A Firenze i parcheggi automatizzati per turisti

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L’idea è arrivata nei giorni scorsi con il progetto "Hotel in Sosta", promosso da Camera di Commercio di Firenze in collaborazione con Confindustria Firenze, Cna, Confcommercio, Confesercenti e Legacoop. Il progetto ha studiato la domanda di sosta generata dalle strutture alberghiere del centro storico fiorentino e la Camera di Commercio ci ha fatto sapere che un quinto dei turisti che pernotta negli hotel della città arriva in auto. Significa quindi che su dieci camere due hanno bisogno di un parcheggio.

L’idea è arrivata nei giorni scorsi con il progetto "Hotel in Sosta", promosso da Camera di Commercio di Firenze in collaborazione con Confindustria Firenze, Cna, Confcommercio, Confesercenti e Legacoop. Il progetto ha studiato la domanda di sosta generata dalle strutture alberghiere del centro storico fiorentino e la Camera di Commercio ci ha fatto sapere che un quinto dei turisti che pernotta negli hotel della città arriva in auto. Significa quindi che su dieci camere due hanno bisogno di un parcheggio.

‘Hotel in sosta’ fa parte di un più ampio progetto chiamato ‘Sosta in movimento’ e si pone l’obiettivo di rispondere alle esigenze di posteggi degli albergatori, ma anche dei fiorentini, specie in quelle zone come il centro storico dove la penuria di posti auto è maggiore.

La conseguenza è di far fronte alla crescente domanda di posti auto per migliorare la ricettività della strutture alberghiere ma anche per chi a Firenze ci abita.

Idealpark azienda leader in Italia sui sistemi di parcheggio da anni si batte per far conoscere questa tecnologia che permette di risolvere il problema del posto auto coniugando affidabilità e rispetto per l’ambiente circostante migliorando l’aspetto delle città e combattendo il progressivo imbarbarimento dei centri storici sempre più intasati.

L’azienda, partner della Wohr Autoparksysteme con sede a Stoccarda che ha installato più di 300.000 posti auto nel mondo, fa sapere che purtroppo l’Italia è uno degli ultimi Paesi Europei in termini di numeri ad adottare questa tecnologia che in altri paesi è una realtà consolidata.

“Progettare i parcheggi meccanizzati è una crescita importante per il ns. Paese, non solo per la riqualificazione urbana e per accrescere un settore cruciale dell’economia cittadina quale il turismo ma e’ soprattutto un segnale di civiltà”, fa sapere Michele Stevan amministratore delegato Idealpark.

Il problema del parcheggio occupa infatti un ruolo di assoluto rilievo per tutti coloro che ogni giorno si spostano in automobile; difficoltà di circolazione, inquinamento, “sosta selvaggia” con conseguenti pericoli per pedoni, anziani, donne e disabili sono solo alcune delle conseguenze della carenza di posti auto.

Le soluzioni meccanizzate prendono le mosse proprio da questo problema e dalla conseguente esigenza di valutare soluzioni mirate che soddisfino non solo gestori di parcheggi, ma anche privati ed hotel in cerca di alternative più economiche ai costosi box. Queste soluzioni sono molto più semplici e a portata di mano di quanto non sembri e consistono in uno sfruttamento ottimale del sottosuolo tramite la realizzazione di parcheggi meccanizzati, che coniugano valori di sicurezza, affidabilità, rispetto per l’ambiente e risparmio economico.

“E’ fondamentale per noi sensibilizzare un pubblico il più possibile ampio in merito alla possibilità di realizzare, con una spesa ragionevole e totale rispetto per l’ambiente, posti auto “sotto casa” – afferma il Sig. Stevan –. La tecnologia ha fatto passi da gigante in questo senso, e può realmente venirci in aiuto per migliorare finalmente, almeno sotto questo aspetto, la qualità della nostra vita”.

 Le aree di sosta costruite sfruttando il sottosuolo presentano indubbi vantaggi rispetto ai tradizionali parcheggi a rampe, poco sicuri e non sempre realizzabili, soprattutto nei centri storici per la cubatura necessaria e per il conseguente impatto ambientale, spesso a danno di aree verdi sacrificate con leggerezza; inoltre, i parcheggi sotterranei sono particolarmente indicati per le aree condominiali, nei cortili che presentino una minima superficie adeguata.

I parcheggi sotterranei possono essere realizzati anche in spazi molto esigui.

Quasi sempre, infatti, consentono di ottenere un numero di posti auto sufficiente a soddisfare le esigenze dei condomini, offrendo ai rispettivi proprietari la possibilità di avere la propria auto letteralmente sotto casa, con inestimabili vantaggi in termini di comodità, tempi, costi e risparmio del fatidico “stress da parcheggio”.

 

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