La ruota panoramica di Singapore

Singapore

Difficile, arrivarci. Vi dicono di prendere uno Shuttle bus dalla stazione metropolitana della City Hall, il municipio, vi segnalano, dalle stazioni come fare ad arrivare alla fermata. Ma poi la fermata non è segnata e bisogna andare a intuito. Eppure, il Singapore Flyer, la ruota panoramica più alta del mondo, è lì, apparentemente poco distante. Qualcuno potrebbe pensare di avvicinarsi ulteriormente con la subway, andando alla Marina Bay, ma è una trappola. Là è il deserto di cemento e acciaio, almeno per ora.

Non resta che uscire dalla fermata metro, seguire le prime indicazioni, costeggiare il giardino della bianchissima chiesa di St Andrew, svoltare a sinistra alla prima opzione e fermarsi dopo non più di 20 passi, a quella che sembra - ma non è così certo - una fermata d'autobus. Lì vi preleverà lo shuttle, al quale dovrete dare due dollari (di Singapore), per avere un biglietto che vi verrà rimborsato non appena avrete acquistato il tagliando per salire sulla ruota. Che costa non poco, 29 dollari e mezzo (circa 14, 14,50 euro) ma offre uno spettacolo davvero unico.

Si sale di un paio di piani nella struttura edile cui è annessa, che contiene ristoranti, negozi e persino una spa dove si può usufruire di un trattamento di riflessologia dei piedi, in acqua, applicato grazie a "massaggi" apportati da pesci Garra Rufa, cui viene attributa una grande capacità rilassante. Un cartello avverte - anche qui - che i bagagli pesanti dovranno essere "checkati", e potrebbero rimanere alla recepiton. Lo zaino fotografico, per fortuna passa. Si arriva all'ultimo livello con scale (e ascensori) come accade negli impianti di risalita più grossi. Le cabine - ce ne sono 28, ognuna tiene 28 passeggeri per una capacità massima di 784 persone - hanno, da fuori, un effetto star trek prima generazione. 

C'è una piccola coda, ma l'impianto è in grado di smaltirla, tanto che l'incaricato che agevola la salita, in leggero movimento, incanala  i diversi gruppi e singoli, ognuno in una "propria" capsula. All'interno, una musica vagamente new-age permette di apprezzare al meglio la silenziosità della struttura, che si muove con una dolcezza e una lentezza che fanno un tutt'uno con la sensazione di relax che l'inizio della salita, il cambio della prospettiva, graduale, l'evolvere del paesaggio e... il condizionatore d'aria che come in ogni ambiente "di livello" della città stato asiatica allevia il permanente stato di sauna che si vive all'esterno.

La prospettiva cambia, i grattacieli scendono, l'orizzonte si allarga fino ai - dicono - 45 chilometri che consentono di vedere mare e terra, l'aeroporto di Changi e l'isola-resort di Sentosa, e quando va bene spicchi di Malaysia e di Indonesia. Il tutto è molto graduale, in modo da sfidare qualunque sindrome da vertigine. Tra una foto e l'altra, tra un campo sportivo collocato giusto sulla laguna che cambia forma, il punto di riferimento rimane la cabina che precede durante l'ascesa, l'angolo praticamente costante per minuti, che la fa sembrare ferma. Fino a quando il gradiente si riduce, si azzera, e diventa "negativo". E' il culmine, 165 metri, più base, sufficienti a poter trattare lo skyline di torri di cemento e acciaio da pari a pari. Almeno per un po'. Perchè la discesa è cominciata. Due-tre-quattro vasche a tutto tondo sull'immensa ovovia, e già la porta si apre, riportando tutta l'afa della metropoli più vicina all'equatore al mondo. Si scende da detentori senza merito di un piccolo primato, la Singapore Flyer per ora non ha rivali.

Almeno fino a quando non saranno pronte le ruote di Berlino (altezza prevista 185 metri) e Pechino (208), entrambe in ritardo sui tempi previsti, che le vedevano in servizio, rispettivamente, nel 2009 e quest'anno. Un ritardo su cui al momento non è dato sapere, ma che non dovrebbe essere ascrivibile a problemi di natura tecnologica, se è vero che l'azienda costruttrice, la Great Wheel Corporation, è la stessa per tutte le grandi ruote panoramiche del mondo (c'è anche Orlando, Florida). Un rallentamento dovuto forse alla crisi mondiale, o al desiderio di non bruciare il gioiello della città asiatica, che non ha ancora compiuto due anni ma ha saputo attirare 1,8 milioni di visitatori nei suoi primi 365 giorni di vita. Successo meritato.

Fonte: www.repubblica.it


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© 09/09/2004 - Rolando Davide Alcuni articoli sono stati tratti da altri siti, il © resta del relativo autore Website Design By : Eyrieteck