Amsterdam echo-chic

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Vintage Anni 50 e design d’avanguardia. Tessuti organici e prodotti del commercio equo e solidale. Dall’abbigliamento all’arredamento, dagli zoccoli-pattini agli occhiali d’antan, tutto in città è all’insegna del riciclo, dell’ecosostenibile. E della cura per i particolari.

Vintage Anni 50 e design d’avanguardia. Tessuti organici e prodotti del commercio equo e solidale. Dall’abbigliamento all’arredamento, dagli zoccoli-pattini agli occhiali d’antan, tutto in città è all’insegna del riciclo, dell’ecosostenibile. E della cura per i particolari.

Fibre organiche e cotone per abiti e T-shirt, scarpe in materiale riciclato e capi d’abbigliamento etico: Nukuhiva, nel quartiere di Jordaan, è l’emblema dello shopping politically and ecologically correct, che ad Amsterdam è sempre più diffuso. Nella capitale a più alta vocazione verde d’Europa tutto è ecosostenibile: dai motorini agli abiti, dai cosmetici ai cioccolatini. E si riducono gli sprechi: tornano di moda i vestiti della nonna, gli accessori Anni 50, il modernariato e il design vintage. Aperto qualche anno fa dalla presentatrice televisiva olandese Floortje Dessing, instancabile viaggiatrice impegnata nel commercio equo-solidale, Nukuhiva raccoglie alcuni celebri marchi della moda ecologica, come Kuyichi, che utilizza solo tessuti naturali, Oat Shoes, le scarpe da tennis realizzate con gomma riciclata, ed Elvis & Kresse, che crea borse fatte con le manichette antincendio usate dai pompieri. E non mancano le griffe etiche, come Edun, fondata dal cantante Bono e dalla moglie Ali Hewson, una linea di abbigliamento realizzata in Lesotho, i cui proventi servono a finanziare aziende di agricoltura eco-sostenibile in Africa. Sempre per gli appassionati di eco-moda, da Charlie + Mary si trovano magliette in cotone di bambù, jeans firmati Alchemist’s e capi da palestra del trainer vegano Beyond Skin. Il negozio ha anche una tea-room dove si servono dolcetti bio accompagnati da caffè proveniente dal commercio equo-solidale. Tessuti in fibre naturali, dal cotone alla seta e al lino, lavorati a mano da artigiani indiani su progetti firmati da designer olandesi, si acquistano da Capsicum Natuurstoffen, emporio pieno di tele e stoffe per moda e arredo. Creme, profumi, maschere e oli organici, non testati sugli animali, da Skin Cosmetics, che vende tutti i principali marchi cosmetici bio, da Ren a Joelle Ciocco.

IL DESIGN ABITA QUI
Sede di una delle più celebri scuole di design, la Gerrit Rietveld Academie, e di fiere dedicate, come il Dutch Design Double e l’Inside Design, Amsterdam è una mecca per chi cerca mobili originali. Non mancano i pezzi delle griffe più celebri (come quelli disegnati da Maarten Baas, Hella Jongerius e Gijs Bakker), ma non è difficile trovare creazioni di giovani talenti o arredi vintage a prezzi competitivi. La più recente vetrina dei creativi si chiama Options! e aprirà i battenti a settembre nel nuovissimo hotel The Exchange: un negozio-atelier di 200 metri quadri, dove esporranno i loro lavori giovani stilisti e designer e dove sarà possibile trovare curiosi oggetti d’artigianato contemporaneo. Tappa d’obbligo, poi, è Droog, che riunisce un centinaio tra i migliori designer olandesi, come Joris Laarman e Piet Boon. I pezzi sono concettuali, secchi (droog, appunto) e reinterpretano con ironia gli oggetti quotidiani: sono nati così la sedia a forma di mucca, la Fat Lamp, la cui intensità luminosa aumenta insieme al calore della lampadina immersa nel grasso, o il lampadario con 95 lampadine a grappolo. Pezzi unici in edizione limitata si trovano anche da Frozen Fountain: mobili funzionali, reinterpretazioni delle classiche ceramiche di Deft, caloriferi decorati, insolite scatole da viaggio in legno. Sono autentici pezzi di design anche i capi intimi firmati da Marlies Dekkers: il suo «abito con fondoschiena nudo» è esposto in un museo a Rotterdam. Le sue due boutique, arredate con gli splendidi lampadari bianchi, candelabri dalla cera disfatta creati da Piet Boon, sontuosi divanetti e camerini-boudoir, vendono ricercata lingerie, costumi da bagno e accessori come casse di champagne per riporre i completini da notte. Accanto ai negozi che propongono le ultime creazioni, Amsterdam offre anche gallerie dove trovare arredi che sono diventati dei veri classici del design: da Wonderwood si trovano mobili in legno degli Anni 40 e 50, come le sedie in compensato sagomato di George Nelson; da Bebop Design, regno del vintage classico, pezzi di seconda mano firmati Eames e Aalto.

INDIMENTICABILI QUEGLI ANNI
La città è da oltre mezzo secolo la capitale del vintage. «Quando ho aperto, nel 1975», racconta Laura Dols, anima del più celebre indirizzo d’abbigliamento d’epoca cittadino, «avevo lo stesso assortimento, più curato e raffinato, dei mercati delle pulci, e chi veniva da me cercava soprattutto abiti belli a prezzi buoni. Ora arrivano designer famosi o gli stilisti di H&M, che studiano vecchi modelli per riproporli. In più di trent’anni non abbiamo cambiato stile: nella mia boutique si trovano abiti originali, quasi tutti degli Anni 50, cappelli e accessori, venduti a prezzi di seconda mano». Due i negozi Laura Dols per i nostalgici: nel primo, al numero 7 di Wolvenstraat, si trovano gli abiti da sera e i capi più raffinati; di fronte, c’è l’abbigliamento più sportivo e informale. Wolvenstraat è il cuore di una delle più originali zone dello shopping della capitale, le 9 Straatjes: nove vicoli lunghi un isolato che formano una griglia che collega i tre canali occidentali, nel Jordaan. È qui che si trovano i negozi più originali: boutique di stilisti emergenti, scarpe griffate, artigiani, eco-boutique e negozi così specializzati da vendere un solo articolo, dai bottoni agli spazzolini. Come il Brilmuseum, due vetrine, tanto piccole che si rischia di non vederle. Di fianco agli occhiali in vendita, se ne stanno uno accanto all’altro quelli da guardare soltanto, come i modelli amati da Audrey Hepburn e da Buddy Holly. Per gli appassionati di antiquariato, infine, due indirizzi imperdibili: De Looier, grande emporio che ricorda i mercati delle pulci al coperto di Parigi, ed Eduard Kramer, regno di antiche maioliche di Deft, quadri, lampade e mobili antichi.

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