8 tradizioni natalizie da tutto il mondo

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Insieme al Natale stanno arrivando le sue innumerevoli tradizioni. Se vi siete mai chiesti chi abbia deciso per primo di portare gli alberi dentro le case per celebrare il Natale o da dove provengano i calendari dell’avvento, siamo risaliti per voi ai paesi di origine di alcune delle tradizioni natalizie più popolari – oltre ad alcune delle meno conosciute.

Tallinn e Riga rivendicano entrambe il primo albero di Natale esposto pubblicamente ©Chris Bladon / Getty Images

Dove è nato il primo albero di Natale?

L’abitudine di portare un abete in casa durante il solstizio d’inverno era diffusa tra i pagani in Europa. In Scandinavia le persone addobbavano le proprie case e stalle con piante per Capodanno in modo tenere lontano il male. Dal momento che i sempreverdi simboleggiano la vita eterna, le piante aiutavano gli europei a visualizzare la primavera in arrivo. Tra gli europei pagani, la venerazione degli alberi era diffusa e decoravano un albero in mezzo alla natura con candele e ornamenti che dovevano simboleggiare il sole, la luna e le stelle sull’albero della vita.

Non si sa esattamente quando gli abeti iniziarono a essere usati dai Cristiani come alberi di Natale, ma le città di Tallin in Estonia e Riga in Lettonia litigano su chi può rivendicare il primo uso pubblico documentato di un albero durante una celebrazione di Natale o Capodanno.

La celebrazione del Réveillon può durare fino all\'alba se avete abbastanza energie © Rawpixel.com / Shutterstock

Réveillon, Québec

In Québec, le famiglie che parlano francese celebrano il Natale una sera prima. È un evento che va dalla sera tardi al mattino presto, perciò il termine réveillon, che viene da réveil, che significa svegliarsi. La tradizione nacque in Francia ed è simile al modo in cui viene festeggiata a New Orleans.

Secondo la tradizione, le famiglie partecipano a una messa di mezzanotte prima di ritornare a casa per un pasto abbondante, in cui Babbo Natale appare magicamente per distribuire regali. Una volta che i regali sono stati aperti, tutti si spostano a tavola per un ghiotto pasto a base di tourtière (torta con carne macinata), purè di patate, tacchino ripieno e coquilles Saint-Jacques (ottime capesante), seguiti da bûche de Noël (tronchetto di Natale) e una dolcissima sucre à la crème (tavoletta fatta di zucchero e panna). Per chi è ancora in piedi, i festeggiamenti durano fino all’alba.

La Noche de las Velitas è una festa natalizia colombiana colorata e gioiosa © oscarhdez / Shutterstock

Noche de las Velitas, Colombia

Nella notte del 7 dicembre, la Colombia celebra Maria e la Festa dell’Immacolata Concezione con un’incantevole festa della luce che segna l’inizio del periodo natalizio. I colombiani illuminano le loro case e strade con milioni di velas (candele) bianche e colorate in lanterne di carta a fantasia.

La “notte delle candele” era un tempo un piccolo affare di famiglia ma con il passare degli anni le decorazioni sono diventate più creative e sofisticate e luci elettriche vengono usate più spesso. I festeggiamenti sono diventati sempre più pubblici, con musica e fuochi d’artificio oltre ai mercati alimentari.

Potrete vedere tradizioni simili a Santa Fe in Messico, dove un’amata tradizione della Vigilia di Natale è la Farolito Walk lungo Canyon Road. Qui la tradizione prevede semplici buste di carta riempite con un po’ di sabbia e lumini.

Ganna, Etiopia

La leggenda di Natale ci racconta che tre uomini saggi, conosciuti anche come magi o re, viaggiarono verso Betlemme “dall’Oriente” seguendo una miracolosa stella guida per rendere omaggio a Gesù bambino. Solitamente si ritiene che i magi venissero dall’Asia, dall’Europa e dall’Etiopia. Molti etiopi credono, invece, che tutti e tre i sapienti (secondo alcuni 12) fossero etiopi.

Oggi gli etiopi, che seguono il calendario giuliano, festeggiano il Natale il 7 gennaio. Durante la festività chiamata Ganna o Genna, la gente si veste di bianco, la maggior parte indossando la tradizionale netela, un sottile pezzo di stoffa di cotone bianco con righe colorate brillanti lungo le estremità. Indossata come uno scialle o una toga, molte persone che la indossano sembrano proprio regali come i magi.

