Settembre e Ottobre alle Mauritius

Mauritius

Se in Europa settembre sancisce la fine dell’estate, nell’isola di Mauritius inizia il periodo più bello dell’anno: la primavera. Che spazza via le temperature invernali (in agosto la media è di 22 gradi di giorno e 14 di notte, fino a toccare i 5 gradi negli altipiani interni), mentre le giornate si allungano, il mare diventa più limpido e caldo.

Oltre agli scenari naturali da cartolina esotica, tutti palme e lunghe spiagge bianche, Mauritius (330 chilometri di costa) è conosciuta da sempre per i grandi resort pluristellati.

Ma ora, complice la crisi economica internazionale, nell’isola multietnica si sta diffondendo una nuova tendenza dell’ospitalità, che consente di ritagliarsi una vacanza low profile con tutti i comfort.

Sono piccoli hotel e bed&breakfast di charme, che propongono prezzi contenuti (la doppia b&b parte da 65 €) e calda ospitalità. Diverse di queste strutture fanno parte dell’Associazione degli Hotel di Charme e si trovano un po’ ovunque: sulle coste orientale e nordoccidentale, le più rinomate per le chilometriche spiagge, sul versante centro-occidentale, dove i profili marini si fanno più frastagliati, nel Sud, più aspro e selvaggio (l’unico tratto di costa non protetto dalla barriera corallina) e nelle aree verdi dell’entroterra.

Sulla costa orientale, non lontano dal Long Beach, elegante resort 5 stelle, c’è l’Émeraude Beach Attitude, un esempio della nuova hôtellerie informale-familiare, di medie dimensioni (due piscine e 61 camere senza fronzoli), di fronte a una delle spiagge più grandi e lunghe di Mauritius: Belle Mare. Stessa posizione anche per il nuovo Asso Villas, con camere in sei ville in un giardino con piscina a 200 metri dalla spiaggia. I prezzi bassi, l’atmosfera familiare e la disponibilità del proprietario mauriziano Asso, che ha vissuto in Sicilia, sono il plus della struttura (doppia b&b da 65 €). Più a nord, a Poste Lafayette, in un’area ancora poco costruita, La Maison d’Été è una deliziosa guesthouse con undici camere vista mare, circondate da palme e fiori, due piscine, spiaggetta privata, ristorante fusion, biciclette gratuite per esplorare i dintorni. Un altro ottimo indirizzo, questa volta sulla costa nordoccidentale, è Le Sakoa: 16 camere e piscina che confina con la spiaggia di Trou aux Biches.

Chi dice Mauritius dice mare, e sport acquatici. Gli sportivi da queste parti non hanno che l’imbarazzo della scelta: kitesurfing, windsurf, immersioni, snorkeling, sci nautico, pesca d’altura. Attività da praticare principalmente nella parte settentrionale che ruota intorno alle spiagge di Trou aux Biches e Grand Baie, la più congeniale agli sport, soprattutto la pesca d’altura. La caccia ai grandi predatori è un must da novembre a maggio, il periodo migliore per il transito di pesci di grande taglia, come marlin blu o neri, tonni, barracuda, pesci vela e wahoo. Propongono uscite in barca ad hoc, Sportfisher (www.sportfisher.com), La Pirogue (www.lapiroguebiggame.com ) e JP Henry Charters (www.blackriver-mauritius.com).

Un’altra attività prediletta a Mauritius è il dolphinwatching: si parte al mattino presto in barca, si oltrepassa la barriera corallina e, avvistato il branco di delfini, ci si può tuffare per nuotare con loro. Un’emozione unica, da provare con l’assistenza di Dolswim (www.dolswim.com) e Eddy Clovis (www.eddyclovis.com, circa 30 € per 2 ore). Ritornando a terra e restando nella parte settentrionale, è immancabile una visita al settecentesco Giardino Botanico Pamplemousses, un’oasi di pace e profumi (cannella, vaniglia, zenzero, sandalo) a 11 chilometri da Port Louis, la capitale sul mare.

