Arte a Miami in dicembre

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Tra sole, mare e vita notturna, a Miami non mancano occasioni di svago e divertimento, ma in dicembre, da Art Basel a Capodanno, le scuse per far festa si moltiplicano all’infinito. All’importante fiera d’arte contemporanea, che inizia il 1° dicembre al Miami Beach Convention Center, partecipano 260 gallerie internazionali e oltre 2000 artisti.

Tra sole, mare e vita notturna, a Miami non mancano occasioni di svago e divertimento, ma in dicembre, da Art Basel a Capodanno, le scuse per far festa si moltiplicano all’infinito. All’importante fiera d’arte contemporanea, che inizia il 1° dicembre al Miami Beach Convention Center, partecipano 260 gallerie internazionali e oltre 2000 artisti.

Ma una vera attrazione sono anche le sezioni all’aperto, i mille eventi collaterali e le fiere satelliti: dall’apertura al pubblico di collezioni private a Design Miami , alle opere d’arte pubblica alCollins Park alla video art che invade la città con proiezioni al SoundScape Park , sul grande muro del New World Center progettato da Frank Gehry ( www.artbaselmiamibeach.com).

Proprio Art Basel ha fatto riscoprire nuove aree di Miami, per anni malfamate e pericolose, come Winwood e il Design District , la Soho di Miami, che oggi attira anche grandi case di moda, come Marni e Maison Martin Margiela, e aspetta a breve l’arrivo di Louis Vuitton e Hermès. Ma la zona più frequentata resta South Beach. Per il clima, mite anche in pieno inverno, che permette di prendere il sole, fare una passeggiata sulla sabbia o sul gradevole boardwalk di legno che costeggia la spiaggia. Niente bagno, però, perché il mare è decisamente troppo freddo (il che spiega l’altissimo numero di piscine riscaldate che sono il primo servizio di alberghi e condomini).

Le due strade più turistiche rimangono Ocean Drive, con i suoi palazzi art déco color pastello e i numerosi ristoranti e locali che si susseguono, e la zona pedonale di Lincoln Road, per lo shopping e la cena. Ocean Drive è divertente, ma le pietanze in vetrina e i camerieri che inseguono i passanti con il menu in mano non sono allettanti. Un’eccezione è il News Café, storico locale aperto 24 ore su 24, con brunch in un soleggiato cortile. Anche a Lincoln Road, dove si trovano marchi classici come Gap e Juicy Couture, bisogna schivare gli inviti insistenti delle hostess dei ristoranti. Oltre all’Apple Store, fra le boutique originali c’è Koto: pezzi eclettici di design, biciclette vintage, beauty e biancheria intima del marchio svizzero Hanro. Da segnalare anche, al 1108, Anthropologie: abiti, profumi, articoli per la casa, oggetti da regalare (tel. 001.305.69.50.775).

Poco distante, su Collins Avenue, Barneys Coop è la parte più giovanile del grande magazzino di lusso, dove si possono concludere piccoli affari se si è a caccia di jeans, casual wear e accessori di ultimo grido. Un’altra mecca per fashion victim è The Webster, boutique su tre piani in una palazzina art déco di Collins Avenue, con marchi come Givenchy, Balmain e Alexander Wang, più cocktail bar e galleria d’arte. Per chi è a caccia di felpe di Abercrombie &Fitch a prezzi di saldo, la dritta è l’Aventura Mall, il centro commerciale più grande della Florida, con oltre 300 negozi, a circa quarantacinque minuti d’auto da South Beach. Più vicino e gradevole il mall di Bal Harbour, all’aperto, con piante tropicali e piscine con pesci multicolori, caffè e l’amato ristorante e pizzeria Carpaccio.

La vita notturna è sempre in evoluzione: negli ultimi anni i nuovi alberghi di design ospitano club esclusivi e i migliori ristoranti di Miami. Zuma, per esempio, top ristorante con varie sedi internazionali come Londra, Istanbul e Hong Kong, si trova nell’Epic Hotel a Brickell, Downtown Miami. Con vista sul Miami River dalle vetrate e dal terrazzo, soffitti altissimi e interni stile jap, ha una cucina all’aperto, un sushi bar, un robata grill (barbecue con carbone), una postazione per il tempura e un bar con sessanta varianti di saké. Tra i pezzi forti, oltre al sashimi, la grigliata di spiedini di manzo piccante, il pentolino caldo di riso, funghi e verdure giapponesi e la minestra di miso all’aragosta.

Per una grande bouffe di aragoste e granchi, continua la fama di locali come l’inossidabile Joe’s Stone Crab, su Washington Avenue, aperto nel 1913 (tel. 001.305. 67.30.365), dove si spendono circa 50 $ (37 €), o Garcia’s Seafood Grille & Fish su River Drive, informale, downtown sul fiume, con pescheria al piano inferiore, e specialità a base di tonno, gamberoni, aragosta, pesce spada. Michael’s Genuine è invece il ristorante più amato del Design District. Il pluripremiato chef e proprietario Michael Schwartz ospita i clienti in un ambiente rilassato con pochi fronzoli, come la sua cucina: cotti nel forno a legna, pollo, pesce e carne mantengono un sapore rustico. Da non perdere, il dentice cotto alla brace con finocchio.

Tornando a Miami Beach, Casa Tua, in una bellissima villa stile mediterraneo divisa in tante sale da pranzo e con romantico giardino, è da anni un favorito in città. L’idea del ristorante è proprio quella di ricevere gli ospiti come se andassero a casa da amici; il menu include versioni del tutto personali di piatti classici italiani. Per un pasto veloce e conveniente, si può preferire il chiosco della Sandwicherie, una paninoteca che serve baguette e croissant farciti, insalate come le classiche caprese e Caesar Salad, piatti di formaggi e affettati, e ottimi frullati e centrifughe.

Protagonisti della movida, gli hotel di Miami a Capodanno organizzano le feste più folli del Paese con ospiti al top. L’anno scorso, per esempio, Lady Gaga si è esibita al Fontainebleau, e il rapper numero uno del momento, Drake, è salito sul palco del Wall Lounge nel W South Beach. Certo, i biglietti non sono proprio a buon mercato: da circa 350 dollari per persona fino ai 25.000 per una cabana al Fontainebleau, ma promettono un inizio d’anno indimenticabile. Un’altra mecca del divertimento notturno è il Gansevoort, con il suo grande rooftop: a Capodanno si balla sotto le stelle con i migliori deejay e in compagnia di celebrità (il costo è di circa 350 dollari a persona e 150 dopo mezzanotte). Lo stesso hotel ospita anche altri due frequentatissimi locali, la steakhouse STK e il nightclub Louis. L’albergo – con spa e una spiaggia privata con cabanas – è a due passi dal Convention Center, perfetto per chi vuole sentirsi al centro di party ed eventi che ruotano attorno ad Art Basel.

Centralissimo, il Tides South Beach è in una delle meraviglie architettoniche dell’Art Déco su Ocean Drive, a due passi da Collins Avenue e Lincoln Road, e di fronte alla spiaggia. Recentemente rinnovato, le sue centoquindici stanze sono state convertite in quarantacinque spaziose suite, tutte con vista sul mare, dai colori caldi che ricordano quelli della spiaggia e del tramonto. Un hotel a servizio completo, che include piscina riscaldata, due ristoranti, una spa e un assistente personale per ogni ospite. Hotel meno esclusivo, ma con stanze comode e servizi impeccabili, il Marriott South Beach, nel quartiere di SoFi (acronimo di South of Fifth) a cinque minuti di taxi da Lincoln Road. A misura d’uomo, per ogni tipo di budget, anche le decine di appartamenti in affitto, vista mare o laguna, che si possono scegliere nel sito di Homelidays.

Oasi di pace che si distingue dal glamour a volte opulento di Miami, lo Standard, hotel spa della catena di André Balazs con sedi a Los Angeles e New York, è sull’esclusiva e residenziale Belle Isle, non lontana da South Beach. A disposizione degli ospiti, un hammam, vasche di acqua termale calda ispirate alla Roma antica, un bagno turco aromatizzato, una sauna finlandese in cedro, bagni di fango e, naturalmente, una infinity pool affacciata sul mare. Infine, corsi di fitness, yoga, trattamenti e massaggi, che completano l’esperienza di totale relax.

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