7 feste del solstizio d’inverno per celebrare il ritorno del sole

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Il 21 dicembre segna la notte più lunga nell’emisfero settentrionale, il solstizio d’inverno. Per secoli, i popoli dalla Scandinavia all’Asia hanno considerato il solstizio come indicatore del lento allungarsi delle giornate, della fine dei raccolti e persino come momento in cui gli spiriti cattivi vengono liberati. Ecco alcuni dei modi con cui le persone in tutto il mondo illuminano i giorni più scuri dell’anno.

La festa di Santa Lucia viene festeggiata in tutta la Scandinavia ed è un mix di tradizioni cristiane e pagane © Sven Nackstrand / Getty Images

1. Il Festival delle luci durante la Festa di Santa Lucia e Yule, Scandinavia

Conosciuta per i suoi lunghi inverni scuri, la Scandinavia ha una lunga tradizione quando si tratta di celebrare il solstizio d’inverno con feste che intrecciano tradizioni precristiane e cristiane.

La Festa di Santa Lucia si svolge il 13 dicembre (il giorno più lungo dell’anno, secondo il calendario giuliano), qualche giorno prima del solstizio stesso. Prima che il Cristianesimo arrivasse nella regione, i nordici celebravano il solstizio d’inverno bruciando grandi falò per spaventare gli spiriti cattivi e questa tradizione ha influenzato l’odierno “Festival delle luci”, una festa che adesso celebra Santa Lucia. Essendo una festa della luce che conquista il buio, le processioni della Festa di Santa Lucia includono migliaia di candele, e la figlia più grande della famiglia indossa un vestito bianco e una corona di candele prima di servire caffè e dolcetti sfornati al resto della famiglia.

La Festa di Santa Lucia dà il via alla nuova stagione Yule, un periodo più o meno sinonimo delle festività del periodo di Natale. Tuttavia, Yule ( il nome verrebbe dal nome dall’antico norreno della festa, jōl) nasce originariamente da una festa precristiana che celebrava l’arrivo del ritorno del sole e il dio Odino, e molte delle attuali tradizioni natalizie derivano da questa festa – tronchetti e sempreverdi, sidro e vin brulé, regali e molto altro.

2. Solstizio d’inverno a Newgrande, Irlanda

Newgrange nel Meath in Irlanda, è un sito preistorico che attrae molta attenzione durante i mesi invernali, un posto misterioso che si stima sia stato costruito nel 3200 a.C. Questa struttura circolare è stata progettata in modo che il passaggio più lungo e la camera interna si illuminino completamente durante l’alba nel solstizio d’inverno, facendo pensare agli archeologi che Newgrange fungesse da centro religioso o cerimoniale.

Oggi, potete trascorrere l’alba del solstizio invernale a Newgrange nello stesso modo del popolo neolitico della zona.  A causa della sua capacità strutturale limitata, è necessario un sorteggio per entrare tra il 18 e il 23 dicembre—60 persone vengono selezionate (e invitate a portare un ospite), possono entrare 10 vincitori alla volta ogni mattina ad assistere al fenomeno solare. Se non vedete l’ora di vivere un solstizio invernale con un tocco preistorico, partecipate al sorteggio attraverso il Brú na Nóinne Visitor Centre.

II falò di Lohri rendono omaggio alle divinità del sole e del fuoco © Edwin Remsberg / Getty Images

3. I falò di Lohri, India

Lohri, una celebrazione della fine dell’inverno e della stagione del raccolto, è una delle feste più popolari negli stati di Punjab e Haryana.  Originariamente tenutosi durante il solstizio d’inverno, Lohri adesso si svolge il 13 gennaio subito prima di Makar Sankranti, un festival hindu dedicato al dio del sole Surya. Nonostante la festa incorpori molteplici significati, rende omaggio alle divinità del sole e del fuoco, ed è particolarmente importante per le famiglie che hanno da poco celebrato nascite o matrimoni.

Nei giorni che precedono il festeggiamento, la gente raduna legna da ardere in preparazione dei giganteschi falò che verranno accesi durante la notte di Lohri. Prelibatezze tradizionali includono popcorn, arachidi e gajak ( un dolce fatto con semi di sesamo e zucchero grezzo), che i partecipanti mangeranno con piacere e che verranno gettati nel fuoco come offerte.

4. Yalda, Iran e paesi vicini

Yalda è una tradizione centenaria in Iran che svolge durante il giorno più corto dell’anno e celebrava originariamente Mitra, divinità zoroastriana della luce; è conosciuta anche come Shab-e Chelleh, la “la notte dei 40”, un riferimento al fatto che sia il primo di 40 giorni di inverno. Al momento della sua origine, le persone erano state avvertite di star sveglie durante la notte, allontanando qualsiasi disgrazia radunandosi in gruppi di amici e famiglia, dato che le forze del male erano più attive in questo periodo.

I festeggiamenti moderni continuano con persone che festeggiano fino a tarda notte, raccontando storie, recitando poesie e mangiando gli ultimi frutti dell’estate (melograni, anguria) per assicurarsi una buona salute, insieme a diverse noci, zuppe e piatti a base di riso.

Burning the Clocks a Brighton è un rito relativamente nuovo, ma attira le folle per celebrare l’anno nuovo © Barcroft Media / Getty Images

5. Burning the Clocks, Brighton, UK

Una variante contemporanea dei festeggiamenti della luce del solstizio d’inverno, è Burning the Clocks, un’originale parata di lanterne organizzata dall’ente di beneficienza artistico di Brighton, Same Sky, la sera del 21 dicembre. Questo evento si svolge da 20 anni ed è stato istituito come modo agnostico di celebrare le feste natalizie. I partecipanti costruiscono le loro creative lanterne di carta e legno di salice e camminano per le strade di Brighton per poi terminare la celebrazione lanciando le proprie creazioni in un falò sulla spiaggia locale.

6. Tradizioni Tōji, Giappone

L’inverno sta arrivando in Giappone– e voi cosa fate? Fate un bagno rilassante in una vasca piena di frutta yozu, secondo la tradizione tōji (solstizio invernale) del paese. Conosciuta come a yuzu-y, si pensa che il bagno agli agrumi abbia un effetto riscaldante che allontana le malattie in arrivo nei mesi invernali, una pratica che si può far risalire a centinaia di anni fa.

Altre tradizioni del solstizio d’inverno includono mangiare zucca invernale, toji-gayu (porridge di riso con fagioli Adzuki), così come cibi il cui nome contiene il suono “n”, che si pensa porti fortuna. Tra le opzioni migliori ninjin (carota), udon (noodles) e ginnan (noci di ginkgo).

7. Winter Solstice Lantern Festival, Vancouver, Canada

Il 21 dicembre, Vancouver organizza uno dei suoi eventi più festosi, con migliaia di persone che si recano nelle strade di Granville Island e a Yaletown per illuminare la notte più buia. Questo festival include workshop per costruire lanterne, spettacoli con il fuoco e intrattenimento musicale, che crea un’atmosfera carnevalesca che allontana la tristezza invernale. Altre attrazioni includono il Labyrinth of Light (labirinto di luce), un’istallazione artistica al coperto che vanta 600 candele e diverse presentazioni di racconti.

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