Obiettivamente, Port Louis non è una città affascinante: un mix fra antico e moderno, cresciuto senza troppa armonia, con grattacieli e case basse, solo alcune in stile coloniale, intenso traffico disordinato e una miriade di strade e stradine zeppe di botteghe di ogni tipo. Uno dei luoghi più caratteristici di Port Louis è sicuramente il mercato coperto, con bancarelle strabordanti di frutta, verdure e spezie, negozi di artigianato locale, souvenir e paccottiglie varie. Altro luogo deputato allo shopping è il Waterfront, nella zona portuale. In downtown, merita sicuramente una sosta il Lambic, piccolo locale (solo quattro tavoli all’ingresso e due salette appartate) che propone insalatone miste, pescato del giorno fritto e grigliato, piatti di carne speziati.

Mauritius ha anche un volto selvaggio che si svela soprattutto nel Sud, terra di foreste e parchi naturali. Come La Vanille, Réserve des Mascareignes, un bioparco in cui vivono coccodrilli, tartarughe giganti, scimmie, iguane, custode di uno dei più completi insectarium del mondo: 23.000 specie tra farfalle, ragni, scarabei, granchi (www.lavanille-reserve.com). Più grande, e ricco di attività per famiglie e sportivi, il Casela Nature & Leisure Park (www.caselayemen.mu) propone su prenotazione anche foto-safari guidati.

Da questa area protetta, si arriva rapidamente a Curepipe (90.000 abitanti), seconda città più grande di Mauritius, il cui buffo nome deriva dai restauratori e pulitori di pipe che la abitavano alla fine del Settecento. Spingendosi più a sud, tra foreste e montagne, oltre al lago Grand Bassin, sacro agli indu, sfilano le meraviglie naturali più celebri: il vulcano Trou aux Cerfs, le gole del parco nazionale Black River Gorges e Chamarel, con la cascata e le Terre des Sept Couleurs, le Terre Colorate. Un paesaggio spettacolare di dune laviche pietrificate composte da sette strati di terra di differenti colori che, se mescolati, dopo pochi giorni si presentano di nuovo separati.

In prossimità della Rivière des Anguilles, invece, occorre superare l’impatto di una centrale termica e addentrarsi in piantagioni di alte canne da zucchero, per approdare nel mondo di Andréa Les Lodge. È una eco-struttura, in cui ci s’immerge nell’esprit sauvage dell’isola: 10 camere in bungalow, con arredi semplici, in una tenuta nella foresta con vista a picco sulla scogliera. Il mare però in questo tratto di costa è inagibile.

Da queste cime tempestose bastano pochi chilometri per cambiare scenario. È infatti un tranquillo paesaggio agreste quello che fa da cornice a Saint Aubin, ristorante d’atmosfera in una casa coloniale del 1819, patrimonio architettonico mauriziano. Seduti sotto la veranda, si gustano i piatti tradizionali: cervo al curry, pollo alla vaniglia, aragosta con riso speziato. Il locale fa parte di un’ampia tenuta che produce rum e vaniglia, che si possono anche acquistare.

Spostandosi verso la costa sudoccidentale, svetta il profilo della Morne, ripida e tozza montagna che dà il nome alla penisola. Il massiccio, protetto dall’Unesco, è divenuto un simbolo per la libertà degli schiavi. Oggi ai suoi piedi si stende un’area marina rinomata, con raffinati resort e campi da golf, panorama che si apprezza anche dalle terrazze di legno del ristorante Varangue sur Morne, nell’immediato entroterra. Sempre in questa zona, a breve distanza dal mare, l’indirizzo per i soggiorni più glamour è Lakaz Chamarel, raffinato boutique hotel con 20 camere, due piscine, ristorante di cucina fusion, una piccola spa. E un ottimo rapporto qualità-prezzo: a settembre la mezza pensione costa da 92,50 euro a persona al giorno.

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© 09/09/2004 - Rolando Davide Alcuni articoli sono stati tratti da altri siti, il © resta del relativo autore Website Design By : Eyrieteck