Aereoporti: Arriva lo scanner per i liquidi

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Debutterà il prossimo mese all’aeroporto di Newcastle il primo scanner in grado di vedere attraverso le bottiglie e stabilire così se il liquido in esse contenuto è materiale esplosivo oppure innocuo.

E se l’esperimento avrà esito positivo, il Ministero dei Trasporti potrà finalmente eliminare le restrizioni attualmente in vigore circa il trasporto di liquidi nel bagaglio a mano, permettendo ai passeggeri di imbarcare bottiglie di ogni dimensione.

Debutterà il prossimo mese all’aeroporto di Newcastle il primo scanner in grado di vedere attraverso le bottiglie e stabilire così se il liquido in esse contenuto è materiale esplosivo oppure innocuo.

E se l’esperimento avrà esito positivo, il Ministero dei Trasporti potrà finalmente eliminare le restrizioni attualmente in vigore circa il trasporto di liquidi nel bagaglio a mano, permettendo ai passeggeri di imbarcare bottiglie di ogni dimensione.

Il divieto di trasportare liquidi sui voli inglesi risale all’agosto del 2006, quando venne scoperto un piano terroristico che intendeva colpire le tratte internazionali, e dall’Inghilterra si è ben presto esteso anche ad altre nazioni, causando un vertiginoso aumento dei costi per quanto riguarda la sicurezza visto che, come riporta il «Times», la BAA (British Airports Authority) ha speso oltre 100 milioni di euro per rafforzare i sistemi di controllo, impiegando più di 3500 persone. Eppure, malgrado i divieti in vigore (in base ai nuovi regolamenti è possibile portare a bordo contenitori di taglia non superiore ai 100 ml, messi in una busta di plastica trasparente e richiudibile), ogni mese a Heathrow vengono confiscati almeno due tonnellate di alcool e migliaia di bottigliette di profumo e articoli da toilette, mentre nel solo aeroporto di Newcastle il personale di sicurezza controlla e distrugge più di 750 bottiglie al giorno.

COME FUNZIONA – Costruito dall’inglese Kromek (con sede a Sedgefield) in collaborazione con gli scienziati della facoltà di Fisica dell’Università di Durham, il nuovo scanner per le bottiglie spara un raggio X attraverso il liquido e traccia la «caratteristica spettrale» della sostanza, che è diversa a seconda del materiale analizzato, che sia acqua, alcool o potenziale esplosivo, come ad esempio il perossido d’idrogeno. Non solo. Il dispositivo funziona anche se la bottiglia è completamente sigillata, ovvero senza residui esterni, e può «leggere» qualunque tipo di contenitore, anche se fatto di metallo. Bocche cucite sui costi di ogni scanner, sebbene Arnab Basu, amministratore delegato della Kromek, abbia negato che si tratti di «centinaia di migliaia di sterline», quanto, piuttosto, «di decine di migliaia». Secondo quanto raccontato al giornale londinese da un portavoce dello scalo di Newcastle, inizialmente il nuovo scanner verrà usato per controllare le bottiglie prese al duty free, per poi passare nelle zone di dogana e, se l’esperimento si rivelerà positivo, verrà poi introdotto anche ai ckeckpoint di sicurezza.

Fonte: www.corriere.it

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