Alla scoperta del Cammino dei Fossili, nel Monferrato astigiano

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Quest\'articolo è frutto della collaborazione avviata dal Touring Club Italiano con Missioni Geografiche (www.missionigeografiche.it), innovativo progetto di educazione geografica promosso dall’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (www.aiig.it) e dal Museo di Geografia dell’Università di Padova (www.musei.unipd.it/geografia). A questa pagina l\'introduzione e tutte le missioni pubblicate sul sito Touring. Elena Mason è insegnante di scuola primaria e autrice per la rivista Gulliver. Dal 2010 fa parte del direttivo regionale AIIG Piemonte.
Calde acque cristalline, barriera corallina, una lussureggiante vegetazione tropicale. Pascoli per elefanti, ippopotami, ruminanti, iene e ghepardi in agguato. Questo il mare Padano.
"Il mare padano"
IN PRINCIPIO ERA LA PANGEA
Purtroppo per godere di questo paradiso terrestre siamo in ritardo, non solo perché ormai settembre, ma perché la stagione turistica “Pliocene Beach” è conclusa da più di due milioni di anni. Ma non tutto è perduto. È ancora possibile esplorare i fondali, assaporare la pace e il silenzio di isole deserte, scoprire la presenza della vita di questi mari. Questo attraverso il Cammino dei Fossili, nel Monferrato Astigiano.
Per iniziare l’itinerario dobbiamo fare letteralmente un tuffo nel passato. All’inizio le terre emerse formavano un unico continente, detto Pangea. 228 milioni di anni fa, il centro della Pangea comincia a separarsi e ad essere occupato dalle acque oceaniche. Qui inizia la storia della penisola Italiana, terra “di mezzo” tra Europa e Africa (ogni riferimento a persone esistenti o a fatti che accadono realmente è volutamente geografico). Poi scontri, slittamenti e compressioni tra placche, orogenesi, apertura di oceani. Glaciazioni e disgeli.
Cinque milioni di anni fa. La linea di costa passa vicino a Torino. Il Monferrato è un’isola bassa che si estende nel Mare Padano. Le Langhe sono una penisola. Tra il Golfo di Alessandria e quello di Cuneo un braccio di mare incredibilmente ricco di vita, detto Bacino Pliocenico Astigiano.
Leggevo sui libri delle elementari e, quando venivo qui,
o sopra il bricco dei saraceni, mi dicevo
“Il mare deve essere così sempre uguale a vista d’occhio”
e, quando mi sono scontrato con il mare vero (…) avevo sempre nostalgia del mare verde della Sarmassa, il mare del mio paese.
Davide Lajolo, nato a Vinchio (AT).
Ventimila anni fa. Si conclude la glaciazione di Wurm. I ghiacciai si sciolgono. Le grandi quantità d’acqua che si mobilitano danno il via ad una rapida azione erosiva. I sedimenti si accumulano velocemente (guardando l’orologio delle ere geologiche) e comincia a definirsi la Pianura Padana nel suo aspetto attuale.
RIPERCORRERE IL CAMMINO DEI FOSSILI, OGGI
Quaternario. Settembre 2020. Il Cammino dei Fossili si snoda fra le dolci onde delle colline dell’astigiano settentrionale. Un itinerario di 93 km, tra vigneti e borghi suggestivi. Percorribile in qualsiasi stagione, anche se le atmosfere e i colori dell’autunno ne esaltano la poesia. Il percorso non presenta particolari difficoltà ed è consigliato da zero a novantanove anni (o più!).
Ma se le vostre scarpe non sono ancora pronte per affrontare il centinaio di chilometri tutti insieme, potete assaporare le tredici tappe da cui è costituito una per volta.
La mappa del Cammino dei Fossili di Piemonte Outdoor
Intraprendere il Cammino dei Fossili è un’esperienza irrinunciabile per tre motivi:
1. muoversi, trascorrere tempo all’aria aperta e respirare bellezza per ricaricare corpo e spirito;
2. sperimentare itinerari alternativi, senza rischiare assembramenti, uscendo dai circuiti del turismo di massa;
3. scoprire casualmente una cantina o un agriturismo e concedersi una merenda sinoira (così si chiama l’apericena della tradizione piemontese) con gli amici.
Chiesa romanica di Sant’Andrea di Casaglio (Passerano Marmorito) e particolare dell’intonaco esterno della chiesa, ricco si inserti fossiliferi
Un particolare dell’intonaco esterno della chiesa di Sant'Andrea di Casaglio, ricco si inserti fossiliferi
"VOGLIO FARE IL GEOLOGO"
Forse manca qualcosa. Certo l’Obiettivo del Cammino, quello con la O maiuscola. La missione dell’escursionista sarà vestire i panni del geologo e scovare sotto ai propri piedi, sul ciglio della strada o sulle mura di un’antica chiesa i resti fossili della vita marina di milioni di anni fa.
Ecco alcuni giovani esploratori che si ristorano dopo una lunga mattinata ricca di scoperte
Siete già pronti con lo zaino? Non dimenticate scalpello, paletta e sacchetto. Seguendo i sentieri tra i boschi e lungo le rive tufacee è davvero facile portare alla luce conchiglie e altri fossili. Con un po’ di fortuna si possono scorgere le tracce del passaggio anche delle più strane creature del nostro pianeta!
PICCOLI INDIANA JONES RACCONTATE LA VOSTRA AVVENTURA!
Condividete con noi i tesori del passato che troverete commentando questo articolo o postando il vostro scatto all’Indiana Jones sui social includendo i seguenti hashtag: #missionigeografiche #camminodeifossili #TouringClubItaliano.
“… cercami sotto le suole delle tue scarpe.
Saprai difficilmente chi io sia, o il mio significato,
ma tuttavia ti donerò salute,
purificherò il tuo sangue e gli darò energia.
Se tardi a trovarmi, insisti,
se non ci sono in un posto, cerca in un altro,
perché io son fermo da qualche parte ad aspettare te.”
Walt Whitman, Foglie d’erba
INFO E WEB
Per tutte le informazioni sul Cammino dei Fossili e sul come poterlo percorrere vai alla pagina dedicata
E buon cammino a tutti!
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