Aerei – I costi nascosti dei bagagli

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Allora, per non incappare in extracosti è essenziale avere il bagaglio a mano, ovvero viaggiare leggeri.
E magari anche esserlo, leggeri. Perché Ryanair, la più intransigente delle compagnie in fatto di extra, potrebbe esigere un sovrapprezzo ai suoi clienti taglie forti. In bagno, poi, conviene sempre andare prima di salire sull’aereo perché potreste trovare la serratura a monetina (una sterlina), senza la quale la porticina della toilette non si apre.

Allora, per non incappare in extracosti è essenziale avere il bagaglio a mano, ovvero viaggiare leggeri.
E magari anche esserlo, leggeri. Perché Ryanair, la più intransigente delle compagnie in fatto di extra, potrebbe esigere un sovrapprezzo ai suoi clienti taglie forti. In bagno, poi, conviene sempre andare prima di salire sull’aereo perché potreste trovare la serratura a monetina (una sterlina), senza la quale la porticina della toilette non si apre.

Questo potrebbe accadere in futuro: una realtà invece sono gli extra da pagare se si vuole scegliere un determinato posto a sedere (una necessità non tanto per i patiti del panorama dal finestrino, quanto per chi è molto alto e nei posti interni con quei sedili ammassati proprio non ci sta). Se poi andate a sciare o volete esibirvi in una strimpellata con gli amici lontani, la solita compagnia vi presenterà il conto per equipaggiamento sportivo o musicale: un salatissimo extra di 60 sterline.

Un’interessata British Airways ha lanciato un value calculator che consente di visualizzare chiaramente il prezzo finale di un biglietto low-cost, tutto compreso, che siano la valigia da caricare in stiva o il panino e la bottiglia d’acqua.
Perché costeranno pure poco i biglietti aerei delle low-cost, ma sempre più del prezzo pubblicizzato da campagne pubblicitarie spesso molto chiassose e roboanti. E il viaggiatore? Brontola e si adombra. Tanto da inserire la maggior parte delle compagnie aeree low-cost agli ultimi posti nelle classifiche di gradimento sul web. Da un lato il consumatore vuole la botte piena e la moglie ubriaca, e non ama l’assenza di servizi che pure è dichiarata fin dagli inizi. Insomma, dopo anni di lamentele per quei tristi pasti a base di curry livido e pollo sbiancato, e torte con una glassa che più rosa non si può, ora che glie li si toglie urla e strepita come un bambino. Certo, quando si viaggia a cavallo del mezzogiorno e si devono sborsare 10 euro per un panino al limite del rancido qualche ragione forse il viaggiatore ce l’ha.
Più volte Ryanair è stata richiamata all’ordine dalle autorità regolatrici per le sue campagne che pubblicizzano tariffe che poi vengono regolarmente pompate con costi inevitabili (come la fee per il pagamento con carta credito o bancomat).

Ma, se la battaglia per la chiarezza è sacrosanta, quella che pensa di eliminare gli extra è donchisciottesca: un recente studio di Collinson Latitude ha rivelato come il 65% delle compagnie aeree (compresi i prestigiosi vettori tradizionali) pensa di aumentare in futuro gli introiti derivanti dagli extra, per i bagagli registrati in primis, almeno del 20%. Sono in palio cifre dell’ordine dei 659 milioni di sterline: tante ne guadagnerà Ryanair nel 2009, solo con gli extra per bagagli e commissioni sui pagamenti, secondo un calcolo del Daily Telegraph. Con buona pace del cliente insoddisfatto.

Fonte: www.b2b24.ilsole24ore.com

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