A Mantova il Festivaletteratura dal 3 al 7 settembre

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Piazza Castello e il cortile della Cavallerizza di Palazzo Ducale. La Casa del Mantegna e il cinquecentesco Palazzo San Sebastiano. Sono alcuni dei luoghi del Festivaletteratura di Mantova, che anche quest’anno, dal 3 al 7 settembre, torna a occupare l’intera città, con un ricchissimo calendario di incontri ed eventi.

Piazza Castello e il cortile della Cavallerizza di Palazzo Ducale. La Casa del Mantegna e il cinquecentesco Palazzo San Sebastiano. Sono alcuni dei luoghi del Festivaletteratura di Mantova, che anche quest’anno, dal 3 al 7 settembre, torna a occupare l’intera città, con un ricchissimo calendario di incontri ed eventi. Nel centro storico, un dedalo di vicoli e piazzette, alla letteratura e all’arte ( il 31 agosto alla Casa del Mantegna apre una grande mostra dedicata a Matilde di Canossa) si affiancano irresistibili tentazioni di gusti e sapori.

Cominciando dal salotto buono di Mantova, piazza delle Erbe, è irrinunciabile una sosta al ristorante Grifone Bianco (tel. 0376.36.54.23), che unisce tradizione e tocchi creativi, come agnoli in brodo di cappone, garganelli con coda di rospo e luccio in salsa mantovana con polenta. Poco distante la salumeria Bacchi è un trionfo di golosità mantovane: salumi, mostarde, formaggi e l’immancabile Lambrusco (via Orefici 16, 0376.32.37.65). Specialità del territorio anche al ristorante Tiratappi (piazza Leon Battista Alberti 30, tel. 0376.32.23.66), un ambiente intimo e accogliente dove si gustano tortelli e budino di zucca, tagliolini ai gamberi e zucchine, filetto di branzino. Al numero 9 di via Verdi non passano inosservate le vetrine della storica drogheria Zanini, un trionfo di confetti, marmellate e dolciumi, che conserva gli arredi d’epoca. In piazza Marconi, invece, si fa pausa al Bar Venezia (tel. 0376.36.34.99), una caffetteria tradizionale, ma anche un ritrovo letterario: ha una  piccola biblioteca e quotidiani italiani e stranieri da leggere sorseggiando una delle tante varietà di tè e cioccolata. Miscele speciali si trovano poi alla vicina Caffetteria La Ducale (via Calvi 23, tel. 0376.32.13.05), famosa anche per confetture, mostarde, tè, cioccolato e dolci di ottima qualità.

Pane, schiacciate e pasta fresca si acquistano invece nelle tre Panetterie Radon, in corso Vittorio Emanuele, in via XX Settembre 24 e in via Chiassi 105. Per l’aperitivo, il punto di riferimento è Clos Wine Bar: arredi minimal chic e una scelta di oltre 100 etichette al bicchiere (corte dei Sogliari 3, tel. 0376.36.99.72).
Cultura, piaceri, ma occorre fare i conti con un’ardua impresa: trovare alloggio a Mantova nei giorni del Festival. Sperando in un pizzico di fortuna, si può provare nel delizioso hotel di design Casa Poli, nel centro della città, con 27 camere e centro benessere (corso Garibaldi 32, tel. 0376.28.81.70, doppia b&b da 180 €). In alternativa, tre bed&breakfast di charme: Casa San Domenico, quattro suite, atmosfera ricercata, un indirizzo amato da scrittori e giornalisti (vicolo Scala 8, tel. 0376.32.09.42, doppia b&b da 160 €); l’Armellino, soffitti affrescati, colori caldi e arredi etnici nelle due camere e nella suite con camino (via Cavour 67, cell. 346.31.48.060, doppia b&b da 80 €); l’Antica Locanda Matilda, antico casale nel verde fuori città, con tre camere arredate come una volta e ricche colazioni (Castelletto Borgo, cell. 335.63.90.624, doppia b&b da 80 €).

Fonte: www.corriere.it

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