A bordo della crociera più economica del mondo

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A bordo della Pulciaria i comfort sono ridotti proprio all’osso. In compenso il prezzo è veramente low cost. Del resto che cosa sono la rinuncia a qualche piccolo ed inutile lusso?

NEL 1975, l’armatore americano di origine greca Vorrey Manonphosso, ha fondato una flotta di navi da crociera a buon mercato per accontentare i meno abbienti non avvezzi a questo tipo di vacanza generalmente molto costosa.

A bordo della Pulciaria i comfort sono ridotti proprio all’osso. In compenso il prezzo è veramente low cost. Del resto che cosa sono la rinuncia a qualche piccolo ed inutile lusso?

NEL 1975, l’armatore americano di origine greca Vorrey Manonphosso, ha fondato una flotta di navi da crociera a buon mercato per accontentare i meno abbienti non avvezzi a questo tipo di vacanza generalmente molto costosa.

La nave più economica di tutte si chiama: "La Pulciara" e offre viaggi che partono da duecento euro a settimana, nelle comode canadesi da campeggio allestite sul ponte più alto, fino ad arrivare ad un massimo di cinquecento euro nelle Royal suite che prevedono in cabina perfino un letto. Ovviamente nella cifra è prevista anche la ristorazione: pranzo, cena, colazione e spuntino di mezzanotte.

Il ristorante non è gestito da uno chef ma da un ingegnere biochimico, il prof. Otto Sterling specializzato in "Riciclo degli alimenti". Sterling riesce a trasformare delle fettuccine al ragù avanzate in creme caramel semplicemente frullandole con altri avanzi e aggiungendo qualche ingrediente segreto che non ci ha voluto rivelare. Gli alimenti che, dopo varie trasformazioni, cominciano ad avariarsi, vengono ulteriormente lavorati con additivi chimici per creare una pasta che, cotta in forno a trecento gradi, indurisce diventando una plastica molto dura e resistente impiegata per la costruzione di vassoi, piatti, tavolini, sedie…sempre da utilizzare nella zona "Ristorante".

Le escursioni a terra sono gratis e si svolgono tutte nella zona tra l’uscita della nave e la dogana del paese in cui si sosta. Il tempo da trascorrere a terra sarebbe spesso di sette-otto ore ma quasi sempre dopo dieci minuti rientrano tutti, anche perché queste aree sono molto limitate e, tra l’altro, è possibile creare intralcio allo scarico e carico merci. Un’altra trovata geniale di Manonphosso è la palestra-sala motori. Tutte le macchine, come cyclette e tapis roulante, sono direttamente collegate ad una dinamo che produce energia per alimentare le eliche dell’imbarcazione. Sono quindi gli stessi clienti a far viaggiare la nave con un grandissimo risparmio di combustibile.

L’intrattenimento è self service. Tutti i palchi della nave sono vuoti ma con un microfono sempre acceso a disposizione degli ospiti che possono esibirsi in qualsiasi specialità artistica. Questo permette, oltre di risparmiare sull’ingaggio di artisti professionisti, di far sentire i clienti protagonisti della vacanza, che poi è anche la politica vincente di molti agriturismi in cui paghi per raccogliere le albicocche, solo che Manonphosso l’ha messa in pratica in tempi non sospetti anticipando di molto le attuali tendenze.

Fino a qualche anno fa "La Pulciara" era frequentata da lavoratori dal reddito molto basso e perfino da disoccupati. Oggi questa nave da crociera annovera tra gli ospiti italiani anche professionisti di ogni tipo: avvocati, medici e perfino qualche imprenditore. La richiesta è talmente alta che Manonphosso sta già lavorando ad una offerta ancora più economica, dove vuole sperimentare la formula "Scambio servizi" la quale prevede addirittura il periodo di vacanza gratis in cambio di prestazioni da compiere per mezza giornata come portare la colazione in cabina ai clienti paganti o lavare il ponte. Sarà un successone.

Fonte: www.repubblica.it

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