Logo
Generic 125x125

Guida al Palio di Siena

250x250 City
Siena

Conserva l’anima di Siena e della sua gente. Sembra quasi che Piazza del Campo riesca a contenere per tutto l’anno l’energia e l’emozione che si propaga tra il pubblico, composto dai senesi, ma anche da turisti, appassionati, curiosi, durante i due Pali che si svolgono nel periodo estivo. Il prossimo appuntamento è atteso sabato 16 agosto . Perché se è vero che il fulcro della festività, mista tra sacro e profano, infatti con la tradizionale festa si celebra anche Maria SS Assunta, si esaurisce in due distinte giornate in un “batter di ciglia”; è anche vero che i preparativi durano tutto l’anno e impegnano centinaia di persone, vecchi, giovani, bambini, uomini e donne.

Ed è così che, sempre con un po’ d’immaginazione, in ogni momento dell’anno sedendosi lì, proprio nel mezzo della Piazza, si ha l’impressione di vedere sfilare le 600 comparse delle contrade e le rappresentanze del Comune nel Cortile del Palazzo del Governo, poi in Piazza Duomo, muovendosi per le vie del Capitano, di San Pietro e del Casato, per poi fare ingresso in Piazza del Campo (alle 16.50 circa).

Sembra che riecheggino nell’aria i rintocchi della campana che annunciano l’ingresso al “Campo” dei cavalli e l’inizio della corsa (alle 19); poi il silenzio irreale che precede la corsa. Una dritta: è possibile assistere gratuitamente al Palio e alle prove effettuate nei tre giorni precedenti, dall’interno di Piazza del Campo, dove si deve entrare prima della chiusura degli accessi (alle 16.30 circa). Si può assistere con una vista privilegiata acquistando i posti sui palchi che circondano la Piazza, oppure affacciati alle finestre e ai balconi dei palazzi. Non esistendo una biglietteria accentrata, è necessario rivolgersi direttamente ai gestori dei singoli palchi e ai proprietari degli appartamenti; alcuni bar con terrazza sulla piazza hanno già affisso gli avvisi della vendita dei biglietti.

Ogni periodo dell’anno, del resto, il Comune di Siena e l’assessorato al Turismo organizzano attività per conoscere la storia, la cultura, l’enogastronomia, anche in maniera inusuale, della città. Si parte dal trekking urbano, ovvero il “city walking”, che quest’anno sarà dedicato alla Grande Guerra al trekking lungo il tracciato della via Francigena; dalle visite organizzate al complesso museale di Santa Maria della Scala  agli itinerari guidati (Terzo di Città, Terzo di San Martino e Terzo di Camollia) alla scoperta della città.

Da non perdere, certo, la Siena delle osterie e delle grandi ricette toscane. A metà giornata non c’è tempo per lunghe soste gourmet. Per un pranzo informale c’è il nuovissimo Te ke voi: locale giovane in vicolo San Pietro, 4 (a pochi passi dal Piazza del Campo) con materia prima scelta e prodotti a Km 0. La formula è molto easy: il cliente scegliere da sé cosa mangiare, lo ordina al banco e prepara la tavola; quando la sveglia suona va lui stesso a ritirare il cibo. Cosa mangiare: pizze, panini con salsiccia, taglieri di affettati e tra i più scelti l’hamburger con controfiletto di manzo, finocchiona e tanto altro… (te. 0577.40139). E a cena dove si va? Per qualcosa di differente e tipico ci sono Luca, Matteo e Gabriele dell’Osteria Il Grattacielo in via Pontani 6 (un vicolo stretto subito dopo all’edicola Panti). Dal 1840 quest’osteria serve vini rossi e bianchi alla mescita. Potete bere un buon bicchiere di Chianti classico, oppure una birra accompagnando tutto con qualche piatto stagionale tipico: dai pici con le briciole, o cacio e pepe oppure al ragù di maiale, alle panzarelle, dalle frittate ai panini (questi ultimi solo a pranzo), fino ai piatti vegetariani (tel. 334.63.11.458). Tra una degustazione verticale ed una visita ad un museo c’è tempo per degustare qualche piatto di alta cucina. Ristorante esclusivo dove mangiare ottimo pesce cotto e crudo è Il mestolo, poco distante da Siena (circa dieci minuti in auto). Esclusivo anche perché la cucina è guidata dalla chef Nicoletta Marighella, giovane di 44 anni di Ferrara. In sala ad accogliere i commensali c’è il marito, il maître Gaetano De Martino. Infine, non si può tornare a casa prima di aver fatto scorta di pane toscano, cantucci, cantuccioni, panforte. Infine, al forno artigianale e stuzzicheria Il magnifico in via dei Pellegrini 27, Lorenzo Rossi continua la tradizione famigliare iniziata nel 1952 e non si può andare via da Siena senza aver fatto prima un salto al suo forno situato al piano terra di un edificio del 1500.

Tutto l’anno, qui abbondano strutture ricettive d’eccezione, ricche di storia e curate nei più piccoli dettagli, sia all’interno delle mura che nei dintorni della città. Ricco di storia e fascino è Il Chiostro del Carmine, che si trova in pieno centro storico ed è stato ricavato dal recupero di un convento di padri Carmelitani Scalzi della fine del secolo XIV. Un luogo incantato che sembra voler avvolgere e proteggere l’ospite. Una struttura che si distingue nella scena dell’ospitalità coniugando sapientemente design e storia è l’hotel Palazzetto Rosso, da poco inaugurato in via dei Rossi. Il restauro ha coniugato in maniera equilibrata il gusto contemporaneo nella scelta degli arredi, principalmente firmati da Casamania e Kartell, con la storia dell’edificio che risale alla seconda metà del Duecento (Info. 0577 236197). Per osservare la città dai tetti c’è il Relais Campo Regio, in via della Sapienza, famoso per l’esclusiva terrazza che dona agli ospiti una sorprendente visione sulla gigantesca chiglia del Duomo.

Vi concedete una pausa caffè? Ottimo quello di Caffè Fiorella, torrefazione in via di Città 13, in pieno centro. Per l’aperitivo, ma se volete potete fermarvi anche a cena, si può scegliere la terrazza dell’hotel Athena, nel cuore del centro storico all’interno delle antiche mura della città con vista mozzafiato sullo skyline della campagna circostante. Per chi cerca un’oasi di tranquillità, senza rinunciare al comfort ci sono diverse soluzioni un po’ fuori dal centro città. A pochi chilometri da Siena si può scegliere il lusso e l’esclusività dell’hotel Certosa di Maggiano, antico monastero certosino del 1314, con piscina, campo da tennis e per i clienti gourmet il ristorante “Il Canto”.

Per chi è alla ricerca di un’atmosfera famigliare, ma elegante, Franco e Franca saranno lieti di ospitarvi nella loro casa residenza di campagna trasformata in relais. Al Frances’ Lodge Relais, nelle giornate di sole, potrete fare colazione nello splendido giardino tra i soavi profumi e i leggeri suoni della campagna . Se cercate di liberare la mente, prendendovi una pausa dai ritmi frenetici della città, a circa 2,5 chilometri dal centro storico c’è un piccolo albergo quattro stelle a conduzione familiare il cui nome promette bene: l’hotel Villa Scacciapensieri è circondato da un ampio parco con giardino all’italiana e data la bella stagione ci si può anche rilassare nella piscina esterna panoramica e nelle ore più fresche fare una partita a tennis.

Se poi si vuole unire la visita al Palio con una vacanza di relax, a Castelnuovo Berardenga, circa 20 chilometri da Siena, proprio nel cuore del Chianti c’è l’hotel 5 stelle Le Fontanelle, una vera e propria oasi con due aree benessere: una all’interno con piscina coperta riscaldata, sauna, bagno turco, vasca idromassaggio, palestra e una all’esterno con piscina panoramica. Per gli amanti del comfort, che non rinunciano a charme e tranquillità, circondato dalle dolci colline del Chianti, sempre a Castelnuovo Berardenga, c’è Il Villa Curina Resort : piccolo borgo cinquecentesco dove immergersi nella campagna senese, godendo dei piaceri della buona tavola a “Il Convito di Curina”, guidato dall’executive chef Giorgio Trovato.

Fonte articolo originale


 Cerca un hotel per questa destinazione



Hotels.com_500x500_IT- sales-
© 09/09/2004 - Rolando Davide Alcuni articoli sono stati tratti da altri siti, il © resta del relativo autore Website Design By : Eyrieteck