A Carmagnola la sagra del peperone

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Quello Quadrato, il bragheis, è ottimo col baccalà, i Tumaticot sono deliziosi al gratin, il Corno si sposa benissimo con la salsa vinaigrette all”acciuga. La Trottola invece, cucinata in agrodolce, stupirà per la sua leggerezza persino chi bolla i peperoni come indigesti. Nomi bizzarri e colori brillanti, questi ortaggi sono la ricchezza di Carmagnola da ormai un secolo, quando arrivarono a Borgo Salsasio grazie a un lungimirante agricoltore.

Quello Quadrato, il bragheis, è ottimo col baccalà, i Tumaticot sono deliziosi al gratin, il Corno si sposa benissimo con la salsa vinaigrette all”acciuga. La Trottola invece, cucinata in agrodolce, stupirà per la sua leggerezza persino chi bolla i peperoni come indigesti. Nomi bizzarri e colori brillanti, questi ortaggi sono la ricchezza di Carmagnola da ormai un secolo, quando arrivarono a Borgo Salsasio grazie a un lungimirante agricoltore.

Le quattro tipologie sono state adottate da Slow Food come uno dei presidi della provincia di Torino, e sono protagoniste della sagra cittadina in corso fino al 7 settembre. Un grande mercato enogastronomico è allestito ai piedi degli antichi bastioni e nelle piazze del centro storico, con la tradizionale esposizione di peperoni e l”assegnazione di premi ai coltivatori. Nella Chiesa di San Filippo l”esposizione di ortaggi è valorizzata da scenografie suggestive, mentre nell”aria aleggia il profumo del pane della sagra appena sfornato: pane al peperone, naturalmente. Nel cortile del castello di origine duecentesca e più volte rimaneggiato, oggi sede del municipio, lo spazio Vizio&Sfizio è dedicato alle bevande estive e ai sapori forti, con degustazioni guidate, mentre in piazza Mazzini si possono acquistare altri prodotti tipici del territorio: salumi,conserve, formaggi, dolci, vini e liquori.

A due passi, spostandosi verso la piazza Sant”Agostino, si incontra casa Cavassa, o casa delle Meridiane, uno dei più notevoli edifici civili di Carmagnola, con il suo straordinario ciclo di affreschi cinquecenteschi, realizzato intorno alle meridiane preesistenti. In piazza Sant”Agostino, oltre alla chiesa di origine quattrocentesca ma ampiamente rimaneggiata nell”Ottocento, si apre una della facciate di palazzo Lomellini, questo ancora di aspetto tardo gotico, con eleganti fasce che dividono la facciata in cotto e un bel soffitto nel porticato d”accesso. Poco distante, altri due luoghi interessanti della cittadina: l”abbazia cistercense di Santa Maria di Casanova, uno dei primi esempi di gotico piemontese, e il museo tipografico Rondani, che espone torchi, matrici, edizioni antiche e collezioni di manifesti, in onore a una tradizione carmagnolese vecchia più di cinque secoli. Meno gustosa forse, ma ben più antica di quella dei peperoni.

Programma completo della sagra e informazioni sulla città: http://www.comune.carmagnola.to.it/SagraDelPeperone

Fonte: www.lastampa.it

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