Attenzione: gli hotel mettono i chip negli asciugamani

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Nuovi tag resistenti all’acqua in grado di tracciare la biancheria degli alberghi "casualmente" finita nei bagagli

Un’azienda americana con sede a Miami, la Linen Technology Tracking, ha ideato un sistema antifurto per asciugamani che utilizza dei chip di identificazione a radio-frequenza (Rfid) lavabili. Il sistema basato sui tag Rfid, già da tempo in uso per l’identificazione e il tracciamento delle merci, ha il valore aggiunto infatti di essere a prova di lavaggio ed è in grado di segnalare se la biancheria esce dall’hotel nascosta nelle valigie di viaggiatori distratti o poco onesti.

Nuovi tag resistenti all’acqua in grado di tracciare la biancheria degli alberghi "casualmente" finita nei bagagli

Un’azienda americana con sede a Miami, la Linen Technology Tracking, ha ideato un sistema antifurto per asciugamani che utilizza dei chip di identificazione a radio-frequenza (Rfid) lavabili. Il sistema basato sui tag Rfid, già da tempo in uso per l’identificazione e il tracciamento delle merci, ha il valore aggiunto infatti di essere a prova di lavaggio ed è in grado di segnalare se la biancheria esce dall’hotel nascosta nelle valigie di viaggiatori distratti o poco onesti.

TURISTI (O LADRI) PER CASO – C’è chi nella fretta di fare i bagagli li infila tra una maglietta e un costume da bagno, chi se li porta via come souvenir di viaggio e chi lo fa abitualmente, tra cleptomania e furbizia, per rimpolpare la dotazione domestica. La continua necessità di riordinare l’enorme quantità di asciugamani, accappatoi e lenzuola è un cruccio, e soprattutto un costo, che affligge la stragrande maggioranza degli hotel sparsi per il mondo. E’stato calcolato che, ogni mese, sparisce dagli alberghi una percentuale di biancheria compresa tra il 5 e il 20 per cento.

LINEN TECHNOLOGY TRACKING – Al momento il dispositivo antifurto è già stato impiegato in tre diversi hotel a New York, Miami e Honolulu. In quest’ultimo, da quando nell’estate scorsa è stato adottato il dispositivo della Linen Technology Tracking, il furto di asciugamani da piscina ha subito un brusco calo passando da quattromila teli spariti al mese a soltanto settecentocinquanta, consentendo un risparmio di 16 mila dollari al mese. Il problema più grande nella messa a punto dei tag Rfid per biancheria è stato quello di renderli resistenti all’acqua, in modo da garantire che il sistema identificativo cucito negli asciugamani continuasse a funzionare anche dopo gli inevitabili e frequenti lavaggi. Secondo il vice presidente esecutivo e ideatore di Linen Technology Tracking, William Serbin, dopo svariati tentativi ed errori di percorso, attualmente il chip messo a punto dalla sua azienda è in grado di resistere a trecento cicli di lavaggio.

 SORVEGLIANZA E RISPARMIO – Aldilà dell’uso come antifurto, l’etichetta elettronica comporta vantaggi anche per la gestione vera e propria della biancheria degli hotel, consentendo alla proprietà di monitorarla costantemente in tempo reale, in modo da avere una migliore gestione della propria dotazione e degli eventuali acquisti di ricambi. Questo anche in funzione dell’aumento dei prezzi degli asciugamani, che negli Usa sono passati dai cinque dollari al pezzo dell’anno scorso agli otto/nove del 2011.

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