15 architetture straordinarie del XXI secolo

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L’architettura ha un fascino immenso:
è veicolo di bellezza, simbolo di un’epoca, emblema dell’ingegno umano. Gli edifici sono espressione di ambizioni e idee e solo di tanto in tanto, del fondamentale bisogno umano di un riparo. A volte sono la molla che ci spinge a scegliere una meta: pensiamo a icone come il Guggenheim di Bilbao o Angkor Wat in Cambogia. Altre volte, è il caso delle dorate case georgiane di Bath in Inghilterra o degli argentei boulevard della Parigi di Haussmann, sono l’essenza stessa di un luogo. Spesso ci soffermiamo sui più iconici, emblemi di un passato a cui non abbiamo potuto assistere, ma oggi andiamo a esplorare le architetture più straordinarie del XXI secolo, spesso nascoste nei luoghi più inaspettati.

architetture straordinarie PARKROYAL on Pickering, Singapore ©Ariyaphol Jiwala

1 PARKROYAL on Pickering, Singapore

Completato nel 2013 da WOHA
Pickering. 

Dev’essere una delle “fioriere” più grandi del mondo. Coperto da piante tropicali – che crescono
su balconi e terrazze ispirate a risaie e formazioni geologiche – questo hotel è una macchia verdeggiante nel tessuto urbano di Singapore.

Ogni camera affaccia
sul verde e tra le piante ci sono pietre, liane e specchi d’acqua capaci di soddisfare il Tarzan che c’è in voi. Sgranchitevi con una passeggiata di 300 metri in un giardino al quinto piano e rilassatevi, sul retro, tra la piscina a sfioro e i capanni per il relax. Il connubio perfetto
tra città e campagna.

2 Museum of Contemporary Art (MOCA), Yinchuan, Cina

Completato nel 2015 da We Architech Anonymous (WAA) 

È stato aperto nella Regione Autonoma del Ningxia
 Hui (NHAR) come museo specializzato in arte sino-islamica (Yinchuan era una tappa lungo la storica Via della Seta). Il MOCA
però stupisce soprattutto per l’architettura: una forma fluente che richiama il Fiume Giallo. Rappresenta un corso d’acqua ma anche un ponte teso tra il mondo arabo e quello cinese, che si pone come superba e vigorosa sintesi di forze naturali e geopolitiche.

3 Qatar Faculty of Islamic Studies, Doha, Qatar

Completato nel 2015 da Mangera Yvars 

Sembra un insetto gigante,
o un veicolo del futuro, ma la Facoltà di Studi Islamici del Qatar, nella Education City di Doha, è un innovativo centro universitario, che fonde fede, conoscenza e modernità. Ora che il Qatar è un polo mondiale della cultura grazie a Sua Altezza Sheikha Moza Bint Nasser, questo edificio esprime la propria missione educativa già dalla struttura. Si erge su cinque grandi colonne che rappresentano
i cinque pilastri dell’Islam:
le calligrafie arabe che
ne ornano le superfici tramandano il messaggio in modo quasi fantascientifico.

Moschea Sancaklar Camii, Turchia ©Samet Guler/Shutterstock

4 Moschea Sancaklar, İstanbul, Turchia

Completato nel 2012 da Emre Arolat Architects Büyükçekmece.

Questa moschea modernista è un edificio basso che sembra recare l’impronta di Frank Lloyd Wright. Simile a una grotta in cui raccogliersi in preghiera, è caratterizzata da una serie di spaccature che quasi trascinano il visitatore nelle viscere della terra. L’effetto trogloditico è mitigato, all’esterno, dalle terrazze in pietra grigia che, seguendo la pendenza del terreno, creano armonia tra artificiale e naturale e, a detta degli architetti, evocano la vera ”essenza dello spazio religioso”.

5 Arquipélago Contemporary Arts Centre (ACAC), Azzorre, Portogallo

Completato nel 2014 da João Mendes Ribeiro + Menos é Mais Arquitectos
São Miguel. 

