Aerei – I conti in rosso

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Nel 2009 voleranno 180 milioni di passeggeri in meno rispetto allo scorso anno. Lo stima la Iata, l’associazione mondiale delle compagnie aeree, che ieri aveva indicato in 9 miliardi di dollari le perdite che complessivamente subiranno le compagnie aeree. Il crollo dei ricavi è legato essenzialmente all’impatto della crisi sul traffico, con una flessione dei passeggeri stimata dell’8% rispetto al 2008(da 2,242 a 2,062 miliardi) e un calo atteso del 17% delle merci trasportate (da 40,1 a 33,3 milioni di tonnellate).

Nel 2009 voleranno 180 milioni di passeggeri in meno rispetto allo scorso anno. Lo stima la Iata, l’associazione mondiale delle compagnie aeree, che ieri aveva indicato in 9 miliardi di dollari le perdite che complessivamente subiranno le compagnie aeree. Il crollo dei ricavi è legato essenzialmente all’impatto della crisi sul traffico, con una flessione dei passeggeri stimata dell’8% rispetto al 2008(da 2,242 a 2,062 miliardi) e un calo atteso del 17% delle merci trasportate (da 40,1 a 33,3 milioni di tonnellate).

Dati presentati all’assemblea annuale della Iata. Per il direttore generale e amministratore delegato, Giovanni Bisignani, "più che il numero dei passeggeri preoccupa il crollo dei ricavi", stimati nel 2009 in calo di 80 milioni di dollari a quota 448 milioni dai 528 milioni del 2008: "I dati di marzo indicano che è del 19% la riduzione dei passeggeri di fascia alta": si svuotano business e prima classe "per una quota pari al 37% dei ricavi". La crisi nel settore del trasporto aereo assume così caratteri diversi rispetto al 2008: per lo scorso anno le perdite delle compagnie aeree sono state stimate in 10,4 miliardi di dollari e sono legate soprattutto al picco del prezzo del carburante mentre il traffico era diminuito solo dello 0,1% per i passeggeri e del 3,5% per il cargo. Per il 2009 pesa l’impatto della recessione sui volumi di traffico. Le stime per le perdite attese nel 2009 sono legate ad un prezzo del petrolio ipotizzato a 56 dollari al barile, con un impatto del costo del carburante del 23% rispetto ai costi complessivi (31% nel 2008, con il barile in media a 99 dollari). Il 2009 sarà il secondo anno di crisi. Nel 2007 la Iata aveva registrato dati ancora in crescita, con il numero dei passeggeri salito del 5,9% a 2,26 miliardi, le merci trasportate in aumento del 4% a 41,6 milioni di tonnellate.

SCOMPARE LA CARTA,ALL’IMBARCO CON IL TELEFONINO
Presentare una immagine arrivata via messaggino mms sullo schermo di un telefonino, invece che la vecchia carta di imbarco destinata ad andare in pensione, è una procedura già predisposta da 16 compagnie aeree. La Iata, l’associazione mondiale dei vettori, punta sulla strada di una veloce innovazione tecnologica per due obiettivi paralleli: tagliare i costi, facilitare e velocizzare le procedure per il passeggero. Il progetto "simplifyng the business", ha indicato il direttore generale e amministratore delegato Giovanni Bisignani della Iata all’assemblea annuale, con l’introduzione al 100% dei biglietti elettronici e la diffusione sempre maggiore di chioschi self service per il check-in ha permesso, nel 2008, risparmi per 4 miliardi di dollari. "Ma è solo l’inizio", dice Bisignani: l’introduzione di altri progetti "porterà ad altri 10 miliardi di dollari l’anno di taglio dei costi". Uno degli obiettivi finali è niente più carta: risparmiandone migliaia di tonnellate è possibile un risparmio di 4,9 milioni di dollari. La Iata punta anche alla diffusione sempre maggiore e per una più ampia serie di servizi di chioschi self service, per eliminare sportelli e file (il programma Iata si chiama "viaggia veloce"): serviranno anche per il controllo dei documenti di identità, per registrare i bagagli da spedire, o per denunciare la mancata consegna di un bagaglio all’arrivo. Ogni comunicazione al passeggero arriverà poi via sms o posta elettronica. Altri risparmi arriveranno dall’applicazione di sistemi di gestione elettronica anche ai servizi di spedizione di pacchi e merci. Mentre le nuove tecnologie aiuteranno anche a migliorare la gestione dei bagagli riducendo disservizi che nel 2007 sono costati alle compagnie 3,8 miliardi di dollari e che sono ai primissimi posti tra le lamentele dei clienti delle compagnie aeree.

