120 anni di Tour Eiffel

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La Tour Eiffel compie 120 anni. Un anniversario che Parigi vive pienamente durante tutto il 2009. Un’occasione per weekend alla scoperta della Ville Lumière, tra fasti del passato, nuove mode e tendenze.

Chi ama Parigi quest’anno ha un motivo in più per regalarsi qualche giorno nella Ville Lumière. Il 2009, infatti, segna 120esimo anniversario della Torre Eiffel, costruita nel 1889 dall’ingegner Gustave Eiffel per l’esposizione universale.

La Tour Eiffel compie 120 anni. Un anniversario che Parigi vive pienamente durante tutto il 2009. Un’occasione per weekend alla scoperta della Ville Lumière, tra fasti del passato, nuove mode e tendenze.

Chi ama Parigi quest’anno ha un motivo in più per regalarsi qualche giorno nella Ville Lumière. Il 2009, infatti, segna 120esimo anniversario della Torre Eiffel, costruita nel 1889 dall’ingegner Gustave Eiffel per l’esposizione universale.

Come molti sanno, doveva essere smontata al termine della manifestazione, ma a oggi è ancora lì, a dominare la città. Con i suoi 324 metri di altezza, si è conquistata il ruolo di simbolo della Francia, ed è uno dei monumenti più visitati al mondo.

Come ogni compleanno che si rispetti, ecco anche un regalo appropriato. Nel caso della Tour Eiffel ecco un nuovo strato di vernice di colore bronzo. Risultato? Un aspetto ancor più maestoso ed elegante. Tra le altre novità in cantiere per festeggiare questo compleanno, ecco la totale ristrutturazione dell’attuale area di coda per la biglietteria e della piattaforma di sosta dei turisti. Il primo passo sarà una biglietteria on line per i gruppi, così da eliminare l’imbuto delle biglietterie e ridurre gli attuali tempi di attesa per l’acquisto dell’ingresso. Intanto, già da questa estate ci si potrà regalare una flute di champagne con vista dalla torre, rosé o bianco, seduti al nuovo bar che sarà aperto tutti i giorni dalle 17 alle 22.30.

Ma c’è anche un altro anniversario da festeggiare e riguarda la Piramide del Louvre, che compie 20 anni dala sua controversa costruzione. Questa struttura di vetro, costruita proprio nel 1989, pesa circa 180 tonnellate, ha un disegno simile a quello delle piramidi egiziane, ha più di 21 metri di altezza, 673 pannelli di vetro stratificato trasparente, diviso in 603 diamanti e 70 triangoli.

Erano invece 40 anni che non si vedevano più passeggiare per i viali di Parigi dei veri e propri calessi. Invece, da un paio di settimane, ecco Marco e Nico, due splendidi esemplari di cavalli del Brabante. che trainano un calesse da 14 posti che fa la spola fra la Tour Eiffel e Champ-de-Mars. Il calesse per turisti sta riconquistando poco a poco il suo posto nonostante le regole sempre più rigide sul suo impiego. Ed è un’attrazione in più per quanti amano respirare a Parigi le atmosfere di un tempo che non c’è più.

Atmosfere che si possono respirare anche scegliendo l’albergo giusto. Magari un albergo che racconta della luminosa storia di questa città. Ecco, ad esempio, l’Hotel Baudelaire. Nelle stanze di questo albergo dormì proprio Baudelaire e i protestanti furono convertiti a forza al cattolicesimo durante la Riforma. Nelle stanze dell’Hotel Jardins du Luxembourg, invece, ci abitò Freud, che la sapeva lunga su come liberarsi dalle tensioni.

Infine, un consiglio gastronomico per chi ama unire buona cucina e grandi "firme". In Place Gaillon c’è "La Fontaine Gaillon", ristorante di Carole Bouquet e Gerard Depardieu, a due passi dall’Opera. Una boiserie accogliente dove si mangia bene a prezzi ragionevoli.

Fonte: www.viaggi24.ilsole24ore.com

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