I calendari dell\'avvento arrivano dalla Germania, ma hanno cominciato ad essere deliziosi solo alla fine degli anni \'50 © Mahony / Shutterstock

Da dove vengono i calendari dell’avvento?

Avvento, che significa “in arrivo” è il periodo che comincia quattro domeniche prima di Natale. Nel diciannovesimo secolo, i protestanti tedeschi contavano i giorni fino a Natale segnando 24 linee di gesso sulla porta e cancellandone una ogni giorno di dicembre. I calendari dell’avvento in carta divennero popolari in Germania all’ inizio del XX secolo quando Gerhard Lang, che si pensa abbia stampato il primo calendario dell’avvento, incominciò a produrne in massa. Ispirati ad un calendario che aveva realizzato sua madre, Lang ne costruì uno attaccato a un pezzo di cartone a cui aggiunse porticine che potevano essere aperte per vedere le immagini sottostanti. Divennero un successo commerciale, ma fu solamente alla fine degli anni Cinquanta che i calendari dell’avvento iniziarono a includere cioccolato.

Oggi, durante il periodo natalizio potete vedere giganteschi calendari dell’avvento sulle facciate di molti paesi e città europee. Alcuni dei più belli si possono trovare a Hattingen nello stato della Renania settentrionale-Vestfalia in Germania, Bernkastel-Kues nella valle della Mosella in Germania e nel centro storico di Innsbruck, Austria.

A parte i loro colori natalizi, donare le stelle di Natale è una tradizione che risale al Cattolicesimo © JessicaPichardo / Shutterstock

Perchè si regalano stelle di Natale?

Le stelle di Natale, che fioriscono in inverno, sono piante autoctone dell’America centrale, in modo particolare del sud del Messico vicino a Taxco del Alarcón e lo stato di Oaxaca.

La leggenda vuole che una povera ragazza messicana non avesse nulla da offrire al Bambin Gesù durante la messa della Vigilia di Natale se non un mucchio di erbacce. Quando si inginocchiò per depositare le erbacce sul presepe, il mazzo si trasformò in fiori rossi brillanti. Da allora, i fiori rosso intenso, le cui foglie si pensa abbiano la forma della stella di Betlemme, sono conosciuti come Flores de Noche Buena o Fiori della Notte Santa, e sono diventati sinonimo di Natale.

La Quema del Diablo, Guatemala

I guatemaltechi praticano un rito di Natale unico al mondo. Al tramonto del 7 dicembre, la vigilia della Festa dell’Immacolata Concezione, la gente si riunisce nei paesi e nei villaggi in tutto il Guatemala per bruciare un’effigie del diavolo. Una tradizione stabilita nel XVII secolo quando le persone credevano che bruciando l’immagine del diavolo avrebbero purificato le proprie case dal male e dalle disgrazie sofferte nell’anno precedente.

Oggi le comunità si riuniscono nelle piazze e accendono un falò per bruciare il diavolo, spesso una pignatta, alle 18 precise del 7 dicembre. I venditori ambulanti vendono corna e petardi e molte persone che festeggiano indossano travestimenti da diavolo. Successivamente le famiglie si riuniscono per mangiare buñuelos, ciambelle tradizionali e bere punch alla frutta caldo.

La basilica di Santa Maria Maggiore a Roma dove la messa di mezzanotte è da sempre un pilastro © Martin Moos / Lonely Planet

Dove è stata celebrata la prima messa di mezzanotte?

La tradizione oggi conosciuta come messa di mezzanotte è nata nella moderna Israele. Verso la fine del IV secolo un pellegrino cristiano da Roma si unì a un gruppo di cristiani in una veglia a Betlemme nella notte del 5 gennaio, la Vigilia di Natale secondo la tradizione orientale. La veglia era seguita da una fiaccolata verso Gerusalemme, che culminava con una festa all’alba. Quando la Basilica di Santa Maria Maggiore fu costruita nel V secolo, il papa Sisto III istituì la messa di mezzanotte nella cappella, una tradizione che si è diffusa in molti paesi cristiani in tutto il mondo.

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