A New Orleans per il Festival del Jazz

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Il Jazz & Heritage Festival (ha luogo dal 27 aprile al 6 maggio) è la migliore occasione per visitare New Orleans, capitale della Louisiana ma anche di questo genere musicale. La kermesse sarà aperta da Bruce Springsteen e vedrà in scena un centinaio di band tra cui nomi mitici del jazz e del pop come gli Eagles, i Beach Boys, Herbie Hancock, i Neville Brothers, Esperanza Spalding e Steve Riley.

Il Jazz & Heritage Festival (ha luogo dal 27 aprile al 6 maggio) è la migliore occasione per visitare New Orleans, capitale della Louisiana ma anche di questo genere musicale. La kermesse sarà aperta da Bruce Springsteen e vedrà in scena un centinaio di band tra cui nomi mitici del jazz e del pop come gli Eagles, i Beach Boys, Herbie Hancock, i Neville Brothers, Esperanza Spalding e Steve Riley.

Affacciata su fiume Mississipi, New Orleans vanta una Dixieland jazz articolata tra le decine di locali e street bands del French Quarter. La zona più antica della città, l’eredità di quando la città  era una colonia francese. Un quartiere formato di antiche case in legno o in muratura ma sempre ornate da eleganti verande in ferro battuto. Va detto che, alternati a club di strip-tease, sono per lo più locali artefatti. Unica eccezione la Preservation Hall (preservationhall.com), il mitico tempio del jazz, un stanza in Saint Peter Street dove ogni sera alle otto ci si stipa all’inverosimile per ascoltare le note meno inquinate. Mentre le strade del quartiere sono invase da ubriachi, perché questa è l’unica capitale americana dove può bere alcol in pubblico, e da militanti dell’Esercito della Salvezza che cercano di redimerli con le loro paternali.

Perché alla faccia dell’America puritana e perbenista, New Orleans è misteriosa e trasgressiva. In contrasto con The Big Apple, New York, la città in cui i sogni si scontrano con la dura realtà, New Orleans è chiamata The Big Easy, la grande facile, dove tutto è permesso. L’alone di peccato che l’avvolge è il frutto di un’epoca leggendaria, tra il 1898 e il 1917, quando le case con i portici del Quartiere Francese ospitavano i più celebri bordelli degli Stati Uniti. Case di piacere, tollerate dal permissivismo del governo locale, frequentate dai ricchi piantatori di cotone della Louisiana. Perché New Orleans è un frutto anomalo del sogno americano. Fondata dagli Acadians, colonialisti bretoni provenienti dal Canada, fu poi ceduta, per 15 milioni di dollari, da Napoleone al Presidente Jefferson, insieme a un’area immensa che dal Golfo del Messico risaliva le praterie a nord fino all’attuale Canada. I caratteri francesi si mescolarono a quelli africani, ispanici, anglosassoni, indiani e creoli originando una cultura e un modo di vivere che non hanno eguali negli Stati Uniti. I neri, per lo più provenienti dall’attuale Benin, importarono il rito del voodoo. Una religione costellata di feticci, artifizi magici, sacrifici umani e inquietanti culti dei morti. Beauregard Square, nel Quartiere Francese, fu soprannominata Congo Square perché qui veniva permesso agli schiavi di praticare il voodoo. Costumi raccolti nel Voodoo Museum (www.voodoomuseum.com), ma ancora vivi: lo testimoniano le decine di botteghe sparse per la città in cui l’erboristeria si mescola al feticismo e all’occultismo. Si parla di rituali, celati agli occhi dei curiosi, a cui parteciperebbe fino al 15 per cento della popolazione. L’afro-americano più famoso di New Orleans è stato Louis Armstrong a cui, in occasione del centenario della  nascita, sono stati dedicati l’aeroporto internazionale e una statua nell’omonimo parco davanti all’auditorium. Il festival non si svolgerà però qui, ma in un’area verde periferica, collegata al centro da una navetta, con un grande palco per i grandi concerti e tendoni dedicati a gospel, blues e altre tendenze della musica nera. C’è anche una replica di Congo Square, a dimostrare che a New Orleans il voodoo è più vivo che mai.
Informazioni utili. New Orleans è una felice isola gastronomica, la patria della cucina cajun, cocktail di sapori creoli ereditato dai coloni francesi: crostacei in diverse salse, jambalaia (zuppa piccante con riso, gamberi e fagioli), gamberetti ripieni, gumbos (zuppa con frutti di mare, pollo e salsiccia. E bar dove si gustano ostriche crude spruzzate con due gocce di limone. Informazioni su New Orleans a www.louisianatravel.com  e www.cajunencounters.com . Informazioni sul festival a www.nojazzfest.com .

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