Estate a New York

New York

Feste, musica, teatro a Central Park. Picnic con cestino take away, cene in terrazza. Poi shopping, gite sul fiume, fughe al mare, loft e hotel a prezzi low

New York d’estate? Può essere una meta di vacanza davvero indimenticabile. Feste e festival nei parchi; cene e aperitivi open air; terrazze – o meglio, roof top deck – di residence e hotel che restano aperti fino a notte fonda.

E poi musica, cinema, teatro e danza in ogni quartiere, take away che consegnano pietanze di qualunque tradizione etnica sui prati dove si fa il picnic. Spazi attrezzati e musei aperti per i giochi e le curiosità dei bambini. Passeggiate tra l’Hudson River e Seaport, la sera, quando soffia una specie di ponentino. E poi le escursioni – di più giorni o in giornata – lungo la verde valle del fiume o alle isole dei dintorni: Governor’s o Block Island, con spiagge libere, infinite e deserte, dove stendersi al sole, e le onde dell’oceano che invitano a un tuffo per rinfrescarsi.

New York non chiude mai e le sue estati, a volte simili a quelle caldo-umide di Milano, fanno dimenticare il disagio climatico con un’infinità di iniziative e proposte, luoghi e attività a disposizione per divertirsi e godere del tempo libero. Le proposte della municipalità si sono moltiplicate anche perché, a causa della prolungata crisi economica, la parola d’ordine per le vacanze degli americani è staycation, un termine nato quando, nel 2007, l’aumento dei prezzi della benzina costrinse molti a rinunciare alle vacanze estive, a rimanere nella propria città, organizzando al massimo gite nei dintorni. Con la recessione, il termine è diventato popolare al punto da essere incluso nel dizionario della lingua inglese.

Il picnic in particolare è una tradizione collettiva. Al primo raggio di sole si tirano fuori le copertine da prato, una baguette e una bottiglia di vino, e via al parco più vicino, che per molti rimane Central Park dove, oltre al verde, tutti trovano un impareggiabile programma di divertimenti. Il culmine è nel mese di luglio, quando la Filarmonica offre concerti gratuiti e il Castello Belvedere con il laghetto adiacente, Turtle Pond, fa da retroscena al Delacorte Theater. Il teatro all’aperto dove ogni estate ha luogo Shakespeare in the Park(www.centralpark.com ) che quest’anno porta sul palco Il mercante di Venezia, con Al Pacino nel cast, e Il racconto d’inverno. Immerso nel verde, il Summer Stage è arrivato alla sua venticinquesima edizione e, oltre al teatro, ospita un calendario fitto di spettacoli di danza e musica dal vivo di artisti internazionali.

In alcuni angoli di Central Park, si dimentica di essere nel centro di una metropoli. Succede alla Boat House, il ristorante sulle rive di un laghetto dove affittare le romantiche barche a remi. O al Reservoir, una lunga distesa d’acqua immersa nel silenzio che copre un ottavo del parco, luogo favorito per i fanatici del jogging. O allo zoo, dove vivono due immensi orsi polari, decine di pinguini, scimmiette, uccelli tropicali e foche. Parte dello zoo è anche un’area fattoria, dove i bambini sono in stretto contatto con mucche, conigli e maialini e danno da mangiare a pecore e capre. Una vera oasi per i bambini, sempre a Central Park, è Victorian Gardens, delizioso parco divertimenti ideale per i ragazzini fino ai dieci anni, con trenini, giostre, mini montagne russe, bibite, hot dog e patatine.

Al parco si va soprattutto per oziare. Chi arriva dall’East Side passa dagli alimentari gourmet Dean & Deluca per fare provviste, mentre, se si viene dal West Side, è indispensabile la tappa dal leggendario Zabar’s, un’istituzione per i newyorkesi, con specialità, formaggi, salumi, tipi di pane da tutto il mondo. I veri pigri, con magari una predilezione per la cucina mediterranea, possono ordinare direttamente hummus, panini e insalate organiche al ristorante Nanoosh, che saranno recapitati direttamente nel parco, ovviamente dando indicazioni precise.

La città ha tanto altro da offrire. Per esempio: una passeggiata sulla High Line, la vecchia linea ferroviaria sopraelevata trasformata in un vialone verde, che offre la vista dall’alto di Chelsea e del Meatpacking District, con punti di sosta, panchine e chaise-longue ideali per uno spuntino, per leggere o prendere il sole. In alternativa, si può scegliere una pedalata per la città, affittando gratuitamente una bicicletta a South Seaport, zona pedonale sulla sponda dell’East River, dove in estate viene creata la Water Taxi Beach, una spiaggia con ristorantino di pesce, tavoli per il ping-pong, minigolf.

Musica dal vivo al River to River, un festival creato dopo l’11 settembre 2001 (per rendere di nuovo viva la zona: una volta, era l’immensa piazza fra le torri gemelle a ospitare concerti e concertini, sia di grandi nomi sia di gruppi amatoriali). Ora, è sul fiume a est di Manhattan che da giugno ad agosto si svolgono show gratuiti in diversi angoli di Downtown New York. Oppure, ritornando a Midtown, si possono fare due salti, quando al Lincoln Center la sera si balla lo swing all’aperto nella piazza centrale.

Bryant Park, lo spazio verde di Midtown con chioschi di panini prelibati e il wifi gratuito, all’ora di pranzo si popola di uomini e donne d’affari e ogni lunedì sera si trasforma in cinema all’aperto. Il prato si affolla di spettatori per le proiezioni di film classici tra i grattacieli, un’esperienza che può essere superata solo da Movies with a View, il cinema all’aperto nel quartiere di Dumbo a Brooklyn, dove dietro allo schermo c’è il panorama del magnifico ponte e dello skyline

Il calendario aggiornato di tutti gli eventi si trova sul sito www.nycgo.com ; per altre idee su cosa fare a New York in estate, è in edicola con DOVE la nuova guida-taccuino dedicata alla Grande Mela: 190 pagine tra passeggiate artistiche, nel verde, gastronomiche, di shopping, più tante notizie utili.

Fonte: www.corriere.it


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