Bruxelles - La pralina compie 100 anni

Praline

È il 1912 e il farmacista Jean Neuhaus, nella sua bottega, dove produce e vende caramelle per la tosse, sperimenta una nuova bontà, dalla forma tondeggiante e a base di essenze. Nasce la prima pralina, dal nome 1913, un guscio di fresco cioccolato, con un ripieno morbido di rum. Da questo momento inizia una lunga tradizione che fa di Bruxelles la capitale indiscussa del cibo degli dei. Per festeggiare il compleanno di questa prelibatezza, maestri cioccolatieri e pasticcieri fanno a gara per proporre ghiottonerie che non si dimenticano. Un’occasione per scoprire il lato dolce della capitale di un’Europa che sta discutendo sempre più il suo ruolo e la sua identità.

Ma il gusto ha anche il sapore di Brusselicious, kermesse gourmand che, fino al 21 settembre, organizza degustazioni, visite ad atelier e mostre come quella in programma fino al 3 giugno al Tour & Taxis, À Table! Du champ à l’assiette, rassegna su tutti gli aspetti dell’alimentazione. Partecipano anche alcuni chef per illustrare piatti e ingredienti (www.expo-atable.be). Nel ricco cartellone anche Tram Experience, che offre la possibilità di gustare i piatti classici della gastronomia locale elaborati da uno chef stellato. Si parte da place Poelaert e il costo è di 75 €, fino a dicembre. Nel calendario della rassegna anche giornate all’aria aperta per vivere un picnic itinerante nei parchi della città (ogni domenica fino al 30 settembre). Cestini bio e bibite fresche, il tutto accompagnato da un sottofondo di musica classica (http://visitbrussels.be/bitc/BE_en/brusselicious.do , www.turismofiandre.it ).
 
Per un itinerario goloso in città si può partire proprio dall’ex farmacia convertita in una elegante boutique di cioccolatini, Neuhaus (25, Galerie de la Reine, tel. 0032.2.51.26.359). Qui, tra gli scaffali d’epoca spiccano Suzanne con la fragola, Grand Place con spezie, o l’irresistibile Caprice, in onore di Brigitte Bardot, al gusto di vaniglia e nocciola. Si racconta che il farmacista Jean plasmò questa pralina dandole una forma allungata dopo aver visto il film Piace a troppi. Quel che più affascina sono le scatole, i ballottins, ideate da Louise Agostini, moglie di Jean. A pochi metri, nella pasticceria Corné Port-Royal, in stile art nouveau, 50 cioccolatieri decorano a mano il cioccolato ed elaborano ricette identiche da ottant’anni (Galerie de la Reine 5, tel. 0032.2.21.36.222, per gli altri punti vendita, www.corneportroyal.be/homeen.php ).

Da qui a La Grand Place, la zona più antica, Patrimonio dell’Unesco, il passo è breve. Impossibile non lasciarsi sedurre dalle statue, dalle colonne decorate del medievale Hôtel de Ville, il palazzo municipale. Attorno, le case barocche delle corporazioni, gli edifici neoclassici e, quasi nascosta, La Maison des Maîtres Chocolatiers (al numero 4, tel. 0032.2.88.86.620, www.mmcb.be) che offre degustazioni e riunisce le creazioni dei migliori dieci cioccolatieri del Paese. Poco più avanti c’è il Museo del Cacao e del Cioccolato (9-11, rue de la Tête d’Or, tel. 0032.2.51.42.048, www.mucc.be, biglietto 5,50 €). Il centenario della pralina è solo uno dei motivi per visitare la capitale belga (www.belgioturismo.it: con la Brussels Card offre ingressi gratuiti in circa 30 musei della città, l’utilizzo dei mezzi pubblici e sconti esclusivi per boutique, negozi, eventi, ristoranti, 24 € per validità 24 ore).

Bruxelles vanta gallerie d’arte di grandissimo livello, alcune delle quali partecipano regolarmente al Brafa (www.brafa.be), la fiera che si tiene a gennaio. Futur Antérieur (19, place du Grand Sablon, tel. 0032.2.51.27.265), nel quartiere degli antiquari, è specializzato in arti decorative del XX secolo; non lontano, Francis Janssens Van der Maelen (23, rue Ernest Allard) offre argenti art nouveau e art déco. In occasione dell’uscita del film Le avventure di Tin Tin di Spielberg ha aperto in place du Grand Sablon un nuovo locale dedicato ai fumetti. Le Village de la Bande Dessinée è un comics café, libreria e galleria dove si può pranzare o cenare in compagnia dei vari eroi dei fumetti.

Da non perdere, poi, il Musée Magritte, nella neoclassica place Royale, che conserva la più grande collezione al mondo di opere – oltre 250 – del genio surrealista (3, rue de la Régence, tel. 0032.2.50.83.211, www.musee-magritte-museum.be, 10-17, mer. 10-20, chiuso lun.). Il secondo piano del museo si concentra sulle tematiche meno conosciute dell’autore: la sua visione del comunismo, i suoi contributi alla comunicazione pubblicitaria. Per gli amanti dello shopping, sosta alla boutique atelier di Elvis Pompilio, lo stilista di origini abruzzesi (67, rue Lebeau, solo dal venerdì alla domenica, dalle 11 alle 18, tel. 0032.2.51.28.588, www.elvispompilio.com). Harrison Ford, Madonna, Sharon Stone, i reali del Belgio, sono tutti passati nel suo atelier per un cappello su misura, stravagante o classico, fatto a maglia o in feltro, ma sempre originale ed elegante. Evoca il legame con l’Italia anche la libreria Piola, osteria in piemontese. E mentre si sorseggia un Brunello di Montalcino o un Sangiovese, ci si lascia consigliare sui libri di moda e fotografia (66-68, rue Franklin, tel. 0032.2.73.69.391).

Per dormire, ci sono l’elegante Hôtel Amigo, della catena Rocco Forte Hotels, vicino alla Grand Place, in un palazzo del Cinquecento (1-3, rue de l’Amigo, tel. 0032.2.54.74.707, www.hotelamigo.com, nei weekend doppia da 199 €) o il più colorato Pantone Hotel disegnato da Michel Penneman e Olivier Hannaert (1, place Loix, tel. 0032.2.54.14.898, www.pantonehotel.com, doppia da 110 €) che si sono divertiti a riprodurre alcuni colori del Pantone nelle 59 camere curate, luminose. Alle pareti le immagini del fotografo belga Victor Levy.

Da pochi mesi è stato riaperto l’hotel Le Berger, oggi di proprietà di Jean Michel André (possiede anche il The White), che ha affidato alla svizzera Martina Nievergelt gli interni. Le atmosfere sono anni Trenta, arredi d’epoca, specchi, tappezzerie, un piacevole giardino d’inverno e un ristorante dove le ricette nascono con i prodotti acquistati al mercato del giorno (24, rue du Berger, doppia 120-150 €). Per le pause gourmand si prenota un tavolo all’interno dell’Hôtel Amigo, al ristorante Bocconi: piatti della cucina mediterranea e un ottimo servizio (tel. 0032.2.54.74.715, menu da 50 €). In alternativa si va da François (12, place Sainte-Catherine, cena da 40 €), regno delle specialità di mare e delle ricette regionali come le crocchette ai gamberetti con birre artigianali.

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© 09/09/2004 - Rolando Davide Alcuni articoli sono stati tratti da altri siti, il © resta del relativo autore Website Design By : Eyrieteck