Aerei: come le compagnie inglesi risparmiano

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Siete in aereo e avete l’impressione che la forchetta con cui state mangiando sia un po’ più corta, il piatto un po’ più sottile, e persino la bustina di zucchero per il the un po’ più piccola del solito? Non è un’impressione: lo sono davvero. State provando l’ultima trovata delle compagnie aeree britanniche per risparmiare carburante: ridurre il peso a bordo.

Siete in aereo e avete l’impressione che la forchetta con cui state mangiando sia un po’ più corta, il piatto un po’ più sottile, e persino la bustina di zucchero per il the un po’ più piccola del solito? Non è un’impressione: lo sono davvero. State provando l’ultima trovata delle compagnie aeree britanniche per risparmiare carburante: ridurre il peso a bordo.

RISPARMI – British Airways, per esempio, sta mettendo a dieta i passeggeri riducendo il peso dei pasti a loro destinati. E non si limita a questo: sta introducendo carrelli di trasporto più leggeri e persino una più sottile tappezzeria di cabina. Virgin Atlantic, invece, preferisce lasciare invariate le porzioni e ridurre gli involucri che fasciano gli alimenti: e attirarsi così la simpatia dei più robusti d’appetito. Altri risparmi di peso – questi davvero appropriati – vengono ottenuti riducendo le pagine delle pesantissime e spesso inutili corporate brochure di bordo, magari trasferendo sullo schermo le informazioni utili, sul modello di Emirates.

COSTI – Attenzione maniacale? No, il costo del combustibile la giustifica. British Airways, per esempio, spende più di 8 milioni di sterline al giorno in carburante e quest’anno il suo conto finale sarà di ben oltre i 3 miliardi di sterline. E su un volo a lunga distanza solo i cibi e il relativo equipaggiamento pesa 6 tonnellate. Un’indicazione interessante viene dal Giappone, dove la Nippon Airlines ha introdotto nuovi sedili di fibra di carbonio che pesano il 5% di meno di quelli tradizionali di alluminio. Tradotto in risparmi, significa che un aereo medio ogni anno consumerà 40 mila litri di kerosene in meno. L’alto prezzo del petrolio insomma aguzza l’ingegno con benefici anche per la dieta. Benissimo. Ma non parlatene con l’Alitalia. Quando sentono parlare di tagli, in via della Magliana pensano subito che si stia parlando del personale. Chissà perché.

Fonte: www.corriere.it

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