Sebbene le Azzorre siano una goccia di verde nell’oceano, ospitano un iconico centro per le arti. L’ACAC
è costruito intorno a un’ex fabbrica di alcol e tabacco: il suo carattere, minimalista e severo, è amplificato dall’uso di basalto grigio, che riprende il paesaggio vulcanico circostante. Al suo interno si trovano anche laboratori e alloggi per gli artisti residenti.

Viaduc de Millau, Francia ©FraVal Imaging/Shutterstock

6 Viaduc de Millau, Francia

Completato nel 2004 da Sir Norman Foster (architetto) e Michel Virlogeux (ingegnere).

I ponti sospesi hanno un qualcosa che dà i brividi, e il Viaduc de Millau è letteralmente sospeso sopra la gola calcarea del fiume Tarn. Così alto da sovrastare talvolta le nuvole, è il ponte dei record: uno dei più alti ponti strallati del mondo, il più alto viadotto d’Europa e la più alta struttura
di Francia. Pensato per alleggerire il traffico con la Spagna, è stato costruito in diciassette anni. Non meraviglia che sia stato emesso un francobollo commemorativo. Il pedaggio è di €7,50, e il paesaggio è così incantevole che viene voglia di attardarsi.

7 Centro Heydav Aliyev, Baku, Azerbaijan

Completato nel 2012 da Zaha Hadid. 

Dal remoto Mar Caspio,
la potenza petrolifera azerbaijana vuole abbagliare più degli altri stati del
Golfo. Qui l’archistar Hadid ha vinto il concorso per il centro culturale diretto dalla famiglia presidenziale Aliyev, e questo è l’incredibile risultato. La prospettiva migliore è dal lato sud,
dove la struttura si solleva come la curva di un grafico – una delle forme distintive dell’architettura biomorfa di Hadid. All’interno, le scale bianche e le linee fluide creano una sorta di paradiso avvolgente, che in qualche modo sovrasta le mostre.

Il Metropol Parasol (detto “Las Setas de Sevilla”), Spagna. ©Anibal Trejo/Shuttersto

8 Metropol Parasol, Siviglia, Spagna

Completato nel 2011 da Jürgen Mayer. 

Si potrebbe definire arte, più che architettura. 
Ma il Parasol, ideato per riqualificare Plaza de la Encarnación a Siviglia, è un vero e proprio edificio, oltre a essere la struttura in legno più grande al mondo (150 x 70 metri). Dopo polemiche, lungaggini nei lavori e costi lievitati del doppio,
ha guadagnato l’inevitabile soprannome di Las Setas
(“I funghi”). Per coprire
un mercato, dare ombra, ospitare spazi espositivi
e offrire una passerella panoramica, però, questo “parasole” in legno di betulla finlandese è spettacolare.

9 Central Concert Hall, Astana, Kazakistan

Completato nel 2009 da Manfredi Nicoletti. 

Un edificio pensato come un fiore, ma più simile a una pianta carnivora, le cui “foglie” concentriche avvolgono
una bocca in attesa della preda. Detto ciò, è un’opera monumentale: un’altra mega icona della lanciatissima repubblica dell’Asia centrale, inaugurata qualche anno fa per portare una ventata
di cultura nella steppa.
 Al suo interno si trovano un’enorme sala da concerto e una piazza coperta che accoglie i cittadini di Astana tutto l’anno, con un’ampia scelta di ristoranti, negozi e bar.

10 Balancing Barn Suffolk, Inghilterra

Completato nel 2010 da MVRDV.

Costruito per Living Architecture, un’agenzia innovativa di case vacanza all’insegna dell’architettura contemporanea, il cosiddetto “fienile in bilico” è straordinario perché si protende per quindici metri a sbalzo. È sicuro come le case che ospita, ma sembra in equilibrio precario, tanto che all’estremo è stata appesa una graziosa altalena, come ad amplificare l’impressione di oscillamento. I rivestimenti metallici dell’edificio, nei pressi di una riserva naturale, contrastano piacevolmente con il paesaggio circostante.

