A Vienna: tra arte, moda e design

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È la città in cui si vive meglio secondo un sondaggio (www.mercer.com ) che ha preso in considerazione 215 metropoli al mondo. E non c’è da meravigliarsi se Vienna ha strappato tale primato anche per le sue attrattive. Gallerie d’arte, nuovi alberghi, un calendario di mostre ed eventi che non si ferma mai. Tra i tanti la mostra Flowers for Kim Il-Sung, fino al 14 marzo al Mak exibition Hall, un affresco sull’arte della Corea del Nord ospite per la prima volta in un museo straniero.

È la città in cui si vive meglio secondo un sondaggio (www.mercer.com ) che ha preso in considerazione 215 metropoli al mondo. E non c’è da meravigliarsi se Vienna ha strappato tale primato anche per le sue attrattive. Gallerie d’arte, nuovi alberghi, un calendario di mostre ed eventi che non si ferma mai. Tra i tanti la mostra Flowers for Kim Il-Sung, fino al 14 marzo al Mak exibition Hall, un affresco sull’arte della Corea del Nord ospite per la prima volta in un museo straniero.

Mentre al Leopold Museumla rassegna Vienna 1900 ripropone un nuovo allestimento dell’arte austriaca all’alba del nuovo millennio. Accanto a un patrimonio storico-culturale che già di per sé meriterebbe una visita, Vienna è anche un laboratorio per la sperimentazione creativa. Nel design, nella moda, nel lifestyle. Christopher Hire, a capo dell’agenzia 2thinknow, ha citato nella sua Global Innovation Review la capitale tra le prime della classifica. A fine novembre è stato inaugurato il primo hotel urbano a impatto ambientale zero, lo Stadthalle, alimentato da impianti fotovoltaici e collettori solari.

IL VIENNA-RING-TRAM. Nella città degli Asburgo, di Sissi e della Sacher cambiano anche i trasporti. Da aprile c’è il Vienna-Ring-Tram: il nuovo mezzo pubblico permette di conoscere la storia, grazie a schermi Lcd e cuffiette multilingue, dei monumentali palazzi lungo la Ringstrasse, il famoso viale alberato che avvolge il centro storico (Innere Stadt). Si può salire e scendere nei vari punti di sosta (tutti i giorni, 10-18, biglietto valido 24 ore 9 €, www.wienerlinien.at). La Ringstrasse vanta mete da carnet dell’arte, dalla collezione del Kunsthistorisches Museum al MuseumsQuartier, il Quartiere dei Musei, 60.000 metri quadri, uno dei maggiori distretti culturali al mondo. E nei musei ci si ferma volentieri per una pausa gourmand o una cena.

CUCINA CREATIVA E SHOPPING DI DESIGN. Al Kunsthistorisches Museum tutti i giovedì sera si può prenotare un tavolo al Gerstner (tel. 0043.1.74.34.422), mentre al Mak, il museo d’arte applicata e contemporanea (Stubenring 5, tel. 0043.1.71.13.60) si apprezza la cucina creativa e l’atmosfera informale ma ricercata del Mak Café und Österreicher (tel. 0043.1.71.40.121) dove ordinare ravioli con erbe, agnello con prugne e ottimi vini austriaci. Il servizio è curatissimo e accanto al ristorante si entra volentieri nello spazio Design Shop (tel. 0043.1.71.13.63.08) si possono acquistare oggetti di design firmati da giovani talenti austriaci oltre alle numerose creazioni della Wiener Werkstätte, che riformulò, grazie al suo fondatore Josef Hoffmann, il concetto di artigianato. Sempre nel quartiere dei musei si segnala il Café Leopold con terrazza a vetri panoramica dove sorseggiare una birra o darsi appuntamento per uno spuntino.

Nel MuseumsQuartier Styleaut.shop ha aperto a ottobre nelle scuderie imperiali ed è la vetrina dei migliori stilisti del Paese: dagli abiti di Maria Oberfrank alle creazioni di Katha Harrer. Sempre in zona, Das Mobel è un locale per la colazione, per il brunch e uno spuntino veloce prima di godere delle mostre. Ma è soprattutto una vetrina dei migliori talenti creativi in città, lampade coloratissime uscite dall’atelier di Walking Chair, tavoli in acero e accessori per la casa di gusto minimalista: ogni tre mesi cambia il look del locale e tutto viene messo in vendita. Per i più esigenti c’è il negozio nel 6° distretto. E ancora chi volesse può arrivare allo studio-atelier di Walking Chair, un laboratorio di idee e progetti di architettura in Rasumofskygasse 10 dove si trovano appendiabiti a forma di cervo, orecchini in cristallo, portariviste in metallo e accessori per la casa.

