Agli italiani piace viaggiare in auto

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Caro petrolio e crisi economica sembra che non abbiano influito sull’utilizzo dell’auto per diletto. Direct Line, la compagnia di assicurazioni auto diretta, ha commissionato per il secondo anno consecutivo all’istituto di ricerche Nextplora un’indagine sull’utilizzo dell’auto nel tempo libero. Cosi arrivano le prime sorprese e confrontando i risultati del 2007 con quelli del 2008 risulta che più di otto italiani su dieci (82,2%) scelgono l’auto per i propri spostamenti durante le loro uscite fuori porta.

Caro petrolio e crisi economica sembra che non abbiano influito sull’utilizzo dell’auto per diletto. Direct Line, la compagnia di assicurazioni auto diretta, ha commissionato per il secondo anno consecutivo all’istituto di ricerche Nextplora un’indagine sull’utilizzo dell’auto nel tempo libero. Cosi arrivano le prime sorprese e confrontando i risultati del 2007 con quelli del 2008 risulta che più di otto italiani su dieci (82,2%) scelgono l’auto per i propri spostamenti durante le loro uscite fuori porta.

Nonostante le continue campagne per cercare di limitare un uso eccessivo dell’auto, sono sempre meno gli italiani che si spostano a piedi (15% contro il 26% dell’anno scorso), in bicicletta (quasi la metà rispetto al 2007, solo il 17% contro il 30%) o con i mezzi pubblici (13% contro il 20%).

In controtendenza invece, in netto aumento, i viaggiatori che durante il loro tempo libero decidono di spostarsi in treno (32% contro il 19% dell’anno precedente), in nave (12,6% rispetto al 5% del 2007) e addirittura in aereo (il 36% contro il 14% dell’anno scorso).

La crisi influisce però nelle tradizionali abitudini vacanziere e 4 italiani su 10 (rivela una ricerca dell’Osservatorio Europcar-Doxa) preferiscono viaggi brevi con formula weekend mentre sono in netto calo le classiche vacanze lunghe e le settimane bianche. La ricerca Direct Line Explora rileva infine che in soli 12 mesi gli italiani hanno cambiato le preferenze sulle stagioni migliori in cui partire: se l’anno scorso il più gettonato era clima caldo, nel 2008 vincono comunque primavera e estate ma sono aumentati i viaggiatori che partirebbero volentieri anche in autunno e inverno. Forse perché nei periodi considerati "bassa stagione" si spende meno. Resta da verificare come il brusco calo delle quotazioni del petrolio, con conseguente diminuzione dei prezzi alla pompa, influirà sulle vacanze natalizie degli italiani.

Fonte:  www.repubblica.it

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