Aprile di ponti e weekend: cosa fare in dieci borghi Bandiera arancione

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Se avete voglia di qualche giorno di vacanza mentre sboccia la primavera, perché non ne approfittate per visitare qualcuno dei borghi dove sventola la Bandiera arancione del Tci? Da anni il Touring Club Italiano certifica con il marchio di Bandiera arancione le piccole località dell’entroterra che si distinguono per le loro qualità turistiche e ambientali. Sono borghi, in poche parole, dove il turista trova tutti i servizi per la visita, dall’ufficio turistico alla segnaletica; e dove il patrimonio culturale e artistico è ben valorizzato e tutelato. Borghi accoglienti, per dirlo con un solo aggettivo, tutti da scoprire.

In alcuni di questi borghi nel mese di aprile vengono organizzati eventi, festival, celebrazioni: è il momento ideale per scoprirli e passare una giornata diversa dal solito. Vi proponiamo qui alcuni degli appuntamenti più significativi, ma potete leggere tutto l’elenco degli eventi nei Comuni Bandiere arancioni sul sito www.bandierearancioni.it, dove sono presenti anche le schede dei paesi con i suggerimenti sulle attrazioni da non perdere. Buona esplorazione!

1. ROCCA PIETORE (BL)

Situata nel cuore delle Dolomiti, Rocca Pietore è incastonata tra alcune delle più imponenti vette come la Marmolada e il Civetta. Risorse paesaggistiche e naturalistiche uniche, storia, cultura e tradizioni gastronomiche e artigianali la rendono una destinazione ideale sia in inverno che in estate. Qui, sabato 6  aprile si svolge la Sbrisèda: una discesa mozzafiato lungo la Bellunese (la pista più lunga delle Dolomiti), con abiti e sci d’epoca.

Info: scheda borgo sul sito di Bandiere arancioni; scheda dell’evento.

2. AGGIUS (SS)
Centro dei più antichi della Gallura, Aggius è l’ultimo depositario di tradizioni secolari nel canto, nella danza, nella tessitura e nella lavorazione artigianale del sughero, del ferro e del granito. Proprio il granito rende unico il panorama, a partire dalle chiese e dalle case del centro storico, fino alla suggestiva valle della Luna, in cui si trovano le tracce più significative dei primi stanziamenti nel ter­ritorio. Tra gli eventi più partecipati e sentiti, i riti e i cerimoniali della Settimana Santa, che quest’anno si svolgono dal  14 al 28 aprile: un susseguirsi di cerimonie liturgiche, al chiuso delle chiese o all’aperto sui sagrati, e di processioni per le viuzze del paese.
Info: scheda borgo sul sito di Bandiere arancioni; approfondimenti sugli eventi della Settimana Santa.
3. CANTIANO (PU)
Cantiano è un piccolo paese marchigiano di origine medievale, ricco di storia e di ambienti naturali di notevole bellezza in cui svolgere escursioni a piedi, con il “Cavallo del Catria” e in bici. Da non perdere il centro storico e la via Fiorucci, suggestivo frammento dell’antico mondo medievale nel rione detto il “ghetto degli ebrei”. Numerosi i prodotti tipici, tra i quali il Pane di Chiaserna, di grano tenero a lievitazione acida; la visciola e l’amarena di Cantiano, dalle quali derivano confetture, sciroppi, marmellate e l’esclusivo vino di visciola. Tra gli eventi, il più famoso è senza dubbio la Turba, sacra rappresentazione del Venerdì Santo (il 19 aprile) dove religione, teatro e tradizione si amalgamano in una enorme scena all’aperto.
Info: scheda borgo sul sito di Bandiere arancioni; scheda dell’evento.
Cantiano, la Turba del Venerdì santo / foto Dino Ruzziconi
4. FONTANELLATO (PR)
La ricchezza delle acque sorgive in questo territorio emiliano è all’origine del nome del borgo medievale, sovrastato dalla rocca Sanvitale, costruita dall’omonima famiglia nel XV secolo e residenza della stessa per ben cinque secoli. La rocca di Fontanellato è uno degli esempi di fortilizi meglio conservati della regione, circondata da un fossato, costituisce il baricentro della vita ur­bana e forma uno scenario di rara unità con la cornice di case porticate intorno. Dal 21 aprile sono previsti diversi eventi: si inizia con il mercatino dell’antiquariato e modernariato; si prosegue con un appuntamento dedicato ai più piccoli “Avventure al castello con Harry”; dal 25 al 28 aprile è invece in programma un evento gastronomico, si svolge infatti “Castle Street Food”: cibi di strada, Food Truck e camioncini di design da tutta Italia. Non resta che scegliere l’appuntamento che più interessa!
Info: scheda borgo sul sito di Bandiere arancioni; elenco degli eventi stagionali sul sito di Fontanellato.
5. CASOLE D’ELSA (SI)
A Casole d’Elsa, lunedì 22 aprile  si svolge la Fiera del Lunedì In Albis. Torna il consueto appuntamento con il mercatino di Pasquetta nel centro storico della cittadina.  Dalle 9 alle 19 troverete un’ottima varietà di prodotti tipici e articoli di artigianato con espositori provenienti da tutta la Toscana. Un’ottima occasione per visitare la piccola Casole d’Elsa, prototipo di tutti i borghi toscani, dove resta parte della cinta muraria. Nella bella piazza sorge la canonica che ospita una cospicua collezione d’arte sacra e una sezione archeologica. Nel centro storico il Palazzo pretorio offre una caratteristica facciata ricca di stemmi.