Casa Terracota, Villa De Leyva, Colombia ©ostill/Shutterstock

11 Casa Terracota, Villa de Leyva, Colombia

Completato nel 2012 da Octavio Mendoza Morales. 

Questo enorme pezzo di terracotta è il lavoro di
una vita dell’ambientalista Mendoza, che l’ha costruito a mano in un villaggio montano della Colombia, cuocendo l’argilla al sole e riciclando materiali di scarto per realizzare molte delle finiture. All’interno il tema si ripete con tavoli
e utensili in cotto. Forte della posizione panoramica, Mendoza voleva creare armonia tra terra e comunità e “trasformare il suolo in un’architettura abitabile”. Non gli dispiacerà, allora, il soprannome di “casa dei Flintstones”.

12 Rumah Miring (Casa Inclinata) Jakarta, Indonesia

Completato nel 2015 da Budi Pradono Pondok Indah.

Chi l’ha detto che una casa debba essere dritta dall’alto al basso? Questa bella abitazione in un esclusivo quartiere residenziale di Jakarta è stata definita dal suo architetto “contro l’establishment” ed è la risposta alle ville di lusso
dei vicini, dall’eleganza per lo più classicista. Con il suo scheletro di acciaio inclinato e il vetro a profusione sui tre piani, riesce a unire
un senso di giocosità a
un lusso high-tech. Per la proprietaria, la gallerista Christiana Gouw, è il “trionfo della libertà individuale”.

Biblioteca Nazionale di Bielorussia, Minsk, Bielorussia ©Sergey Lyashenko/Shutterstock

13 Biblioteca Nazionale di Bielorussia, Minsk, Bielorussia

Completato nel 2006 da Viktor Kramarenko e Mihail Vinogradov Minsk, Bielorussia. 

È l’orgoglio della nazione
 più enigmatica d’Europa,
 e significa molto per
i bielorussi. Più che una semplice raccolta di libri, questa biblioteca è infatti un emblema nazionale, la cui importanza è sottolineata dalla forma a diamante – o, per essere più precisi, di rombicubottaedro. All’interno troverete sale di lettura, un museo del libro
e un punto panoramico. All’esterno la bibliofilia si esprime architettonicamente nell’ingresso a forma di
libro aperto e nella statua
di Francisk Skorina, storico eroe bielorusso dell’editoria.

Long Museum West Bund, Shanghai, Cina ©View Pictures/REX/Shutterstock

14 Long Museum West Bund, Shanghai, Cina

Completato nel 2014 dall’Atelier Deshaus.

Voluto dal miliardario cinese Liu Yiqian e dalla moglie Wang Wei, questo è il primo museo d’arte privato della Cina. Gli architetti hanno inglobato nell’edificio parte di un vecchio pontile per il trasporto del carbone. Sotto le volte “a ombrello” il mix tra vecchie superfici grezze e nuove pareti lucide è davvero riuscito. Come in molte gallerie d’arte contemporanee,
il percorso espositivo
non è lineare. Ci si può muovere liberamente in spazi imponenti, lasciandosi affascinare dai contrasti.

15 Our Lady
of the Angels Cathedral, Los Angeles, Stati Uniti

Completato nel 2002 da Rafael Moneo. 

Oggigiorno si costruiscono poche nuove cattedrali. Questa, progettata dall’archistar spagnola Rafael Moneo, è addirittura nota come l’unica “postmoderna” al mondo. È un po’ spigolosa, ed è in un classico angolo di LA, vicino alla Hollywood Freeway. Il risultato finale, però, è una chiesa cattolica convincente. I temi a cui si ispira il progetto sono la “Luce” (divina) e il “Viaggio” (della fede). Conserva anche le reliquie di santa Viviana, martire del III secolo, accanto alla tomba di un’icona più moderna, Gregory Peck.

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