CRISI: 50 COMPAGNIE SOSPESE ALTRE 50 A RISCHIO
Nel 2008 cinquanta compagnie aeree sono state sospese per problemi finanziari dal sistema Iata, e potrebbe essere identico il numero di quelle che saranno sospese durante quest’anno. Lo ha indicato il direttore generale e amministratore delegato dell’associazione mondiale delle compagnie aeree, Giovanni Bisignani, a margine dell’assemblea annuale che si chiude oggi a Kuala Lumpur. "Sono low-cost e non low-cost, europee e non europee – ha detto Bisignani – L’ultima è Air Senegal: ieri, ha chiuso. Ci sono altre compagnie che stanno vivendo momenti molto difficili, come Air Canada. E c’é una situazione estremamente difficile in India". Bisignani ha ribadito l’allarme per una "situazione drammatica che non ha precedenti nei 65 anni di storia della Iata", con "il 15% dei ricavi del settore svaniti" secondo le stime del 2009. Ed il sistema ha "150 miliardi di dollari di debiti". La necessità di adeguare l’offerta ad una domanda in calo può portare anche "all’uscita di centomila persone. Oggi sono già 40-50mila le persone che sono uscite. La crisi oggi tocca tutti i mercati". L’impegno della Iata – ha sottolineato Bisignani – è soprattutto per una maggiore efficienza, ed ha portato "ad un aumento della produttività del 58% dal 2001 al 2007".

PECCI,LOW-COST DI QUALITA’ MODELLO CONTRO CRISI
Lo scenario di crisi disegnato per il settore del trasporto aereo all’assemblea della Iata è "preoccupante, non va sottovalutato" ma c’é anche "ottimismo" sulle prospettive di ripresa: il presidente e amministratore delegato di Blue Panorama, Franco Pecci, dopo due giorni di confronto con manager delle compagnie di tutto il mondo a Kuala Lumpur, è convinto per battere la crisi "bisogna puntare su un modello low-cost/high quality, il miglior rapporto tra prezzi bassi e servizi di qualità". Oggi, dice, "sta cambiando la visione del trasporto aereo, le compagnie aeree tradizionali perdono passeggeri business, anche del 30-35%, e così molte stanno rivedendo le loro strategie" Quanto all’esperienza diretta di Blue Panorama, la compagnia italiana "mantiene una impostazione turistica per il lungo raggio, anche se – dice Pecci – abbiamo visto una diminuzione importante, con una flessione intorno al 20%", mentre il settore del medio e corto raggio "sta mantenendo". Blue Panorama "ha triplicato in due anni" l’attività di voli domestici con il marchio lowcost Blue Express: "Avevano due aerei, quest’anno ne avremo sei. Ed è una attività che sta dando ottimi risultati proprio per la combinazione prezzi bassi e qualità". Nel lungo raggio "verrà incrementata moltissimo l’attività con la Thailandia, raddoppieremo i voli".

TYLER (CATHAY) PRESIDENTE PER L’ANNO 2009-2010
Tony Tyler, amministratore delegato della Cathay Pacific Airways, ha iniziato il suo mandato di un anno come presidente della Iata, l’associazione mondiale delle compagnie aeree. Il 2009 sarà un anno cruciale sul tema dell’impegno per l’ambiente, ha indicato Tyler che è subentrato a Samer Majali, amministratore delegato delle Royal Jordanian Airlines. Il cda della Iata, riunito a margine dell’assemblea annuale a Kuala Lumpur, ha anche indicato che dopo Tyler, da giugno 2010, la presidenza annuale andrà a David Bronczek, presidente e amministratore delegato di FedEx Express. All’assemblea di quest’anno, a Kuala Lumpur, hanno partecipato 150 amministratori delegati delle principali compagnie aeree ed oltre 550 manager.

Fonte: www.ansa.it

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