Alto Adige, è la stagione del Törggelen

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Vino novello e castagne: sono gli ingredienti di questa antica tradizione che, a Merano e dintorni, celebra l’arrivo dell’autunno. Per un week end gustoso e rilassante, circondati dai colori caldi della natura.

Vino novello e castagne: sono gli ingredienti di questa antica tradizione che, a Merano e dintorni, celebra l’arrivo dell’autunno. Per un week end gustoso e rilassante, circondati dai colori caldi della natura.

Verso la fine di settembre, i contadini e gli abitanti dell’Alto Adige usano andare di maso in maso per degustare il vino appena fermentato, lo Siaβer, prodotto dai diversi vignaioli, accompagnato dalle specialità locali. E’ la tradizione del Törggelen, tipica della zona di Merano, che celebra l’inizio dell’autunno, quando, dopo tanto lavoro, si possono finalmente gustare i prodotti di stagione.
Un rito antico, rilassante e gustoso, diventato negli anni un momento di convivialità per gli altoatesini e un’occasione di week end all’aria aperta per tutti.
Il nome Törggelen deriva, infatti, dal latino torquere, cioè pressare, in riferimento alla pigiatura dell’uva per la produzione del vino. In passato, era un momento d’incontro dei vignaioli per barattare, vendere o assaggiare il vino e scambiarsi informazioni sui diversi metodi di vinificazione.
Oggi è, invece, diventato occasione di convivialità da celebrare nei masi e nelle osterie, dove gustare il vino novello insieme a taglieri di speck, salame affumicato, formaggi e, per concludere, castagne arrostite, altro prodotto tipico della stagione

Per immergersi nella cultura altoatesina, durante il Törggelen, si fanno passeggiate tra boschi, vigneti e castagneti alle pendici delle montagne per raggiungere i vari masi, tappe culinarie di questo gustoso itinerario enogastronomico. Qui si fa sosta, al sole tiepido d’autunno e circondati dal silenzio della natura, e si degusta il vino novello accompagnato da specialità locali. I masi sono anche il posto migliore per acquistare prodotti alimentari di produzione propria come marmellate, pane, formaggi.

In alternativa ai masi, si può provare una delle tante osterie, o Buschenschank, della zona. Come il ristorante Oberlechner a Velloi/Lagundo dove, dall’alto dei suoi 100 metri di altitudine, si può godere di una splendida vista su Merano fino a Bolzano oppure l’Hofschank Eggerhof di Avelengo circondata da frutteti e vigneti che si affacciano sulla Val d’Adige.
Per i palati più raffinati ci sono le cantine tipiche, come il Pfefferlechner dove gustare un menu pensato proprio per il Torggelen o il Rebmannkeller a Lana, dove degustare il vino migliore nel silenzio della natura.

Ma, come tradizione vuole, a conclusione del Törggelen non possono mancare le castagne arrostite. A Lana, "il frutteto dell’Alto Adige", si celebra, dal 19 ottobre al 3 novembre, la Festa della castagna. Per l’occasione il piccolo centro si anima di mercatini, incontri, degustazioni e una fiaccolata notturna lungo la strada dei castelli di Fahlburg, Wehrburg e Katzenzungen con tappe culinarie a base di castagne.
Tra gli appuntamenti più attesi, c’è l’escursione tra i vigneti di Prissiano dove si trova Versoaln, la vite più grande d’Europa e tra le più rare al mondo. Questa vite, sopravvissuta alla filossera nel secolo scorso, ha 350 anni e dà il nome all’omonimo vino, dal sapore fresco, fruttato e delicato. Alla sera, poi, tutti i ristoranti e le cantine della zona propongono menu ad hoc a base di castagna.

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