10 luoghi in cui tuffarsi per il miglior snorkelling

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Certe volte la spiaggia non basta per rilassarsi e quel che ci vuole è un tuffo nel blu più denso per farsi avvolgere dal silenzio e dalle creature del mondo sottomarino. Di posti per fare immersioni ce ne sono tanti, ma abbiamo scelto i 10 migliori angoli di oceano in cui fare snorkelling.

 

La meravigliosa spiaggia di Tobacco Caye, Belize ©Duarte Dellarole/Shutterstock

1. Belize: Ambergris Caye, Tobacco Caye

Sul piccolo atollo di Lighthouse Reef, al largo
 della costa del Belize, si trova Blue Hole, uno 
dei migliori siti di immersione del mondo. Visto dall’alto, assomiglia a una pupilla blu scuro larga oltre 300 metri circondata da un’iride acquamarina.
 Si può scendere fino a una profondità di 40 metri, dove l’acqua è del colore dell’inchiostro. Nuotare in cavità tappezzate da enormi stalattiti e lungo le pareti calcaree della dolina è davvero emozionante. 
Anche se le immersioni in genere durano meno di 10 minuti, si tratta di un’esperienza da non perdere.

San Andres y Providencia, la costa caraibica della Colombia ©DC_Colombia/Getty Images

2. Colombia: San Andres

Non è una sorpresa che la Colombia, con più
 di 3000 chilometri di coste – Pacifico e Caraibi – offra magnifiche immersioni. Nei Caraibi si trovano i siti più belli, tra i quali spiccano le isole di Providencia e San Andrés, a 700 chilometri dalla costa colombiana, ma a poco più di 200 chilometri da quella del Nicaragua.

Providencia è situata in cima a una delle barriere coralline più grandi del mondo, mentre San Andrés, 90 chilometri a sud, vanta altri 15 chilometri di reef. Nella più informale Providencia, i siti di immersione più famosi includono Manta’s Place, dove nuotano le pastinache americane, e Tete’s Place, dove
la vita marina brulica in fenditure e grotte. A Felipe’s Place, a 40 metri di profondità, si trova una statua di Cristo. A San Andrés, La Piramide è una immersione perfetta per osservare pesci, polpi, murene e razze, mentre al largo della costa dell’isola si trovano due relitti, quello del Blue Diamond e quello del Nicaraguense. Per gli aspiranti sub, la città di Taganga, sulla costa caraibica, è uno dei luoghi più economici del mondo per imparare.

Veduta sul parco naturale di Apo island, Filippine ©mihtiander/Getty Images

3. Filippine

Le immersioni e lo snorkelling nelle Filippine sono sensazionali. Le acque limpide e calme 
che circondano il paese custodiscono barriere coralline, atolli, pareti sottomarine a strapiombo e un’impressionante collezione di relitti risalenti alla seconda guerra mondiale. Apo Island è conosciuta per gli estesi giardini di coralli e la ricca vita marina. I relitti del Morazán Maru, a Coron Bay, e della New York, a Subic Bay, sono molto famosi, così come lo snorkelling con gli squali balena al largo di Cebu.

Una spiaggia deserta a Sulawesi, Indonesia ©Kate Higgs/Shutterstock

4. Indonesia: Bali

Al centro del cosiddetto ‘Triangolo dei coralli’, l’Indonesia è spesso menzionata per la biodiversità dei suoi mari, che non trova riscontro in nessun’altra parte del pianeta. Con barriere coralline, relitti, fondali vulcanici e circa 3000 specie di pesci,
 è un paradiso per i sub. Sulawesi e Bali offrono fantastiche immersioni, al largo di Komodo si incontrano i grandi pelagici, mentre intorno a Raja Ampat si possono osservare coralli di tutte le forme e colori. Ma per i sub più esperti, una crociera di
 più giorni è l’opzione migliore – la maggior parte delle imbarcazioni che offrono questo servizio salpa dall’Isola di Komodo.

Immersioni lungo la Fessura di Silfra, Islanda ©nudiblue/Shutterstock

5. Islanda: Thingvellir

Armati di attrezzatura per immersioni subacquee (o snorkelling) e di una muta stagna, è possibile esplorare la Fessura di Silfra, nel Parco Nazionale di Thingvellir. Quello che sembra uno stretto canale roccioso è, in realtà, la fenditura che separa due placche continentali, quindi si può toccare con una mano il Nord America e con l’altra l’Europa mentre si ammirano l’incredibile trasparenza dell’acqua (oltre 100 metri di visibilità) e le alghe verdi dette ‘troll hair’.

Un banco di pesci nella laguna di Aitutaki, Isole Cook ©Dirk Freder/Getty Images

6. Isole Cook: Rarotonga

Le Cook sono la parte visibile di isole vulcaniche sommerse. Poche centinaia di metri oltre la
scogliera corallina, il fondo dell’oceano si inabissa per quattro chilometri sotto i vostri piedi. Quando 
si esce in barca in mare aperto per un’immersione
 – Rarotonga è l’unica isola che offra questa possibilità – le incredibili pareti verticali grazie a una grande visibilità sono sufficienti a dare le vertigini ai sub.

