Alla scoperta degli Adirondacks

Condividi questo articolo su :

Zaino in spalla o trolley in mano, arrivare negli Adirondacks negli Stati Uniti non è difficile ma bisogna volerlo perché per molti europei questa meta è pressoché sconosciuta e qui non si arriva per caso. Ben più famosi sono, invece, Robert Louis Stevenson e Mark Twain, gli indimenticabili autori rispettivamente de L’isola del tesoro e di Tom Sawyer.

Zaino in spalla o trolley in mano, arrivare negli Adirondacks negli Stati Uniti non è difficile ma bisogna volerlo perché per molti europei questa meta è pressoché sconosciuta e qui non si arriva per caso. Ben più famosi sono, invece, Robert Louis Stevenson e Mark Twain, gli indimenticabili autori rispettivamente de L’isola del tesoro e di Tom Sawyer.

E allora basti sapere che nelle biografie di questi due scrittori gli Adirondacks, terre un tempo abitate dagli indiani, rappresentarono un luogo di distensione del corpo oltre che dello spirito. La bellezza della regione e l’aria buona, del resto, lo spiegano. Non distanti dal Canada, nello stato di New York, a poco più di 7 ore di autobus dalla Grande Mela, gli Adirondacks sono per gli americani quello che per gli europei sono le Dolomiti. Ma non aspettatevi cime maestose, anche se lo furono – e alte come l’Himalaya – in epoca preistorica.

Ad accogliere il viaggiatore adesso sono piuttosto montagne dolci, ricoperte di abeti, intervallate da grandi laghi navigabili con canoe o con piccoli ferry. Dal Placid Lake al George Lake alla Saratoga Valley il paesaggio è molto simile a quello canadese, la strada è una sola e, in pullman o in auto, si vedono tutti, uno dietro l’altro. Twain e Stevenson, però, scelsero Saranac Lake e lo consigliamo anche noi.
Per alloggiare un albergo è d’obbligo, l’hotel Saranac, gestito dagli studenti della vicina scuola alberghiera. Ormai considerato patrimonio artistico degli Stati Uniti, è stato progettato dall’architetto newyorchese William Scopes negli anni ’20 con l’intento di riprodurre i fasti di Palazzo Davanzati a Firenze.

Da non perdere, poi, gli antichi cottage. Saranac Lake, infatti, fu trasformata in un sanatorio all’avanguardia nel 1873 dal medico Edward Livingston Trudeau. Se l’albergo che ospitò Twain è andato perduto, è invece ancora visitabile il Baker Cottage in cui Stevenson trascorse alcuni mesi nel 1887. Accanto c’è ancora il laghetto dove lo scrittore si recava a pattinare sul ghiaccio. Merita un giro. E la ricompensa è grande. I cerbiatti vi verranno a salutare.

Hits: 2

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: