Zambia

Sulle orme di David Livingstone

Cascate Vittoria

Per gli africani è ancora il Mo-ku-sa-Tunya, «il fumo che tuona». Ma fu David Livingstone, un secolo e mezzo fa, a dar loro il nome di Cascate Vittoria. Era il 16 novembre 1855. Livingstone annotò sul suo taccuino: «Solo gli angeli possono ammirare cose ugualmente stupende». Ed esercitando l’antico diritto d’ogni esploratore consegnò ai posteri questo luogo straordinario dedicandolo alla sovrana più amata della storia inglese. Ancora oggi l’immenso anfiteatro naturale dove lo Zambesi precipita nel vuoto è considerato una delle sette meraviglie del mondo.   ( leggi tutto )


Sulle orme di David Livingstone

Cascate Vittoria

Per gli africani è ancora il Mo-ku-sa-Tunya, «il fumo che tuona». Ma fu David Livingstone, un secolo e mezzo fa, a dar loro il nome di Cascate Vittoria. Era il 16 novembre 1855. Livingstone annotò sul suo taccuino: «Solo gli angeli possono ammirare cose ugualmente stupende». Ed esercitando l’antico diritto d’ogni esploratore consegnò ai posteri questo luogo straordinario dedicandolo alla sovrana più amata della storia inglese. Ancora oggi l’immenso anfiteatro naturale dove lo Zambesi precipita nel vuoto è considerato una delle sette meraviglie del mondo.   ( leggi tutto )


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© 09/09/2004 - Rolando Davide Alcuni articoli sono stati tratti da altri siti, il © resta del relativo autore Website Design By : Eyrieteck