Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro

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Entrare in un albergo e trovarsi all’interno di un museo, circondati da sculture e opere di alcuni tra i più grandi artisti contemporanei, per chi ha eletto il "vissi d’arte" della Boheme a suo motto il posto ideale è senza dubbio l’Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro, che già nel nome tradisce la propria vocazione di "performance permanente".

Entrare in un albergo e trovarsi all’interno di un museo, circondati da sculture e opere di alcuni tra i più grandi artisti contemporanei, per chi ha eletto il "vissi d’arte" della Boheme a suo motto il posto ideale è senza dubbio l’Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro, che già nel nome tradisce la propria vocazione di "performance permanente".

Un luogo unico e affascinante nato dall’estro e dall’ispirazione, è proprio il caso di dirlo, del conte Alessandro Ferruccio Marcucci Pinoli di Valfesina, che da buon anfitrione ha voluto dare vita ad un simposio coinvolgendo amici artisti e architetti fino ad arrivare alla realizzazione di questo hotelmuseo davvero unico nel suo genere.

Collaborazioni di grande prestigio, a cominciare da quella dell’architetto Marco Tamino (artefice del restyling delle stazioni Termini a Roma e della Centrale di Milano) che ne ha curato l’ampliamento, mentre l’interior designer è stato lo stesso conte Nanni Marcucci Pinoli.
A fare la differenza sono però le opere d’arte contenute all’interno, non confinate ad un ruolo di complemento ma vere protagoniste degli spazi e delle stanze.

Nomi come Arnaldo Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, tanto per citarne solo alcuni, hanno dato il loro sostanziale contributo per la realizzazione di questa performance permanente.

Ogni sala, ogni stanza, ogni dettaglio porta la firma di un autore diverso, a cominciare dalla stele alta 15 metri posta nella hall e realizzata da Giò Pomodoro, per arrivare alle porte delle camere, ognuna diversa dall’altra (curate da oltre una sessantina di artisti che hanno personalizzato e resi unici gli arredi "Reguitti" rigorosamente in stile anni 60).
Un’opera "vivente", di ben nove piani sul lungomare di Pesaro dove si svolge una lunga "performance" di 365 giorni all’anno, non solo esposizione ma fucina di attività, alimentata costantemente da dibattiti, convegni e seminari sull’arte e per l’arte.
Ogni dettaglio, dall’ingresso all’arredamento interno, è il risultato dello sforzo creativo del suo ideatore che vi ha apposto la propria firma.

In ogni camera l’artista ha usato un materiale e una tecnica diversa, dal ferro, al plexiglass, alla resina, alle piombature ed oggetti a forma di animali.
Le tecniche vanno dal dripping, alla semplice matita, al dècoupage.

IL DESIGNER CONTE "NANNI" PINOLI
Avvocato, console, ambasciatore, pittore, poeta e designer, in una parola spirito ecclettico e geniale, nel 2004 il conte Nani di Valfesina, già proprietario dei Vip Hotels nelle Marche (Hotel Savoy e Vittoria a Pesaro e Bonconte, San Domenico e Dei Duchi a Urbino), decide di dare vita ad un luogo d’arte unico nel suo genere coinvolgendo nel progetto un centinaio di artisti per realizzare un’opera "vivente".
Vittorio Sgarbi, suo grande amico, lo definisce "gentile, disponibile, originale: una persona la cui esistenza è fondata sul paradosso".
Solo da una mente così geniale poteva nascere l’intuizione di creare un luogo unico nel suo genere, davvero da non perdere per tutti gli amanti dell’arte contemporanea.

Contatti: Alexander Museum Palace Hotel, Pesaro Tel. 0721.34441

Fonte: www.quicasa.it

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