Tenete d’occhio il vostro profondimetro, perché spesso si ha la sensazione di scendere più lentamente di quanto in realtà non accada. Oltre la barriera corallina vi aspettano coralli duri e grandi pelagici, come razze, squali pinna bianca del reef, tartarughe e, in inverno, le megattere. Nelle lagune lo snorkelling, accessibile a chiunque in quanto si entra in acqua dalla spiaggia, è eccezionale.

Sub a Quintana Roo, Messico ©tubuceo/Shutterstock

7. Messico: Quintana Roo, isla Holbox

Se il Messico fosse la coda di uno scorpione, Isla Holbox (‘Buco Nero’ in mayan) sarebbe la punta 
del pungiglione. Situata all’estremità sud-orientale dello Yucatán, si trova appena al largo della piccola cittadina di Chiquilá, dalla quale è separata da una laguna poco profonda. È un luogo sonnolento, con poche macchine, golf cart e motorini, ma da giugno a settembre le sue calde acque pullulano di squali balena, il pesce più grande del mondo. È vietato immergersi con questi giganti di 12 metri – Holbox fa parte della Yum Balam Biosphere Reserve – ma si può fare snorkelling e l’esperienza
è indimenticabile. Gli squali balena non attaccano le persone perché si nutrono di plancton, quindi è possibile nuotare accanto a questi squali enormi che si muovono lentamente. Non essendoci barriera corallina sono pochi i pesci dai mille colori, ma la laguna ospita tartarughe marine, mante e delfini.

Un’altra caratteristica dello Yucatán sono le numerose grotte allagate chiamate cenotes. In molte è possibile immergersi o fare snorkelling, in particolare lungo la Riviera Maya, ma scegliete un tour operator affidabile.

L’Archipiélago de Revillagigedo è una catena di isole vulcaniche disabitate situata circa 400 chilometri a sud-ovest di Cabo San Lucas. Talvolta chiamato ‘le Galapagos del Messico’, questo sito Patrimonio dell’Umanità ospita molte specie endemiche. La principale attrattiva è però la vita marina, e i sub nuotano con grandi pesci come mante, squali, delfini e, tra gennaio e maggio, megattere. Le isole sono una riserva della biosfera messicana, e l’unico modo per visitarle è noleggiare una barca di lusso.

Il Jellyfish Lake di Palau, Micronesia ©Ethan Daniels/Shutterstock

8. Micronesia

Le immersioni a Palau sono le migliori della Micronesia. Pesci scorpione si aggirano intorno
ai coralli cresciuti sugli alberi del Chuyo Maru, 
il relitto di un mercantile affondato nelle Rock Island settentrionali dopo essere stato bombardato nell’aprile del 1944. I Blue Holes nelle Rock 
Islands meridionali – chiamate anche Chelbacheb
– sono un altro incantevole sito di immersioni. Patrimonio dell’Umanità, le Rock Island meridionali comprendono oltre 300 isolotti di corallo che ospitano di tutto, dalle mante ai delfini e agli squali. Non dimenticate di fare snorkelling nel Jellyfish Lake di Palau, una laguna senza sbocco sul mare dove vivono milioni di meduse prive di pungiglione.

I fondali di Zanzibar, Tanzania ©Alsu940/Shutterstock

9. Tanzania: Zanzibar

Se non volete limitarvi alle avventure sulla 
terra ferma, immergetevi nelle acque dello Zanzibar Archipelago per ritrovarvi circondati da mante, squali e barracuda, e osservati da tartarughe embricate e verdi che si aggirano tra i coralli di mille colori che ricoprono i fondali dell’oceano. A nord di Zanzibar, vicino all’isola di Pemba, le immersioni lungo le pareti sottomarine sono molto affascinanti. L’entroterra offre invece la possibilità di immergersi nelle acque dolci del Lago Tanganica, il più lungo del mondo (660 km) e il secondo più profondo
(1436 m), dove vive uno straordinario numero di pesci endemici, tra cui oltre 200 specie di ciclidi dai colori brillanti.

Una tartaruga di mare nuota nelle acque del Pigeon Island National Park, Sri Lanka ©Jonathon Stokes/Lonely Planet

10. Sri Lanka

La scelta dei siti dove immergersi è influenzata dal passaggio del monsone. Ottobre-maggio è 
il periodo giusto sulla costa ovest e sud-ovest, mentre maggio-ottobre è perfetto su quella di nord-est. I siti migliori comprendono Bar Reef, al largo di Kalpitiya, e Pigeon Island, appena a nord di Trincomalee. Ci sono centri di immersioni su tutto il litorale, in particolare a sud, ma in molte località – come Hikkaduwa – un modo altrettanto valido per godersi l’acqua turchese dello Sri Lanka e il fantastico caleidoscopio di pesci tropicali e tartarughe marine è fare snorkelling.

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