Info: scheda borgo sul sito di Bandiere arancioni; scheda dell’evento.

Casole d’Elsa / foto Gioachin
6. CORINALDO (AN)
Dal 24 al 28 aprile ritorna a Corinaldo la Festa dei Folli, l’evento di primavera più pazzo che ci sia. Spettacoli, mostre, mercati, concerti e una serie di iniziative culturali dedicate a tutte le età. Non mancherà la Crazy Run, la pazza e divertente corsa colorata attorno alle mura del borgo (il  25 aprile)  e nel centro storico ci saranno  mercatini dell’artigianato locale e stand gastronomici. Città medievale e rinascimentale, Corinaldo custodisce le mura tra le meglio conservate delle Marche (secc. XIV-XV), quasi un chilometro di fortificazioni intervallate da portoni, bastioni, torri nonché uno sperone merlato. Il centro storico è caratterizzato da vie strette che sul lato di ponente si dilatano diventando più ampie e regolari. Alcune di queste hanno l’aspetto di vero monumento come la Piaggia, che sale fino alla sommità del colle e lungo la quale si trova il famoso Pozzo della Polenta.

Info: scheda borgo sul sito di Bandiere arancioni; sito dell’evento.

La festa dei folli di Corinaldo / foto Pietro del Bianco
7. CANDELO (BI)
Nell’atmosfera medievale del Ricetto di Candelo, nel Biellese, si svolge “Primavera al Ricetto tra sapori e colori”: esposizioni, produttori locali ed i colori della primavera, un percorso che si snoda tra le eccellenze dei sapori. Dal 25 al 28  aprile e 1, 4 e 5 maggio. All’epoca medievale, risalgono anche i canestrelli, dolci molto sottili, a forma irregolare, tipici della località.

Info: scheda borgo sul sito di Bandiere arancioni; scheda dell’evento sul sito del Ricetto.

Candelo / foto Remo Cagnazzi
8. PIZZIGHETTONE (CR)
Pizzighettone è al centro della Pianura padana, in una campagna lussureggiante, una delle più complete e significative città murate della Lombardia. Da non perdere le Casematte, ambienti con volta a botte all’interno delle mura, tutti collegati tra loro (unici in Europa). Il 25  aprile, nel Fossato e nelle 34 Casematte Quattrocentesche, si svolge Pizzighettone Fantasy, grande evento tutto dedicato al mondo del fantasy: oltre 100 banchi e botteghe suddivise in diverse aree tematiche; centinaia di personaggi fantastici; decine di spettacoli e animazioni; mostre collaterali e laboratori didattici; esibizioni di falchi e aquile; giochi equestri; taverne e locande.

Info: scheda borgo sul sito di Bandiere arancioni; scheda dell’evento sul sito di Pizzighettone.

9. SAN DONATO VAL DI COMINO (FR)
San Donato Val di Comino è un caratteristico borgo medievale arroccato ai piedi dei monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è il luogo dove il Parco si affaccia sugli ulivi del Mediterraneo tra rupi assolate e il profumo di erbe aromatiche. Meta ideale di visita per un weekend primaverile, da scoprire durante le prossime festività di Pasqua o in occasione dei ponti del 25 aprile e del Primo maggio. Come in tutti i borghi medievali il centro storico si visita meglio a piedi, attraverso gli angusti e tortuosi vicoli di via Castello, gli archi e i passaggi di vicolo Marozzi e vico Torre, i sottoportici in pietra delle vie Cerasole e Belfiore. Paese dalle tante anime: un’anima sportiva, per le attività che vi si possono praticare all’aria aperta; un’anima naturalistica, per le faggete di Forca d’Acero e per gli animali che popolano il Parco nazionale; un’anima artigianale, perché San Donato è noto da sempre come il paese degli scalpellini. Anche la tavola riserva buone sorprese: tra i prodotti più prelibati spiccano, per gusto e profumo, i formaggi di pecora e capra. Bontà assoluta è la Marzolina della val di Comino.

Info: scheda borgo sul sito di Bandiere arancioni; approfondimento su che cosa vedere nel borgo.

San Donato Val di Comino / foto Getty
10. MORIGERATI (SA)
Morigerati è un piccolo borgo medievale, luogo ideale per un finesettimana a contatto con la natura! Il paese sorge all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e nell’Oasi WWF “Grotte del Bussento”: 600 ettari circa di area protetta. L’intera area offre uno degli spettacoli più belli e di maggior richiamo della zona, attraverso passeggiate, escursioni, itinerari in mezzo alla natura. Da non perdere il percorso guidato alla Grotta all’interno dell’oasi WWF: all’ingresso uno spettacolare portale alto 20 metri, una scala scavata nel calcare e un ponte di legno sul fiume che scaturisce dalla roccia sottostante. Per vivere un’esperienza in armonia con le tradizioni locali e i ritmi della natura è possibile soggiornare in alloggi situati nel borgo antico, in confortevoli agriturismi o ville immerse nella natura. Morigerati è infatti il primo paese ad offrire ospitalità diffusa nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Info: scheda borgo sul sito di Bandiere arancioni; approfondimenti sul paese e sul suo ambiente sul sito di Morigerati.

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