Per chi arriva in macchina, dopo una lunga strada di curve e salite, di verde scuro della vegetazione e di blu profondo dell'Adriatico, il ponte Tito, sul fiordo del fiume Ombla, sembra una struttura provvisoria. Insignificante nonostante la forma slanciata, anonimo e grigio, nulla ha a che vedere con il paesaggio che lo precede e nemmeno con quello che viene dopo. Ma è un pegno da pagare alla modernità per arrivare, dopo il porto di Gravosa (Gruz), ad una delle città più spettacolari della costa dalmata: Dubrovnik, l'antica Ragusa, che appare sotto, all'improvviso, dalla strada che corre alta sul mare. ( leggi tutto )