IL7° DISTRETTO. È l’anima creativa di Vienna. Oltre alla grande via commerciale, la Mariahilfer Strasse, la zona ha visto fiorire gallerie e spazi di tendenza: oggi trenta negozi hanno anche un loro sito (www.7tm.at ), dove trovare informazioni, orari di apertura, e prenotare tour per conoscere le ultime tendenze. Park, uno store di 480 metri quadri, è ancora un must per gli abitini di Sophia Kolosaki e le collezioni concettuali di Ann Demeulemeester. Mentre da Art Point si acquistano le creazioni dei giovani Sesenta y Nueve e Lila Pix. Ulliko è la vetrina di una giovane stilista di abiti e cappottini che guardano agli anni Sessanta. Buntwaesche, in Lindengasse 31 propone comodissime collezioni in cotone bio per piccini, Disaster Clothing offre moda street Style. Giacche e gonne a ruota da Affaire de coeur. Se si è a caccia di un’idea regalo raffinata si va al Woka Lamps Vienna. Situato nel palazzo barocco Breuner, a pochi passi dal Duomo di Santo Stefano, realizza lampade esclusive secondo i disegni originali dei celebri architetti austriaci Josef Hoffmann e Otto Wagner (Singerstrasse 16, tel. 00443.1.51.32.912, www.woka.com ). Servizi in porcellana, set per sushi, lampade colorate tra design e tradizione sono gli oggetti proposti da Sandra Haischberger nello spazio Feinedinge.

NUOVE SOSTE GOURMAND E CAFFÈ CLASSICI. In agenda non bisogna poi dimenticare qualche sosta gourmand e nuovi indirizzi da mettere in agenda. Dai caffè tradizionali, intramontabili come il Café Sacher (Philharmonikerstrasse 4, tel. 0043.1.51.45.60) o il Demel, ai ristoranti più sfiziosi dove si va anche solo per l’happy hour. Come il Mas, specializzato in cucina messicana. Per deliziosi spuntini l’indirizzo giusto è il recente Wieno, nei pressi del Municipio, 60 vini di qualità di 18 viticoltori viennesi.

HÔTELLERIE DI CHARME. Per la notte Vienna riserva ancora novità. Il cinque stelle più recente è l’albergo The Ring. Sorprese anche al boutiquehotel Stadthalle, che con l’inaugurazione di 35 nuove camere (che si aggiungono alle 44 esistenti) punta sulla tutela dell’ambiente: un impianto ad energia solare produce acqua calda, mentre un sistema ad acqua piovana assicura l’innaffiatura dei giardini pensili coltivati con rose e lavanda. Ha appena aperto i battenti l’Hotel Fabrik, un’ex fabbrica di tessuti trasformata in hotel 3 stelle superior, con 39 camere dal design particolare, giochi di luce e colore. Punta al design anche l’Hotel Roomz firmato dall’architetto Gabriel Kacerovsky, che ha dato vita a una nuova filosofia di hotel come opera d’arte. Nel quattro stelle Altstadt Vienna, otto camere e una suite sono state pensate da Matteo Thun per far rivivere, in chiave moderna, lo stile della Belle Époque.

OCCASIONI DA NON PERDERE. Per i voli low cost si segnala FlyNiki, tratte da Milano e Roma, da 29 € (www.flyniki.com ). I nostalgici della Vienna imperiale possono prenotare una delle camere del The Imperial Riding School Vienna – A Renaissance Hotel, silenzioso, accogliente come un antico palazzetto di famiglia, un’oasi di pace e buone maniere a dieci minuti di metropolitana dai musei del centro città. L’albergo, costruito nel 1850, sotto l’Imperatore Franz Josf I, come scuola militare di equitazione, mantiene il fascino delle architetture neoclassiche del tempo e alcune testimoninaze pittoriche come le grandi tele a tema di C. Huber in prestito dall’History of Art Museum. Modernissime e ideali anche per il business le camere, arredate con gusto e spaziosissime e a un prezzo conveniente fino alla fine di febbraio, 99 € con prima colazione a camera. Fino al 28/2 si prenota pure il Pure Romance in Vienna, valido anche per San Valentino: si dorme nella junior suite e si cena nel salone, oltre a champagne e cioccolatro di benvenuto. Il prezzo? 209 € a camera per notte. Da prenotare subito.

Fonte: www.corriere.it

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