Il fascino dell' Isola d' Elba

Isola d'Elba

Un’infilata di curve che si affacciano sul mare, sentieri panoramici e insenature blu tra macchia mediterranea, pini e uliveti. La maggiore tra le piccole isole del nostro mare magnum è uno scrigno di natura e storia: 147 chilometri di coste con 150 lidi, fatti di sabbie scure, ciottoli levigati, fortificazioni e borghi arroccati.

L’isola d’Elba è un buen retiro vivace tutto l’anno. Per niente glamour, né modaiola, quando la folla estiva si sfoltisce rimane l’isola parallela: quella meno turistica e più autentica. Si dorme in tenute circondate dal nulla e si mangia come una volta in trattorie nei borghi o in terrazze in riva al mare. E quando si è stanchi di vita appartata, shopping e struscio sono a portata di mano.

Anche la luce dell'isola è tersa tutto l’anno. I colori sono quelli che hanno affascinato i grandi artisti postmacchiaioli e anche Napoleone, nonostante l’esilio. Aiutato forse da un bicchiere di buon vino: “Gli abitanti dell’Elba sono forti e sani perché il vino della loro isola dona forza e salute”.

Come quello che si ordina all’Enoteca della Fortezza, un tempo polveriera, oggi tempio gourmand per cercatori di prelibatezze, dai più prestigiosi vini isolani come l’Aleatico alle tipicità da gustare. È nel cuore di Portoferraio, sui bastioni Medicei. L’antico borgo offre una prospettiva scenografica accattivante. Partendo dalla darsena si arriva al nucleo antico attraversando la Porta a Mare: da qui ci si perde volentieri tra scalinate e vicoli colorati da vasi di fiori e buganvillee, salendo fino al punto più alto del promontorio, dominato dal Forte Falcone. Una bella passeggiata che permette di avere un assaggio dell’atmosfera cittadina.

Per il pranzo, sul molo di Portoferraio c’è Stella Marina, dove la cucina di mare, quella tradizionale toscana, è di scena: da provare gamberoni al vapore con maionese al basilico, scampi agli agrumi e sformatino di acciughe e fiori di zucca. A una decina di minuti dal centro, verso Capo d’Enfola, il mare da vivere è alla spiaggia di Padulella, nota per la trasparenza dell’acqua, e a quella di Capo Bianco, sabbia e scogliere bianchissime. Gli appassionati di sub possono rivolgersi a Enfola Diving Center (cell. 337.60.90.40, www.enfoladivingcenter.it).
Per un bagno di sole e di mare trasparente si può andare anche sulla costa occidentale; tra i golfi della Biodola e di Procchio si incontrano baie isolate e paesini incantevoli circondati da ginestre selvatiche fino a Marciana Marina che, con la Torre Saracena e l’antico quartiere Cotone, è uno dei gioielli architettonici elbani. Uno dei borghi più caratteristici e frizzanti, anche quando l’estate svanisce. Sul lungomare Regina Margherita barche e gommoni si affittano da Isola d’Elba Rent Boat (tel. 0565.99.404, www.isoladelbarentboat.it). È a pochi chilometri Marciana, dove si fa shopping da Unzipò: borse e sandali sono fatti a mano e su misura con tecnica antica.
Per frutti di stagione in barattolo raccolti e subito lavorati in giornata come il nerucciolo, fico nero tipico dell’isola, c’è Il Capepe. A pochi passi, l’Osteria del Noce, dove ogni sera pane e pasta sono fatti in casa e i piatti, squisiti, mescolano la tradizione elbana e ligure. Per la notte sono due gli indirizzi da considerare. Il Boutique Hotel Ilio, a Sant’Andrea , è in uno degli angoli più belli e intatti dell’isola, tanto che i locali lo chiamano la piccola Elba. Camere intime e appartate, un giardino rigoglioso e un solo rumore, quello della risacca. L’alternativa è l’Hotel Cernia, il cui punto di forza è lo splendido giardino botanico con i suoi incantevoli profumi.

Gli stessi che si ritrovano anche nei piatti dello chef Michele Nardi, omaggio al pesce freschissimo e alle erbe selvatiche in un percorso di valorizzazione e scoperta dei sapori locali. Sulle tavole, le ceramiche della galleria Gulliver. Oggetti rigorosamente fatti a mano per il design d’interni si possono trovare anche a La Maison di Denise, a Marciana Marina. Prima di lasciare Marciana vale una passeggiata il Sentiero dei Profumi verso Pomonte.

Qui è stato da poco inaugurato un museo a cielo aperto. Art into the Park è un progetto che intende valorizzare il dialogo fra arte e natura, attraverso artisti che lavorano materiali naturali e biodegradabili (a cura di Isola Etica, cell. 348.25.17.659, www.isolaetica.com). A Procchio è interessante il ristorante Tahiti: protagonista il pesce lavorato con fantasia e creatività. Un esempio il ceviche di baccalà con panzanella di guacamole, minestra di ceci con cozze, menta e peperoncino.

Per emozioni gastronomiche doc si può contare anche sul ristorante La Taverna dei Poeti a Capoliveri, splendido borgo arroccato. Da dieci anni qui si producono e si servono in tavola filetti con sugo di palamita, entrambi onorati dal titolo di Presidio Slow Food: “Un grande orgoglio per noi”, dice Paolo Paolini, il patron del ristorante. “Oltre a essere un riconoscimento importante, è anche il primo Presidio conferito a un prodotto e a un’azienda elbana”.

A un paio di chilometri da Capoliveri per un tuffo in mare si va alla spiaggia di Zuccale o alla vicina cala sabbiosa dell’Innamorata, che si apre davanti agli scogli isole Gemini. Da qui, verso la Costa dei Gabbiani, tra Punta Calamita e Capo Calvo, il paesaggio diventa più selvaggio, con angoli incantevoli e solitari, spesso raggiungibili solo via mare. Per affittare qualsiasi tipo di imbarcazione o kayak ci si può rivolgere a Spazio Mare, in via Vittorio Veneto, a Porto Azzurro (tel. 0565.95.112, www.spaziomare.it).
 
Sempre a Porto Azzurro si cena nell’Osteria Quattro Gatti, scegliendo dalla vasca di aragoste e crostacei (tel. 0565.95.240). Si fa una passeggiata nel borgo di Rio Marina per un vero e proprio tributo alla cucina elbana, con una particolare attenzione alle materie prime. Al ristorante La Strega, il pesce viene scelto fra il pescato giornaliero. In menu, la sburrita di baccalà, la frittura di puntine, i totani ancora bebè, tutte le variazioni sul tema del polpo, la schiaccia briaca, dolce a base di pinoli, uvetta e mandorle, aromatizzato con l’Aleatico. Quattro passi dopo pranzo portano da Birra dell’Elba, dove le selezionate materie prime non vengono mai pastorizzate, per offrire le proprietà di gusto e i benefici che solo una birra integra può avere.

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