Atlantis, hotel extralusso a Dubai

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Dopo l’incredibile incendio d’inizio settembre che devastò la terrazza esterna e una parte della hall della struttura, molti temevano che la sua apertura dovesse essere posticipata. Invece, come da programma, viene inaugurato mercoledì l’hotel Atlantis, albergo superlussuoso da 1.539 camere situato su un’isola artificiale a forma di palma a Dubai, negli Emirati Arabi.

Dopo l’incredibile incendio d’inizio settembre che devastò la terrazza esterna e una parte della hall della struttura, molti temevano che la sua apertura dovesse essere posticipata. Invece, come da programma, viene inaugurato mercoledì l’hotel Atlantis, albergo superlussuoso da 1.539 camere situato su un’isola artificiale a forma di palma a Dubai, negli Emirati Arabi.

La struttura, che tra l’altro ospita un immenso parco acquatico, è costato oltre un miliardo di euro e offrirà ai clienti più facoltosi suite extralusso: tra le altre l’albergo ne offre una, la «Bridge suite» di oltre 900 metri quadrati che costa 18.500 euro a notte e due da 5.900 euro circa dalle quali si potrà ammirare l’immenso parco acquatico che ospiterà oltre 65.000 pesci.

NOME LEGGENDARIO E ATTRAZIONI – Costruito su una superficie di 113 acri a «Palm Jumeirah», l’isola artificiale più grande del mondo, l’hotel prende il nome da Atlantide, la leggendaria isola su cui sarebbe fiorita una delle civiltà più splendide dell’antichità. Come narra il filosofo greco Platone questa isola sarebbe scomparsa in una sola notte, probabilmente a causa di un tremendo maremoto. Il nuovo resort di Dubai intende rinnovare lo splendore della mitica isola dell’antichità: le principali attrazioni saranno l’immenso parco acquatico che ospiterà oltre 65.000 pesci e uno splendido delfinario in cui saranno presenti numerosi tursiopi (delfini che hanno grande abilità nel compiere acrobazie fuori dall’acqua). Le camere standard costeranno circa 300 euro a notte, ma il vero il pezzo forte dell’albergo saranno le incantevoli suite: ognuna di queste sarà, tra l’altro, dotata di tre stanze da letto, tre bagni e un salotto con un tavolo decorato in oro. Attorno al resort sorgeranno diciassette ristoranti, alcuni centri per le conferenze e diverse boutique che presenteranno abiti e borse delle griffe internazionali più alla moda.

CRITICHE – Tuttavia fino ad oggi questo hotel a cinque stelle non ha messo tutti d’accordo. I più critici nei suoi confronti sono gli ambientalisti che hanno valutato negativamente il progetto sin dalla sua presentazione. Secondo gli ecologisti la costruzione dell’isola artificiale su cui sorge anche l’hotel Atlantis ha danneggiato seriamente la barriera corallina. Per gli ambientalisti inoltre è vergognoso il destino vissuto dai tantissimi delfini che vivevano fino a qualche mese fa intorno alle isole di Salomone, nell’Oceano Pacifico meridionale: essi sono arrivati a Dubai dopo un estenuante viaggio in aereo durato circa 30 ore. Ma le critiche non sembrano influenzare gli investitori internazionali che dichiararono di credere profondamente nel progetto. Il magnate americano Donald Trump ha già annunciato che a breve costruirà un suo hotel sull’isola artificiale, mentre per il 2011 dovrebbe essere pronto un teatro da 1800 posti nel quale è già in programma uno spettacolo permanente del Cirque du Soleil.

COMMENTI – Le cifre, per adesso sembrano dare ragione a chi ha scommesso su Dubai. Nel 2007 il centro finanziario degli Emirati Arabi ha ospitato 7 milioni di turisti, ma entro il 2010 i visitatori dovrebbero essere almeno 10 milioni. Alan Leibam, presidente del «Kerzner International» la società che gestisce Atlantis, è certo che il futuro dell’hotel, come quello di Dubai, sarà radioso: «Non costruisci una struttura alberghiera da un milione e mezzo di dollari ovunque» taglia corto Leibman. «Le persone verranno qui a passare le vacanze con le loro famiglie. Dubai sarà il posto perfetto per chi ha la possibilità di pagare in sterline o in euro». Secondo il presidente Leibman la scommessa dell’Atlantis è già stata vinta e i turisti non si sono fatti scoraggiare nemmeno dal recente incendio: «Finora abbiamo avuto un’ottima risposta dal pubblico che ha cominciato a prenotare le stanze sin dallo scorso settembre e per i prossimi mesi sono già occupate almeno il 50% delle camere». A chi gli fa notare che la recente crisi economica internazionale potrebbe rendere meno allettanti le sue previsioni, Leibman risponde: «Con tutte le offerte che stiamo mettendo su, sarà difficile per le persone non venire almeno una volta fino a Dubai».

Fonte: www.corriere.it

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