A Parigi la Biennale des Antiquaires

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Dall’11 al 21 settembre torna a Parigi la Biennale des Antiquaires: 93 gallerie da scoprire al Grand Palais. E fuori, grandi musei e bistrot
Apre la stagione di caccia ai tesori più segreti e da quando si è installata, due anni fa, sotto le geometrie in ferro e vetro del Grand Palais, costruito per l’esposizione Universale del 1900, la Biennale des Antiquaires è meta indiscussa del bel mondo parigino e dei più misteriosi collezionisti d’Europa.
 

Dall’11 al 21 settembre torna a Parigi la Biennale des Antiquaires: 93 gallerie da scoprire al Grand Palais. E fuori, grandi musei e bistrot
Apre la stagione di caccia ai tesori più segreti e da quando si è installata, due anni fa, sotto le geometrie in ferro e vetro del Grand Palais, costruito per l’esposizione Universale del 1900, la Biennale des Antiquaires è meta indiscussa del bel mondo parigino e dei più misteriosi collezionisti d’Europa.
 
Oltre 100.000 i visitatori attesi, appassionati di archeologia, armi antiche, arte asiatica, libri, e pure di arti decorative del Novecento. Per quest’ultimi, d’obbligo anche un giro sulla Rive Gauche, dove la galleria Arc en Seine (presente in Biennale) è uno scrigno di capolavori art déco, come i piccoli tavoli in galushat e marqueterie d’avorio disegnati da Jean-Michel Frank per Nelson Rockefeller. Sempre sulla Rive Gauche, la celebre Galerie Vallois e la Galerie Downtown, dove scoprire la grande designer francese Charlotte Perriand, a cui François Laffanour dedica il suo spazio in Biennale. E ancora, in rue de Seine, la straordinaria galleria di Christian Deydier, vulcanico presidente del sindacato nazionale degli antiquari, che ha inaugurato il nuovo spazio sulla Rive Gauche con bronzi cinesi del XIII secolo a.C. della dinastia Shang.

Per la notte, si può fare la follia di prenotare una camera con vista, magari al lussuoso Hôtel de Sers, in una aristocratica dimora del XVII secolo (41 avenue Pierre 1er de Serbie, tel. 0033.1. 53.23.75.75). Non lontano dal Louvre e dal Musée des Arts Décoratifs anche gli appartamenti di France Appartements (monolocale da 124 € al giorno, tel. 0033.1.56.89.31.00). In alternativa il 3 stelle Hospitel Hôtel Dieu, nell’antico ospedale di Parigi (1, place du Parvis Notre Dame, tel. 0033.1.44.32.01.00, doppia da 130 €).
A fine estate Parigi regala giornate miti, ideali per colazioni all’aria aperta. 

Come al Mini Palais, décor contemporaneo tra le colonne del Petit Palais e cucina creativa di Gilles Choukroun (avenue Winston Churchill, tel. 0033.1.42.56.42. 42; a pranzo 20 €). Dopo una visita al Museo Galliera o una mattinata di shopping al Marais, ci si rilassa sulla terrazza del Bert’s, in faccia al ponte dell’Alma (4, avenue du président Wilson, tel. 0033.1.47.23.43.37). E dalle parti del Palais de Tokyo e del rinnovato Musée d’Art Moderne, Al Mankal è un ristorante di cucina libanese con vista sulla Senna (8, avenue New York, tel. 0033.1.40.70.01.45). Da provare, dopo aver gustato le ricette di Serge Babey alla sua La Table Lauriston (129, rue de Lauriston, tel. 0033.1. 47.27.00.07; menu da 40 €) e la cacciagione da Chez Michel (10, rue de Belzunce, tel. 0033.1.44.53.06.20; prezzi da 35 €).

Fonte: www.corriere.it

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