttamente dal vostro conto italiano.

7. Il telefono: una SIM per i soggiorni più lunghi

Se avete in programma di rimanere in Australia più di un paio di settimane, forse vale la pena prendere in considerazione di acquistare una SIM di un operatore locale. In aeroporto troverete uno spazio di Optus, che offre piani tariffari vantaggiosi, sia per il traffico voce sia per quello di dati, per mobile, tablet o computer. I costi partono da pochi dollari in su al giorno. In vendita ci sono anche cavi, accessori e telefoni cellulari economici.

Nel centro di Perth, Elizabeth Quay ©Gordon Bell/Shutterstock

8. Il trasporto: dall’aeroporto di Perth al centro

Ci sono svariate possibilità per raggiungere il cuore di Perth. Auto in noleggio, taxi, mezzi pubblici, come gli autobus di Transperth. Una volta usciti dall’aeroporto, potreste anche prendere in considerazione l’area riservata ai servizi di rideshare. Nella capitale del Western Australia sono disponibili Uber e Ola: prenotate la corsa attraverso l’app solo una volta che siete sicuri di aver superato gli ultimi controlli del bagaglio, che potrebbero protrarsi più a lungo del previsto.

9. Le informazioni: l’app con gli aggiornamenti

Sviluppata sia per iOS sia per Android, l’app gratuita Perth Airport vi aiuterà a tenere traccia di voli, orari e gate. Potrete consultare le previsioni del tempo e monitorare gli aggiornamenti che riguardano la congestione del traffico, tramite notifiche inviate direttamente al telefono. Ma non solo: una sezione è dedicata anche a offerte per il cibo e sconti per lo shopping. Insomma, un’app da tenere sul vostro smartphone per il viaggio di ritorno.

10. I social: il canale Instagram da seguire

Infine, tra foto di aerei sulle piste, bagel ben farciti e hostess sorridenti, sul canale Instagram ufficiale trovano spazio anche brevi racconti che fermano momenti della vita quotidiana in aeroporto. Come la storia di Molly, una deliziosa cagnolina che qualche tempo fa è sbucata al Terminal 1. A causa di una forte tempesta, si era allontanata 15 chilometri da casa; così, gli uomini della sicurezza l’hanno coccolata fino all’arrivo del proprietario. E il selfie è finito online.

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