A Washington apre il museo del crimine

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Era inevitabile che prima o poi qualcuno aprisse un Museo della mafia. Ma John Morgan, l’imprenditore che lo ha aperto venerdì a Washington, ha avuto alcune idee brillanti. Innanzitutto, ha creato un museo interattivo, dove il visitatore fa da protagonista. Poi lo ha dedicato al crimine in genere, dai pirati ai pistoleros ai mafiosi ai serial killer. Infine lo ha impostato dalla parte dei tutori della legge. Il visitatore può fare il poliziotto, il tecnico del laboratorio del Csi (Crime scene investigation), il giudice ma non in gangster. Può vincere uno scontro a fuoco, risolvere un giallo e assicurare un delinquente alla giustizia, ma non commettere una rapina o un omicidio né finire su una sedia elettrica.

Era inevitabile che prima o poi qualcuno aprisse un Museo della mafia. Ma John Morgan, l’imprenditore che lo ha aperto venerdì a Washington, ha avuto alcune idee brillanti. Innanzitutto, ha creato un museo interattivo, dove il visitatore fa da protagonista. Poi lo ha dedicato al crimine in genere, dai pirati ai pistoleros ai mafiosi ai serial killer. Infine lo ha impostato dalla parte dei tutori della legge. Il visitatore può fare il poliziotto, il tecnico del laboratorio del Csi (Crime scene investigation), il giudice ma non in gangster. Può vincere uno scontro a fuoco, risolvere un giallo e assicurare un delinquente alla giustizia, ma non commettere una rapina o un omicidio né finire su una sedia elettrica.

CIMELI ESCLUSIVI – John Morgan, che ha chiamato il museo «National museum of crime and punishment», si aspetta 700 mila visitatori all’anno, come il vicino «International spy museum», dedicato agli 007 (Washington trabocca di insoliti musei, compreso uno sui media). Ha raccolto i cimeli storici più esclusivi, dall’auto usata dal gangster John Dillinger a quella del film Bonnie and Clyde interpretato da Faye Dunaway e Warren Beatty, con 167 buchi di pallottole, e dai mobili della cella di Al Capone al cappello perforato di "Crazy Joe” Gallo, ucciso da una «famiglia» rivale della mafia a New York nel ’72. Ha riprodotto il palco per l’impiccagione, la camera a gas, la sedia elettrica, una aula di tribunale, un obitorio, e così via. E ha aggiunto un negozio di souvenir intitolato alla polizia, «The cop shop».

STORIA DEL CRIMINE – Il museo si divide in cinque sezioni. La prima concerne la storia del crimine, e sarà probabilmente la delizia dei bambini che potranno dare la caccia ai pirati, ai ladri di cavalli nell’antico west, ai mafiosi nella Chicago anni Venti, ecc. Vi figurano statue di cera di leggendari giustizieri come il marshal Whyatt Earp della sfida dello O.K. Corrall a Tombstone in Arizona; e di Eliot Ness, l’eroe del film Gli intoccabili con Kevin Kostner.

DALL’ARRESTO ALLA CONDANNA – La seconda sezione, dove si trova persino una ghigliottina, riguarda la giustizia: l’arresto dei criminali, l’interrogatorio, il processo e la condanna al carcere. A suo piacere, il visitatore potrà rivestire i panni dell’investigatore, del magistrato o del secondino. Nella terza e quarta sezione si studia come si combatte il crimine e come si scioglie un mistero. Chiunque potrà addestrarsi come gli agenti dell’Fbi, imparando a sparare, ad aprire una cassaforte, o a compiere un inseguimento in auto ad altissima velocità, naturalmente in un contesto virtuale. E chiunque potrà operare in un laboratorio come uno scienziato, dallo esame di un cadavere di cera all’analisi del Dna.

I «MOST WANTED» – La quinta e ultima sezione nel palazzo a tre piani è quella dei «Most wanted», i criminali più ricercati. Contiene uno studio televisivo dove John Wash gira l’omonimo programma, uno sceneggiato che esorta i cittadini ad aiutare l’Fbi a rintracciare i fuggitivi, pubblicandone le foto, che nella vita reale è divenuto uno strumento importante nella lotta al crimine. John Morgan sostiene che il Museo sarà altamente educativo, e la sua partnership con Walsh lo conferma. Anni fa, Walsh perdette una figlia, rapita e uccisa da alcuni delinquenti. Fondò a suo nome il «Centro nazionale dei bambini scomparsi e abusati» e dedicò la vita a collaborare con la polizia. Il biglietto d’ingresso sarà caro, quasi 18 dollari a testa, ma il visitatore potrà trascorrere al museo tutta la giornata, dalle 9 del mattino alle 7 di sera.

Fonte: www.corriere.it

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