10 giorni in Nicaragua: un itinerario tra vulcani e lagune

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Se avete poco tempo, questo 
itinerario nel sud-ovest del Nicaragua è un concentrato di meraviglie raggiungibili in poche ore di autobus: grandi onde per il surf, vulcani, laghi craterici, città coloniali, villaggi di tradizione artigiana e molti altri luoghi imperdibili.

itinerario Nicaragua Il vulcano Concepcion visto dall’Isola di Ometepe, Nicaragua ©Riderfoot/Shutterstock

Managua

Managua è una città poliedrica, al contempo caotica e fatiscente, poetica e ipnotica. Sebbene molti viaggiatori non la includano nel loro itinerario (e la sfruttino come base per un trasferimento veloce dall’aeroporto della vicina Granada), fermarsi qui un paio di giorni permette di scoprire che la grande e temibile Managua non è poi così male e che rappresenta il legame profondo che unisce la cultura e il commercio di questa nazione.

Oltre a immergervi nel ronzio rumoroso di questo magnifico alveare di clacson strombazzanti, vasti mercati, immondizia e rabbia, questa città è caratterizzata da una distesa di case basse e alberi inverosimili, un’interessante street art e maestosi monumenti.

Con un giorno di tempo

Partendo dal Barrio Martha Quezada, salite in cima alla Loma de Tiscapa e ammirate l’imperdibile sagoma di Sandino. Quindi prendete un taxi (contrattate il prezzo in anticipo!) alla volta delle Huellas de Acahualinca per scoprire la storia antica della città. Tornate nel centro storico di Managua e visitate la Antigua Catedral prima di fare una bella passeggiata lungo il Malecón. Concludete la giornata con un’intensa serata con musica live presso La Casa de los Mejía godoy.

La cattedrale di Managua, Nicaragua ©mtcurado/Getty Images

Con tre giorni di tempo

Dedicate la mattina successiva al un tour che sorvola la Laguna de Tiscapa. Dopo pranzo, trascorrete un pomeriggio all’insegna del relax in uno dei verdi parchi della città. Dopo cena, assistete a uno spettacolo teatrale presso il Teatro Nacional Rubén Darío.

Il terzo giorno potrete dedicarvi allo shopping: acquistate i vostri souvenir al Me cado Roberto Huembes o fate rifornimento di generi alimentari nei mercati e nei centri commerciali. Dopo aver pranzato nell’esclusivo Altamira, fermatevi presso la Catedral Metropolitana. Concludete la serata in compagnia della gente del posto presso l’El Grillito, un affollato bar all’aperto.

La Laguna de Apoyo ©Martin Paul/Getty Images

La Laguna de Apoyo

Ora dirigetevi verso sud e scendete nel cratere lussureggiante della Laguna de Apoyo: uno zaffiro incastonato in un cratere vulcanico ammantato di fitte foreste, questo lago formatosi 200 secoli fa e profondo 200 metri ha fama di essere il più pulito e profondo del paese. Le calde fumarole subacquee che alimentano le fresche acque leggermente salmastre (che pare abbiano proprietà curative), i richiami delle scimmie urlatrici ogni mattina all’alba e l’aria frizzante concorrono a rendere questo luogo il posto perfetto per i viaggiatori alla ricerca di un’oasi di pace. Passate il giorno successivo a nuotare nelle acque sulfuree o a osservare gli uccelli, poi immergetevi nello spettacolo del cielo notturno.

L’artigianato dei Pueblos Blancos

La mattina seguente visitate i laboratori artigianali dei vicini Pueblos Blancos, costruiti con il chiarissimo tufo vulcanico che caratterizza questo bucolico scenario. Le comunità rurali dei cosiddetti in passato erano effettivamente di un bianco abbagliante, che si stagliava su un mosaico di pascoli e giungla.

Oggi questi edifici secolari sono stati tinteggiati e le stradine ombrose asfaltate. Quasi sempre lungo le strade che collegano i villaggi ci sono bancarelle che vendono artesanías dai colori vivaci e ogni pueblo ha la sua specialità: ceramiche fatte a mano o dolci casalinghi, mobili in legno o fiori appena colti. La regione è anche famosa per i suoi curanderos (guaritori). Questi villaggi in genere vengono visitati come tappa di una gita in giornata da Granada, ma merita fermarsi un po’ più a lungo per assaporare la quotidianità della vita del Nicaragua rurale.

La cattedrale di Granada, Nicaragua ©Mlenny Photography/Getty Images

Granada

Proseguendo, dopo circa 30 minuti arriverete allo splendore coloniale dell’affascinante Granada. Il primo giorno iniziate con una prima colazione al garden café, poi fate un salto dietro l’angolo per scoprire che cosa c’è in programma alla Fundación Casa de los tres Mundos. Fatto il punto della situazione, tornate indietro per uscire dal Parque Central dedicate un paio d’ore alla visita dei siti di interesse della città. Da qui raggiungete il lago e imbarcatevi per un’escursione a las Isletas. Prendete un taxi per tornare in città, ricaricate
le batterie bevendo un caffè con vista sulla piazza e poi preparatevi per una cena in centro. Dirigetevi quindi verso l’animata via dei locali di Granada, calle la Calzada, per un paio di drink e per osservare il viavai.

Fermatevi tre notti per esplorare le sue splendide strade, visitare i musei e le chiese e cenare nei suoi ottimi ristoranti; mentre siete qui, fate una gita in giornata in kayak fra le isolette davanti alla costa e una passeggiata nella foresta nebulare in cima al Volcán Mombacho.

Isla de Ometepe ©Simon Dannhauer/Shutterstock

Isla de Ometepe

Seguite poi la statale che passa da Rivas per arrivare a San Jorge; qui prendete il traghetto per un’isola fuori dal mondo, la Isla de Ometepe, con i suoi vulcani gemelli e infinite attività all’aperto. Ometepe non manca mai di colpire i visitatori e i due picchi vulcanici che spuntano dal Lago de Nicaragua catturano da sempre l’attenzione, dagli antichi discendenti degli aztechi (che pensarono di aver trovato qui la terra promessa) fino a Mark Twain e ai ben pochi viaggiatori che si spingono fin qui.

Trascorrete una notte in compagnia delle scimmie urlatrici nella Reserva Charco Verde e un’altra alla base del Volcán Maderas, da dove potrete salire fino alle acque color smeraldo del lago craterico circondato dalla foresta nebulare.

San Juan del Sur è uno dei migliori luoghi per il surf in Nicaragua ©mikeblue/Getty Images

Verso Sud Ovest

Ora tagliate l’istmo fino alla capitale del surf, San Juan del Sur, dove passerete tre giorni a oziare sulle splendide spiagge o a cavalcare alcuni fra i migliori break della zona. Fate una gita in giornata al pittoresco villaggio di pescatori di El Ostional o, con un po’ di fortuna, a vedere le tartarughe marine che arrivano in massa al Refugio de Vida Silvestre La Flor. La sera avrete ampia scelta tra i molti bar e ristoranti sul mare.

Sulla strada di ritorno per Managua fermatevi a Masaya per comprare souvenir e regali nel bellissimo Mercado de Artesanías e visitare i laboratori artigianali che producono amache.

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