Alla ricerca di un bagno pubblico con il cellulare

Condividi questo articolo su :

Di curiosi servizi web 2.0, più o meno utili, se ne vedono molti in giro per la Rete. Condividere le conoscenze o socializzare le proprie preferenze è stata la novità di questi ultimi anni di web. Spesso noti per i disservizi che generano qualora il software si inceppi (la webzine WebWare ha recentemente stilato i dieci più gravi malfunzionamenti del settore), quando funzionano regolarmente possono essere di estrema utilità.

Di curiosi servizi web 2.0, più o meno utili, se ne vedono molti in giro per la Rete. Condividere le conoscenze o socializzare le proprie preferenze è stata la novità di questi ultimi anni di web. Spesso noti per i disservizi che generano qualora il software si inceppi (la webzine WebWare ha recentemente stilato i dieci più gravi malfunzionamenti del settore), quando funzionano regolarmente possono essere di estrema utilità.

Come i social network Diaroogle e MizPee, ottimizzati per i telefonini, pensati per scovare i bagni pubblici nelle vicinanze degli utenti che hanno bisogno di una toilette in tempi rapidi e non sanno dove andare. Insomma un motore di ricerca per bagni pubblici basato sui meccanismi e le tecnologie più evolute del social network.

PRISON TOILET- E se Diaroogle, più recente e con meno dati condivisi, raccoglie al momento solo le segnalazioni sui bagni pubblici a stelle e strisce, MizPee ha un database europeo in cui compare anche Roma, città che ha dato i natali ai bagni pubblici che l’imperatore Cesare Vespasiano Augusto pensò bene di tassare. Gli utenti possono quindi classificare (da royal flush – bagno principesco – a prison toilet – gabinetto da galera – la gamma di voti possibili) e descrivere le toilette della propria zona e segnalarle su MizPee. L’utilizzo di GoogleMaps permette poi di visualizzare la mappa dei bagni con commenti e l’esplicita indicazione se la consumazione è condizione necessaria all’utilizzo della toilette o meno. Una rapida ricerca dal proprio cellulare permetterà di trovare rapidamente la migliore soluzione possibile anziché correre qua e là per le strade rimbalzando di negozio in negozio nella speranza di una destinazione comoda per le proprie terga. Come tutti i servizi 2.0 anche questi motori di ricerca per bagni pubblici hanno bisogno di una buona adesione da parte degli utenti per essere affidabili e aggiornati. Caricare la propria segnalazione d’altronde è semplice e veloce. Non resta che affrettarsi e diventare parte della comunità: in fondo prima o poi serve a tutti sapere dove andare a parare.

Fonte: www.corriere.it

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: