Agosto: persi 18 milioni di euro sulle spiagge

Condividi questo articolo su :

Vacanzieri distratti sulle spiagge. Nel solo mese di agosto, tra la sabbia e le spiagge, tra le onde e i bagnasciuga, sono stati persi soldi e oggetti per un valore di oltre 18 milioni di euro. In testa tra gli oggetti smarriti ci sono gli i-pod – al quinto posto – le macchine fotografiche – al settimo – per arrivare ai telefonini – al nono posto – ma grazie alla suoneria spesso è facile recuperarli.

Vacanzieri distratti sulle spiagge. Nel solo mese di agosto, tra la sabbia e le spiagge, tra le onde e i bagnasciuga, sono stati persi soldi e oggetti per un valore di oltre 18 milioni di euro. In testa tra gli oggetti smarriti ci sono gli i-pod – al quinto posto – le macchine fotografiche – al settimo – per arrivare ai telefonini – al nono posto – ma grazie alla suoneria spesso è facile recuperarli.

Il risultato? Un boom di «Indiana Jones» nostrani che si aggirano per le spiagge armati di rastrelli o metal detector, alla caccia di questi nuovi tesori, mentre dai bagnini italiani arrivano le dieci regole d’oro per non perdere nulla in spiaggia. È quanto risulta da uno studio realizzato da Eta Meta Research, che ha intervistato 200 bagnini e responsabili di lidi sugli oggetti persi dai turisti in spiaggia.

Sette bagnini su dieci (71%) confermano che ogni anno si moltiplicano le lamentele da parte dei clienti per lo smarrimento dei portamonete: basta sedersi su una sdraio per correre il rischio di insabbiare tra i 10 e i 15 euro, ovvero il budget giornaliero che ci si era portati in spiaggia per bibite, giornali e magari un panino. Considerando i milioni di vacanzieri che affollano le spiagge, non è difficile immaginare che ogni giorno sui lidi italiani spariscono nella sabbia veri «capitali». E se le monete sono in cima alla lista degli smarrimenti, subito al secondo appaiono occhiali da sole, spesso di marca, ma anche quelli da vista, con il rischio di rovinarsi il resto delle ferie, seguiti da gioielli (53%): dalla bigiotteria del valore di pochi euro, a catenine ed anelli o orologi che ne valgono centinaia, oltre al valore affettivo.

I momenti e i luoghi più a rischio? A sorpresa, sono in pochi a perdere qualcosa mentre fanno il bagno (a detta dei bagnini circa l’11%). Molto più pericolose appaiono sdraio e teli stesi sulla sabbia (23%), ma anche gli spostamenti, magari per andare a prendere una bibita fresca al bar (19%), per non parlare dei momenti in cui si fa sport (17%). I due momenti veramente critici, e su questo concordano quasi tutti gli intervistati, sono la mattina, all’arrivo in spiaggia, quando ci si cambia e si resta in costume (48%) e la sera, quando si raccolgono tutte le cose sparpagliate durante la giornata (39%).

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: